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07 aprile 2026

7 aprile 1926. Giovanni Amendola muore in esilio a seguito delle ferite riportate nel corso di un'aggressione fascista

Nato a Napoli il 15 aprile 1882 da famiglia salernitana, morto a Cannes il 12 aprile del 1926 in seguito alle ferite riportate nel corso di una aggressione squadristica, avvocato e uomo politico.

Studente liceale e universitario, corrispondente del quotidiano Corriere della Sera; influenzato dal noto direttore del giornale, Luigi Albertini, simpatizza per il Partito Liberale, allora influente. Eletto deputato nel 1919 per il collegio di Salerno; avvocato, nel '22 è tra i fondatori del quotidiano Il Mondo che contrasta il nascente fascismo. Con Francesco Saverio Nitti organizza il Partito democratico italiano, divenendo successivamente Ministro delle colonie. Affermatosi il fascismo, lascia la compagine governativa passando all'opposizione costituzionale della quale, nel 1923, diviene il leader riconosciuto e autorevole. Alla Camera dei deputati si schiera contro la nuova legge elettorale proposta da Mussolini e da Acerbo; il 26 settembre, dopo ripetute minacce, viene aggredito e bastonato a Roma da una squadra fascista. Nel 1924 è eletto deputato nello schieramento antifascista.
L'anno successivo viene picchiato gravemente a Roma e poco dopo nuovamente fra Montecatini e Pistoia. Riporta molte ferite, dalle quali non si riprenderà più. Trasportato a Parigi, in ospedale, muore a Cannes nell'aprile del 1926. 

Il figlio Giorgio, iscrittosi giovanissimo al Partito comunista clandestino, diverrà uno tra i più importanti organizzatori della Resistenza romana e fu in seguito esponente di spicco del PCI.

«Sappiamo di lavorare per una causa giusta, se anche noi dovessimo cadere non per questo la nostra lotta sarebbe meno giustificata e meno necessaria. Ma sappiamo anche che la causa giusta per cui lottiamo coincide con le necessità e le ragioni della vita che alla lunga prevalgono sopra qualunque calcolo artificioso dell’uomo».

https://www.anpi.it/biografia/giovanni-amendola

https://www.quirinale.it/it/notizie/dichiarazione-presidente-mattarella-occasione-centenario-morte-giovanni-amendola

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