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13 aprile 2026

‘RE-ESISTENZE – storie di diritti e libertà’ Rassegna di docu-film a cura della Sez. ANPI Martiri de La Storta e Isola Farnese in collaborazione con il Teatro Le Sedie.




In occasione dell'80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la sezione ANPI
Martiri de La Storta e Isola Farnese propone al pubblico una rassegna gratuita di docu-film
sui temi dedicati alla Memoria, alla Resistenza, alla lotta per le libertà e l’affermazione dei
diritti.
Dal 17 aprile al 10 giugno saranno proiettati al Teatro Le sedie di Roma sette documentari
cinematografici con uno sguardo sulla città di Roma, ma anche su vicende nazionali e
internazionali. Si va dalle opere dedicate alla vita di due partigiane, Giovanna Marturano e
Tina Costa, a quella dei sette fratelli Cervi, da quella dedicata alla colonia penale di Ponza
al documentario che racconta il primo voto delle donne nel dopoguerra. E poi la storia del
reduce inglese Harry Shindler che dopo aver combattuto per liberare l’Italia dal
nazifascismo è vissuto nel nostro paese facendo luce su casi irrisolti, svelando l’identità
del XIV martire della strage di La Storta. Infine un documentario sulle incredibili vicende
del console italiano Enrico Calamai che negli anni ’70 salvò la vita a centinaia di rifugiati e
perseguitati in Cile ed Argentina.
I documentari in programma sono opere fuori commercio, autoprodotte o prodotte con
finanziamenti dal basso. Una rassegna che racconta i valori e i principi su cui si fonda la
nascita della Repubblica e della nostra Costituzione, la partecipazione civica e la civile
convivenza. La collaborazione con il Teatro Le Sedie intende anche contribuire a dare
vitalità all’offerta culturale del territorio del Municipio XV in particolare e di Roma in
generale. Ogni proiezione sarà preceduta da una breve introduzione di esponenti dell’ANPI
e/o degli autori dei docu-film.

Teatro Le Sedie Via Veientana Vetere, 51, 00188 Roma RM

Programma:


- 17 aprile 2026 - ore 21:00
BIMBA COL PUGNO CHIUSO
Prodotto da Todomodo in co-produzione Produzioni dal Basso di Claudio Di
Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio anno 2013 – durata 58 minuti.
Giovanna Marturano, antifascista, partigiana, femminista, protagonista di battaglie
politiche e sociali dal dopoguerra ai giorni nostri. Un secolo di storia attraverso lo
sguardo di una bimba di 101 anni. Una piccola donna con la gioia di vivere di una
bambina. Nelle sue parole risuona la storia del ‘900 italiano, quella di una donna e
di una famiglia comune. La sua è una storia di parte, di quella parte che per un
secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale.
Giovanna sa raccontare e le piace farlo, attraverso i suoi libri, attraverso incontri
con le nuove generazioni, attraverso interventi politici, davanti ad una videocamera.
Bimba col pugno chiuso racconta il percorso esistenziale di Giovanna, partendo dai
suoi ricordi di bambina che vide la marcia fascista su Roma nel ‘22, fino alla sua
lettura del presente e al suo costante impegno politico, che le fa dire “non c’è altra
via che combattere, questo è il fatto. Dal lavoro si può andare in pensione, dalla
lotta no.” Bimba col pugno chiuso è un documentario animato prodotto con una
produzione dal basso. A differenza del classico documentario di memorie, non si
avvale di materiale di repertorio. I racconti di Giovanna sono “illustrati” da disegni
ed animazioni realizzati da Maurizio Ribichini, in collaborazione con Salvo
Santonocito e Adriano Mestichella. Le parole di Giovanna prendono forma
attraverso il disegno e ci conducono in una nuova dimensione, dove ricordo
personale e storia si fondono e confondono. Giovanna Marturano è stata insignita
con Medaglia di bronzo al valor militare e Cavaliere di gran croce dell'Ordine al
merito della Repubblica italiana. Alla realizzazione dal basso ha contribuito anche la
Sez. ANPI Martiri de La Storta e Isola Farnese




- 25 aprile 2026 - ore 18:00
I MIEI SETTE PADRI 
di Liviana Davì – Grabinski Point APS – anno 2023 durata 58 minuti
Adelmo Cervi è un antifascista militante che da anni svolge attività politica contro le
ingiustizie di cui è ancora piena la nostra società. Segnato dal destino sin da
quando perse il padre fucilato dai nazisti. I sette fratelli Cervi non sono solo un mito
della Resistenza e il documentario restituisce la loro storia. Adelmo figlio di Aldo
Cervi e Verina Castagnetti aveva solo quattro mesi quando il padre fu fucilato dai
fascisti insieme agli zii Gelindo, Antenore, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore e
a Quarto Camurri, loro compagno di lotta. Il 28 dicembre 1943 al Poligono di Tiro di
Reggio Emilia, segnò per sempre non solo la sua vita ma anche la storia del ‘900
italiano. Adelmo e il suo viaggio tra i ricordi di famiglia, sono i protagonisti de I miei
sette padri, realizzato 80 anni dopo l’eccidio dei Cervi, contribuendo a custodirne i
valori di giustizia, libertà e Memoria. I miei sette padri è una produzione Grabinski
Point Aps, con Mediavision di Jeres Fochi e POPCult e con il sostegno allo
Sviluppo della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film
Commission. Il film è realizzato con la collaborazione con Istituto Alcide Cervi,
Amood – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Archivio
Franco Cigarini – Biblioteca Panizzi – Comune di Reggio Emilia, Istoreco Reggio
Emilia e, naturalmente con il contributo di oltre 600 associazioni, gruppi, istituzioni,
e cittadine e cittadini antifascisti.



- 1 maggio 2026 - ore 21:00
TINA – UNA VITA RIBELLE
di Matteo Bennati e Andrea White anno 2025 – durata 40 minuti
Docufilm prodotto dall'ANPI di Roma nel 2025. Il film è stato patrocinato
gratuitamente dai Comuni di Roma e Gemmano. Gli autori del docufilm hanno
voluto raccontare la vita di Tina Costa, Partigiana, sindacalista e iscritta del PCI, da
quando era bambina e fece la sua prima ribellione rifiutandosi di vestirsi da figlia
della lupa, passando per gli anni della resistenza, l'iscrizione all'ANPI, la militanza
nel partito comunista fino agli ultimi anni caratterizzati dal suo impegno instancabile
nelle piazze e nelle scuole. Il docufilm nasce da un'idea di Marina Pierlolenzi
(presidente dell'ANPI provinciale di Roma) e di Letizia Rossi (Comitato Provinciale
ANPI Roma). Il docufilm è stato prodotto anche grazie ad AAMOD che ha fornito
vari estratti di video dell'epoca.
Il docufilm è stato proiettato per la prima volta l'11 novembre 2025 a Roma nella
sede dell'ANPI Provinciale, nel giorno in cui Tina Costa avrebbe compiuto 100 anni.
Alla realizzazione dal basso ha contribuito anche la Sez. ANPI Martiri de La Storta
e Isola Farnese. Patrocinato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Roma.




- 16 maggio 2026 - ore 21:00
VOCI DAL CONFINO – COLONIA DI PONZA 1928 – 1939
di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio – Prodotto da Todomodo
– anno 2022 – durata 51 minuti realizzato con il sostegno di ANPPIA e la
collaborazione del Centro studi e documentazione Isole Ponziane, ANPI Roma e La
storia nelle strade.
Il documentario racconta una vicenda poco nota, per certi versi destinata all'oblio,
quella della Colonia confinaria di Ponza. Dal 1928 al 1939 su quell'isola vennero
relegate dal regime fascista più di 2000 persone, tra queste i più importanti
antifascisti come Pertini, Terracini, Fancello, Basso, Secchia, Tommasini, Domaschi
e tanti altri. Attraverso testimonianze dirette, fonti d'archivio ed ai contributi di alcuni
storici il documentario ricostruisce le vicende storiche ed umane di quel periodo
rendendo viva l’esperienza dei perseguitati politici in Italia sotto il Fascismo.
Uomini coraggiosi che non chinavano la testa, intellettuali ed operai, con un
bagaglio umano e politico che ha permesso loro di diventare dopo la Liberazione
segretari dei più importanti partiti politici italiani, o addirittura Presidente della
Repubblica. La popolazione tesse una rete di solidarietà sia umana che politica con
gli antifascisti, progenitrice di quella solidarietà popolare che permise ai partigiani di
uscire vittoriosi nella guerra di Liberazione ’43-’45.




- 28 maggio 2026 - ore 21:00
SENZA ROSSETTO
Il film - colore e b/n, 52', regia di Silvana Profeta, montaggio di Milena Fiore, da un
progetto di Silvana Profeta ed Emanuela Mazzina - indaga la costruzione
dell'immaginario femminile negli anni precedenti al 2 giugno 1946, data in cui le
donne italiane acquisirono il diritto al voto. Attraverso video-interviste e materiali
d’archivio (Aamod, Luce Cinecittà e fondi privati), l'opera costruisce una narrazione
polifonica che intreccia storie personali e temi collettivi — come la dittatura, la
guerra, la resistenza antifascista e la liberazione, il diritto di voto — offrendo una
rilettura della memoria storica attraverso i ricordi più intimi e privati.




- 10 giugno 2026 - ore 21:00
MY WAR IS NOT OVER
Di Bruno Bigoni , Proxima Milano – anno 2017 – durata 55 minuti
Poco più che ventenne, nel 1944, il soldato semplice inglese Harry Shindler sbarcò
ad Anzio e risalì l'Italia per combattere una guerra che lo rese adulto, segnando il
resto della sua esistenza. Harry, morto a 101 anni nel 2023, è vissuto a San
Benedetto del Tronto, ed ha conservato una grande energia e trascorrendo le sue
giornate di veterano facendo luce su casi e vicende irrisolte dell’avanzata alleata in
Italia.
È un “Cacciatore di Memoria” affidabile ed esperto, al suo indirizzo continuano ad
arrivare appelli, richieste di reduci o parenti che vorrebbero conoscere il destino di
un soldato scomparso, trovare la sepoltura di un combattente al fronte, rintracciare
un relitto... non lo fa per denaro, ma per un debito di memoria. La memoria, la sua
natura più intima, onirica, soggettiva, quella che svanisce se non si fissa in un
segno, è il punto di partenza per raccontare la sfida di Harry e la storia di tutti noi.
Grazie al suo straordinario lavoro nel 2009 fu svelata l’identità di quello che fino ad
allora era l’inglese sconosciuto, la XIV vittima dell’eccidio di La Storta del 4 giugno
1944, Gabor Adler, unghere arruolato nei servizi segreti britannici.



- 25 giugno 2026 - ore 21:00
ENRICO CALAMAI – UNA VITA PER I DIRITTI UMANI
Italia 2023, 122 minuti
Buenos Aires 1972. Il giovane diplomatico Enrico Calamai venne inviato in
Argentina, come sua prima destinazione, con la carica di viceconsole. L’anno dopo,
in Cile, un violento Golpe militare rovesciò il governo legittimamente eletto di
Salvador Allende.
L’Italia non riconobbe il governo del generale Pinochet, ritirò la rappresentanza
diplomatica e richiamò l’ambasciatore a Roma.
Nell’ambasciata italiana 412 rifugiati, tra cui 50 bambini, chiesero asilo politico.
Calamai venne richiamato dall’Argentina e inviato a Santiago.
Grazie al suo impegno si arrivò a una soluzione di compromesso: tutti i rifugiati
sarebbero partiti ma subito dopo i militari cileni avrebbero circondato l’edificio in
modo da non permetterne più l’accesso.
Rinviato nuovamente a Buenos Aires, dopo il colpo di stato militare del 24 marzo
1976, Calamai, con l'aiuto del giornalista del Corriere della Sera, Giangiacomo Foà
e del sindacalista Filippo Di Benedetto, riuscì a mettere in salvo e a far espatriare
centinaia di oppositori politici del regime, mettendo più volte a repentaglio la propria
vita.
Calamai, tra i fondatori del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti
umani, è stato decorato con l'Orden del Libertador General San Martín, il 10
dicembre 2004, presso l’ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
‘Enrico Calamai. Una vita per i diritti umani’ racconta una storia di coraggio, di
dignità, di ideali e di resistenza.
Duccio Pedercini
Presidente Sez. ANPI Martiri de La Storta e Isola Farnese - Roma
Fabio Rollo
Segretario Sez. ANPI Martiri de La Storta e Isola Farnese - Roma