Comunicato della
presidenza dell’ANPI provinciale di Roma.
Il 16 ottobre 1943,
quando 1.022 ebrei romani furono razziati e deportati nei campi di
concentramento, è impresso per sempre nella drammatica storia di
Roma occupata dai nazifascisti.
L'ANPI, come
sempre, parteciperà alla cerimonia di commemorazione promossa e
organizzata dal Comune di Roma e lo farà con lo spirito che ha
sempre informato i valori dell'associazione fondata dalle donne e
dagli uomini della Resistenza ovvero con la forza della memoria,
della storia e dei valori dell'antifascismo incarnati dalla
Costituzione democratica e repubblicana.
L'ANPI di Roma
sarà presente in forme consone al significato della ricorrenza a
differenza di quanto accaduto il 25 aprile del 2024 a Porta San Paolo
quando, alla presenza del presidente della comunità ebraica di Roma
Fadlun circa duecento persone si presentarono in forma aggressiva e
minacciosa nella piazza (contenuti a fatica dalle stesse forze
dell'ordine) che celebrava la Liberazione d'Italia. Lo farà
ripudiando ogni forma di violenza; una violenza di cui l'Anpi è
stata oggetto lo scorso 25 aprile quando due iscritti
all'associazione vennero colpiti da proiettili sparati da un'arma ad
aria compressa. Un episodio per il quale è in corso un iter
processuale nei confronti di un aggressore che si è autodefinito
appartenente alla “brigata ebraica”. Un episodio per cui l'ANPI
di Roma aspetta ancora fiduciosa la solidarietà, alle persone
colpite e alla nostra associazione, nonché la condanna tanto
dell'atto quanto della violenza da parte di Fadlun e dei vertici
della comunità ebraica romana. Che la drammatica condizione del
Medioriente (dove il popolo palestinese da oltre due anni subisce
crimini di guerra da parte delle forze militari dello Stato
d'Israele) sia utilizzata strumentalmente per attaccare chi come
l'ANPI sostiene il diritto alla vita alla libertà e
all'autodeterminazione della Palestina, restituisce la misura del
“pudore” e della “sensibilità” invocata da chi vorrebbe
escludere i rappresentanti dell'associazione delle donne e degli
uomini della Resistenza da uno dei luoghi simbolo della lotta alla
dittatura del popolo italiano
