Ore 16:30 presidio alla Basilica di San Paolo lato Via delle Sette Chiese
Il 25 aprile si è presentato alla grande e popolare manifestazione, che celebrava l’Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, coperto da un casco integrale e armato di pistola a piombini con cui ha sparato contro una compagna e un compagno dell'ANPI (rei di indossare il fazzoletto della nostra associazione partigiana) ferendoli. Il fermo operato questa notte dalle forze dell'ordine di Etihan Bondi, elemento di 21 anni indicato da tutta la stampa nazionale come "appartenente della comunità ebraica", evidenzia come retoriche vittimistiche e deformazioni a mezzo stampa crollino davanti ai fatti. L'episodio non è isolato e si colloca all'interno di una lunga serie di raid nelle scuole e intimidazioni di varia natura ad opera di sedicenti gruppi sionisti contro l'ANPI e contro professori, studenti, spazi sociali e lavoratori. La violenza usata per colpire la coppia di compagni e con loro l'ANPI e tutta intera la grande comunità antifascista di Roma conferma come la memoria storica della Resistenza e la mobilitazione popolare che tutt'oggi sa suscitare rappresenti il nemico di coloro che non solo sostengono guerre di aggressione coloniali e genocidi come quelli che da anni sono perpetrati dal governo Netanyahu (su cui pende un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra) contro il popolo palestinese, che lotta e resiste per la sua autodeterminazione e libertà, ma che non esitano ad usare direttamente la violenza contro chi, fedele agli ideali della lotta partigiana, sostiene la causa di tutti i popoli oppressi (dal Venezuela e Cuba sottoposte alla morsa economica e militare degli Usa fino al popolo kurdo) e lotta al loro fianco. Nel ringraziare le forze dell'ordine che hanno individuato il presunto aggressore, e fiduciosi in una pronta presa di distanza e di ferma condanna da parte della comunità ebraica, di Roma ribadiamo la nostra intenzione di non farci intimidire dalla violenza e convochiamo per oggi pomeriggio alle ore 16:30 un presidio di protesta e presenza nel luogo del ferimento dei nostri compagni cui rivolgiamo, ancora una volta, la nostra solidarietà e affetto.
Ore 16:30 presidio alla Basilica di San Paolo lato Via delle Sette Chiese
