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Fuori la guerra dalla storia

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3^ Festa dell'ANPI provinciale di Roma - ROMA LIBERA e ANTIFASCISTA 5-6-7 giugno - Quarticciolo



Tutti gli eventi sono gratuiti  
il Palco Grande e il Palco Piccolo si trovano nell’ambito del Parco Modesto Di Veglia
il Centro Sociale Anziani è in Via Locorotondo
il Teatro Quarticciolo è in Via Castellaneta

Spazio Libri a cura di:


e per la presentazione del 7 giugno alle ore 10:30 di


Spazio ristoro




Spazio mostre presso il Centro Sociale Anziani di Via Locorotondo
900 il secolo Resistente a cura delle sezioni ANPI del V Municipio
21 madri costituenti a cura del Coordinamento Donne dell’ANPI 
Campioni nella memoria. Storie di atleti deportati nei campi di concentramento a cura di Barbara Trevisan

5 GIUGNO

16:00  Parco Modesto Di Veglia - Inaugurazione della III festa dell’ANPI provinciale di Roma 
introduce: Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma
saluti istituzionali: 
Roberto Gualtieri - sindaco di Roma Capitale
Massimiliano Smeriglio - assessore alla cultura di Roma Capitale
Mauro Caliste - presidente del Municipio V 
parteciperanno: Giuseppe Battaglia - assessore alle periferie di Roma Capitale; 
Claudia Pratelli - assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale; 
Maurizio Mattana - pres. commissione cultura e delegato alla Memoria del Municipio V; 
Gianfranco Pagliarulo - presidente nazionale ANPI; 
Angelo Nazio - partigiano dell’VIII zona; 
Luciana Romoli - staffetta partigiana;

16:30 palco piccolo - Tavola rotonda: 
La Resistenza nelle e dalle borgate
Marco Trasciani - storico
Aldo Pirone - giornalista e saggista
Ilaria Moroni - direttrice dell’Archivio Flamigni
Michele Colucci - storico
coordina Marco Noccioli - presidenza ANPI provinciale di Roma

17.30 palco piccolo - Tavola rotonda: 
Pace e riarmo, autodeterminazione dei popoli
Davide Conti - storico, vicepresidente ANPI provinciale di Roma
Giulio Marcon - scrittore, saggista e politico
Fabrizio De Sanctis - segreteria ANPI nazionale
don Paolo Quatrini - Pax Christi
Natale Di Cola - segretario generale CGIL Roma e Lazio
Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma
coordina Simona Maggiorelli - direttrice di Left

18:30 palco piccolo - Presentazione libro: 
Il loro grido è la mia voce - Poesie da Gaza.
I curatori del libro Antonio Bocchinfuso, Mario Soldaini e Leonardo Tosti dialogano con 
Gianni Angeloni - Emergency
coordina Agnese Palma - presidenza ANPI provinciale di Roma

19:30 Centro Anziani - Proiezione del film 
Prima vittima la verità
Aldo Di Russo - regista
Arianna Camellini - consigliera  del Municipio II


21:00 - palco grande

A negra noite de España - Canti della Spagna antifranchista 
di Sandra Alos Cotronei con il Coro Inni e Canti di Lotta Giovanna Marini, Matteo D’Agostino (chitarra) concerto-spettacolo


22:30 - palco grande

Filuccio e Fattacci - concerto





6 GIUGNO
        
        11.00  Teatro Quarticciolo - Proiezione documentari brevi su Quartieri popolari e Quarticciolo .  
“Another Home” è il progetto vincitore del bando “Progetto di valorizzazione territoriale, per l’ampliamento dell’offerta turistica, anche in previsione del Giubileo 2025”, finanziato dalla Regione Lazio e promosso dal Municipio Roma V.

12:15 palco piccolo - Tavola rotonda: 
Lo sport popolare come strumento di solidarietà internazionalista
Boxe contro l’assedio
Gianlorenzo Attene - regista del documentario Cubania
Polisportiva All Reds Roma
Atletico San Lorenzo
ASD Bastogi e altre realtà romane di sport popolare
coordina Stefano Bonifazi - presidenza ANPI provinciale di Roma

16:00 palco piccolo - Assemblea giovani ANPI:  
Nostra Patria è il mondo intero - remigriamo il fascismo 
modera Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma

17:30 Piazza del QuarticcioloTorneo di pugilato 
a cura della Palestra popolare del Quarticciolo 

19:30 Centro Anziani - Proiezione documentario Tomorrow’s Freedom di Georgia e Sophia Scott su Marwan Barghouti, capo della Resistenza palestinese in carcere da 24 anni. 
intervento del Comitato per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri palestinesi
coordina Agnese Palma - presidenza ANPI provinciale di Roma


21:00 - palco grande 

Mata, Barone & Sko  rap


22:00 - palco grande 

Kento + 1989. e Dj Fuzzten



7 GIUGNO

9:00 Mercato artigiano

10:30 palco piccolo - Presentazione del libro: 
La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia 
di una rivoluzione incompleta - 
di Marianna Aprile - giornalista e saggista;
l’autrice ne discute con  Morena Terraschi - presidenza ANPI provinciale di Roma

11.30 palco piccolo - Tavola rotonda: Un altro modello di città: 
mutualismo e solidarietà oltre i decreti sicurezza
Stefano Valentini - presidenza ANPI provinciale di Roma
Roberto Iovino - segreteria confederale CGIL Roma e Lazio
Giuseppe Battaglia - assessore alle periferie di Roma Capitale
Claudia Pratelli - assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale
Ilaria Manti - Nonna Roma
Quarticciolo Ribelle
Spintime 
modera Marino Bisso giornalista della Rete NoBavaglio

12:30 palco piccolo - Presentazione libro: 
Cuore partigiano 
di Vincenzo Calò - L’autore ne discute con 
Elio Germano - attore e regista
Stefano Bonifazi - presidenza ANPI provinciale di Roma

13:30 PRANZO PARTIGIANO

16:30 palco piccolo - Tavola rotonda:
Gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne
Luciana Castellina - politica, giornalista e scrittrice
Gianfranco Pagliarulo - presidente nazionale ANPI
Alex Höbel - storico
Graziella Falconi - Fondazione Nilde Iotti
Marina Pierlorenzi - presidente dell’ANPI provinciale di Roma
Ilaria Scalmani - responsabile nazionale UDI
coordina Agnese Palma - presidenza ANPI provinciale di Roma

18:00 palco piccolo -  reading teatrale:
21 Madri una Repubblica
a cura di Davide Conti e Stefania Polidori

19:00 palco piccolo - Presentazione del libro:
La lunga notte dell’idroscalo. Il delitto Pasolini 
di Daniele Piccione - l’autore ne discute con   
Morena Terraschi - presidenza dell’ANPI provinciale di Roma



21:00 - palco grande

BandaJorona - concerto


22:30 - palco grande 

Toretta Stile - Djs Luzy L & Corry X



I concerti:











Reading teatrale





Le mostre:

Campioni nella memoria




Campioni nella Memoria è una mostra fotografica itinerante che racconta le vite e le storie di atleti e atlete di varie nazionalità e discipline, deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti
L'esposizione, a cure della Polisportiva G. Castello di Roma, il cui presidente Enzo D'Arcangelo ringraziamo per la cortese disponibilità, curata inoltre dall'insegnante Barbara Trevisan in collaborazione con l'Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS), ricorda personaggi come:
  • Claudio Paulinich: Calciatore di Fiume, deportato a Dachau e sopravvissuto.
  • Oskar Gerde: Schermatore ungherese di origine ebrea, morto a Gusen.
  • Icilio Zuliani: Calciatore nato a Fiume, morto a Buchenwald.




Le 21 Madri Costituenti


21 donne che si sono distinte per il loro impegno e che grazie al loro apporto hanno contribuito ad avere oggi una costituzione moderna ed attuale.
Sono Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.
Tra i diversi principi costituzionali a favore delle donne, a loro va il riconoscimento di aver assicurato nella nostra Costituzione italiana il diritto al voto (art 48), la parità di condizione fra donna e uomo e l’uguale accesso alle cariche pubbliche (art. 51).


Il secolo Resistente - dai primi del'900 alla Costituzione


La mostra IL SECOLO RESISTENTE - dai primi del '900 alla Costituzione

Mostra realizzata dalle sezioni ANPI Centocelle, Gordiani, Pigneto e Tor Pignattara in occasione della Festa della Resistenza di Roma 2024, promossa e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e la collaborazione dei Municipi V e VII




Presentazione Libri


La poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi raccolte in questo volume, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, nella tragedia della guerra in Palestina, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico (Abu Nada, Alareer), mentre si è costretti ad abbandonare la propria casa per fuggire (al-Ghazali), oppure da una tenda, in un campo profughi dove si muore di freddo e di bombe (Elqedra).






Nel 1946, dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la Resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l'elezione dell'Assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. Nascono elettrici ed elette. A Montecitorio sbarcano le ventuno costituenti e il loro contributo alla Carta fissa quei principi che le battaglie di generazioni successive di donne, attiviste, femministe e parlamentari - di sinistra e di destra - riusciranno a far tradurre in leggi concrete e nuovi diritti: divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia. Ma qual è oggi lo stato di salute di quei diritti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi ci racconta davvero di un Paese in cui la lotta per la piena cittadinanza delle donne può dirsi vinta?





1942. Ferdinando è uno studente del Liceo Tasso di Roma quando decide di entrare nel Partito d’Azione clandestino appena costituitosi. È indotto alla scelta dal fervente antifascismo e a causa della compagna di banco che un giorno aveva dovuto lasciare quel banco vuoto a causa delle leggi razziali.
Vivendo un forte senso d’ingiustizia Ferdinando sceglie di combattere e di ribellarsi alle diseguaglianze, alle ingiustizie, al bieco individualismo per riscattare il Paese e poter dire alle future generazioni di aver vissuto veramente. Sceglie di essere partigiano, ma senza dimenticarsi mai della compagna, che sente al suo fianco in ogni azione di lotta. Non è questa però la storia di Lui e di Lei; ma quella di ognuno di Noi: tante donne e uomini, giovani e meno giovani che decidono di non rassegnarsi, di non arrendersi e di battersi per la più importante delle cause: la libertà




Nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia, Pier Paolo Pasolini viene massacrato. Ma dietro quel corpo abbandonato sulla terra battuta non c’è solo un delitto. Si nasconde un mistero che attraversa la storia d’Italia e che, a mezzo secolo di distanza, continua a sfuggire alla verità ufficiale. Il fermo del minorenne Giuseppe Pelosi, la sua mezza confessione, il processo, la condanna: tutto sembra risolversi in una rappresentazione di criminalità comune. Eppure, fin da subito, affiora il sospetto che il ragazzo non abbia agito da solo, che dietro di lui si celino presenze più oscure. Non solo barbarie, dunque, ma messinscena. Qualcuno colpì. Qualcun altro lasciò fare. Daniele Piccione, in questo volume affascinante e documentato, riparte da ciò che è stato detto, da ciò che è stato rimosso e da ciò che si è scelto di non vedere. Ricostruisce la prima metà degli anni Settanta, un periodo segnato da stragi, violenze sommerse e giochi di potere annidati nelle pieghe della Repubblica. Un percorso a ritroso che attraversa gli ultimi anni di Pasolini, inseguendo le sue parole, le sue opere, le sue battaglie, fino ad arrivare a un punto preciso della storia italiana: il dicembre del 1969, quando una bomba devasta la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano. È la strage di Piazza Fontana, l’innesco di una frattura profonda che squarcia la superficie della Repubblica. Da quel momento qualcosa si incrina. Ed è lì, nel profondo cratere aperto sul pavimento dall’esplosione, che comincia, lenta e inesorabile, la lunga morte di Pier Paolo Pasolini




Proiezioni film


Il film affronta il tema delle stragi che hanno segnato l’Italia tra il 1969 e il 1980, proponendo un racconto che intreccia materiali documentali, interviste a esperti e testimonianze processuali rielaborate in chiave teatrale. Realizzato nell’ambito del progetto Vorame, dedicato alla raccolta e digitalizzazione di fonti sulla storia contemporanea italiana, il lavoro si distingue per un linguaggio narrativo che unisce rigore storico e sperimentazione, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni. L’anteprima romana rappresenta il primo momento pubblico di presentazione del progetto e punta a stimolare una riflessione sul rapporto tra memoria, verità e narrazione.


docu-film britannico diretto dalle sorelle Georgia e Sophia Scott. Racconta oltre trent’anni di storia palestinese e la storia di Marwan Barghouti, una delle figure politiche e umane più importanti per il popolo palestinese: eletto membro del Parlamento palestinese e sostenitore degli accordi di Oslo negli anni ’90, Barghouti è stato arrestato da Israele nel 2002 e condannato a cinque ergastoli. Oggi resta una delle figure più accreditate come possibile futuro leader palestinese. Il documentario affronta il nodo della detenzione, della rappresentanza politica e della speranza.



“Another Home” è il progetto vincitore del bando “Progetto di valorizzazione territoriale, per l’ampliamento dell’offerta turistica, anche in previsione del Giubileo 2025”, finanziato dalla Regione Lazio e promosso dal Municipio Roma V. 




Il Quarticciolo (1964) - di Libero Bizzarri
Un'indagine sui mutamenti verificatisi dopo la guerra e ciò che invece è rimasto nel tempo. Rilievo dei vari aspetti della vita economica e sociale dei diversi gruppi e ceti. Una panoramica sul quartiere romano della estrema periferia. AAMOD.


Mappa del Quarticciolo:


Percorso consigliato per chi viene con i mezzi di trasporto pubblici: 
    - chi viene dal centro può prendere il 14 fino a Largo Preneste (poiché al momento il tram ha la corsa limitata fino a lì); da lì il 14 è un autobus navetta e bisogna scendere al capolinea. 
    - Chi viene invece con le varie metro: Metro A - scendere a Subaugusta; Metro B - scendere a Ponte Mammolo; Metro C - scendere a Parco di Centocelle. Da ognuna di queste fermate si deve prendere il 451 e scendere a Palmiro Togliatti-Molfetta

Per qualsiasi punto della festa a cui ci si vuol dirigere, partire sempre da Via Molfetta e seguire il percorso segnato sulla mappa.