venerdì 2 maggio 2014

Si conclude il progetto '70 anni fa, quello che ci costituisce è la Resistenza'. Il 7 maggio al Liceo Righi

“70 ANNI FA, QUELLO CHE CI COSTITUISCE E’ LA RESISTENZA

LICEO “AUGUSTO RIGHI” – 7 maggio 2014 PERCORSI DELLA MEMORIA 

Si conclude al Liceo “A. Righi” il percorso di approfondimento sulla Resistenza a Roma, che ha visto coinvolti gli studenti dei Licei “Avogadro”, “Azzarita”, “Giulio Cesare” , “Righi” e “Tasso. Gli studenti, gli storici e i testimoni ripercorrono i luoghi della Resistenza romana negli ultimi mesi della occupazione nazifascista.

PROGRAMMA 
8.30 Ingresso – 
8.45 Saluto della Dirigente 
9.00-10.00 Presentazione storica multimediale degli studenti
Il quartiere Ludovisi: insediamento del potere nazifascista e sua azione repressiva.
Il ponte di ferro: la città affamata e la rivolta delle donne.
Il Quadraro, “Nido di vespe”. Centrale Partigiana. Rastrellamento e deportazione.
10.00 - 11.00 Intervento dello scrittore della memoria Felice Cipriani
Il ponte sull’Aniene gli ultimi giorni dell’occupazione e il sacrificio di Ugo Forno. 
11.00 – 11.15 Intervallo
11.15-11.45 Presentazione storica multimediale degli studenti
Le scuole e l’università: gli studenti e i professori nella lotta di Liberazione 
11.45-12.00 Testimonianza di Maria Luisa Gizzio 
12.00-12.10 Dibattito 
12.10 – 13.10 Intervento della storica Prof.ssa Anna Foa
La Resistenza degli ebrei romani e la riapertura del Tempio 
13.10 -13.20 Dibattito 
13.20-13.30 Conclusioni




A coronamento delle iniziative promosse in relazione alle date più significative della Resistenza romana, gli studenti del Liceo Righi intendono valorizzare gli eventi e i protagonisti degli ultimi mesi della Resistenza, i mesi che sono stati forse i più duri per l’accanimento della persecuzione e della repressione nazifascista nei confronti delle attività partigiane e della popolazione romana. Mesi di grande dolore per la strage delle Fosse Ardeatine, di lutto, di paura e di privazioni, ma anche di ammirevole coraggio per quanti, tanti, hanno comunque osato sfidare il sopruso e ribellarsi all’ingiustizia a repentaglio della vita e degli affetti più cari In virtù di questa determinazione la città di Roma ha dato il suo contribuito al movimento di Liberazione, che rappresenta uno dei momenti più alti della nostra storia, animato da una rivolta morale che fu la vera forza motrice della Resistenza. Una forza che ancora oggi ci coinvolge e ci commuove perché come scrive uno dei massimi storici della Resistenza, Guido Quazza, la guerra di Liberazione “non fu una guerra in cui un’”autorità”- lo stato,la patria - ci spinge e ci trascina. Fu invece, la rivolta dell’uomo armato dei propri ideali entro, e in parte contro, un mondo che pareva dominato dalla strapotenza degli apparati statali e dal loro sempre più mostruoso controllo della tecnica che irreggimenta e asserve il singolo. Una rivolta che poté diventare realtà soltanto perché l’unità nell’azione comune fu raggiunta portandovi lo sforzo e il sacrificio di tutto l’uomo che vi si impegnava, senza esclusione di nessuno di coloro che volevano impegnarsi” Proprio per questo valore e monito che ancora oggi la Resistenza per noi deve continuare ad avere è stato importante realizzare insieme questo percorso di ricerca e di conoscenza che ci ha portato a scoprire i luoghi della nostra città, abitati ancora dal ricordo di quanti hanno lottato per affermare il diritto alla dignità e alla libertà, lasciando un segno che è e deve restare indelebile nella nostra memoria collettiva. Pensiamo soprattutto ai giovani che hanno costituito l’80% della forza combattente della Resistenza, nostri coetanei i quali hanno sentito il bisogno di farsi parte attiva nella lotta di liberazione, nei nostri quartieri, nelle scuole e nell’università Sentiamo la responsabilità che ci deriva della conoscenza e che deve indurci a proseguire nello studio e nella ricerca, combattendo i tentativi revisionistici che mirano a svilire il significato della Resistenza o, peggio, a calunniarne la memoria sulla base di pseudo rivelazioni storiografiche,spesso proposte dai media Per questo è stato per noi importante incontrare nei nostri appuntamenti gli illustri storici che con generosità ci hanno aiutato a comprendere e a riflettere, facendoci conoscere la fatica e il valore della costruzione della conoscenza storica, basata sulle fonti, l’onestà intellettuale e la passione per la verità Ci sentiamo grati nei confronti dei testimoni che hanno voluto con noi condividere le loro storie, che sono storia di vita, carichi di ricordi e di affetti, di dolore e di entusiasmi mai sopiti. 

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