lunedì 20 novembre 2017

23 novembre 2017 - Coordinamento Unitario Antifascista Antirazzista VII Municipio: Quali strumenti legislativi per contrastare la "galassia nera"

 
"abbiamo svolto con successo superiore alle aspettative la mattinata di piazza Re di Roma. Successivamente abbiamo posto all'attenzione delle Forze dell'ordine e Municipio la ronda effettuata da Forza Nuova alla Stazione Tuscolana. Tolleranza zero verso i nuovi fascismi.
Questo incontro ha particolare rilievo perché si svolge vicino ai locali occupati da Forza Nuova in Via Taranto; perché sarà presente Federica Angeli, giornalista sotto scorta da 5 anni per le sue denunce contro il clan Spada di Ostia, autrice delle inchieste sui covi neri dell'Appio, ultima quella su Via Amulio. E perché potremo confrontarci, anche criticamente con Emanuele Fiano sulla sua proposta di legge contro l'apologia di fascismo. 
Rafforzeremo la proposta al VII Municipio di un ordine del giorno che impedisca di accedere a bandi manifestazioni ecc. a chi non sottoscrive dichiarazione di fedeltà al titolo XII della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista.
Agiamo nel concreto. 
Il fascismo non è un'opinione, è un crimine. Come diceva Giacomo Matteotti".
 

Giovedi 23 novembre 2017 ore 18,00 in Via La Spezia 79

domenica 19 novembre 2017

Ada Gobetti, partigiana

È stata distrutta nella notte la targa della via dedicata alla giornalista, insegnante e traduttrice italiana Ada Gobetti. L'atto vandalico in piena Villa Pamphilji. Nel 1926 divenne la giovane vedova di Piero Gobetti, un intellettuale antifascista, perseguitato dal regime. Non si perse d'animo e grazie al sostegno di Benedetto Croce, continuò la sua attività di scrittrice, e divenne partigiana impegnata nella lotta di Resistenza piemontese, insieme al giovane figlio Paolo. Dopo la guerra dedicò la sua vita alla costruzione della nuova società democratica attraverso l'educazione.

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ada_gobetti_targa_roma-3376493.html




Ada Gobetti. La partigiana educatrice

http://www.doppiozero.com/materiali/sala-insegnanti/ada-gobetti-la-partigiana-educatrice


La conosciamo come Ada Gobetti perché, «per ragioni politiche, gli amici hanno sempre voluto chiamarmi Gobetti. E allora io, per affetto e rispetto di Ettore, ho sempre aggiunto Marchesini», disse riferendosi al secondo marito cui si era unita dopo la vedovanza. Ma l’identità e la personalità di Ada Prospero, classe 1902, vanno ben al di là dei cognomi acquisiti, e del resto non fu un caso se l’intellettuale Piero Gobetti se ne innamorò perdutamente.
Un amore, ricambiato con la stessa intensità, nato a Torino nel palazzo di via XX Settembre 60, in cui entrambi abitavano, lei figlia unica di una coppia di benestanti commercianti di frutta, lui ambizioso giovane di cultura con la vocazione a sostenere ideali di libertà. L’incontro è quasi predestinato, Piero la coinvolge nel primo dei suoi progetti editoriali, la rivista «Energie Nove» – quindicinale politico-letterario cui collaborano Balbino Giuliano, Mario Attilio Levi, Maria Marchesini – e da allora non si separano. Siamo nel 1918, nel clima di generale mobilitazione della fine della Grande guerra, Ada ha 16 anni, lui uno di più. Insieme cominciano un percorso di formazione impegnativo, studiano il russo e traducono, tra gli altri, alcuni racconti di Leonid Andreev e Aleksandr Kuprin, che pubblicano nella collana «Il genio russo» della casa editrice Slavia.

Il sentimento che li unisce si sviluppa e consolida nel tempo; è Piero ad avere un maggior peso nelle scelte della coppia, come dimostra anche la rinuncia di Ada a coltivare professionalmente la passione del pianoforte per dedicarsi invece agli studi universitari (si iscriverà a Lettere e filosofia).
Tuttavia, Piero preciserà di essere «scolaro e maestro insieme e solo a questo patto (di poter) amare. Se fossi costretto a pensare per un momento la differenza di sesso come differenza di capacità spirituale non so qual senso pauroso di desolazione proverei». E lei, in una delle lettere del fitto carteggio in cui compaiono non poche frasi d’amore in cirillico, analizzerà con lucida consapevolezza il loro legame:

Per te il mio amore è il solo conforto nei momenti sempre più rari di debolezza, è anche qualche cosa di più: ma è qualche cosa nell’organicità della tua vita […] per me invece questo amore non è qualche cosa nella mia vita, è la mia vita stessa, è l’aria che respiro, è la ragione per cui vivo […]. In questo non mi pare che ci sia né inferiorità mia né superiorità tua: ma semplicemente in questa differenza la necessaria intima ragione della nostra unità.

26 novembre 2017 - Sez. ANPI Centocelle: Roma periferia: memoria e storia


sabato 18 novembre 2017

E' morta Anita Pasquali, storica protagonista del PCI e del movimento delle donne.

L'ANPI Provinciale di Roma esprime profondo cordoglio per la scomparsa di "Anita" Annita Pasquali, storica protagonista del PCI e del movimento delle donne. Iscritta all'ANPI di Roma fu nel direttivo fino alla fine degli anni '90. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze al suo compagno Giuseppe Dama, gappista a Verona e iscritto all'ANPI Provinciale di Roma da lunghissimo tempo.

La Camera ardente di “Anita” Annita Pasquali Dama sarà aperta a Roma, Sabato 18 Novembre 2017 dalle ore 12.00 alle 16.00 presso la Biblioteca dell’UDI – Unione Donne Italiane, in Via della Penitenza, 37

Riportiamo un articolo che ci sembra descriva bene la figura di Anita:


E' scomparsa, dopo una lunga malattia, ma sempre combattiva, “Anita” Annita Pasquali, esponente del movimento delle donne nazionale e di Roma, protagonista dell’affermazione positiva della specificità femminile nella società.
Nata a Benevento il 17 febbraio del 1930, per caso e per obbligo, in quanto il padre ufficiale postale veronese era in quella città confinato come antifascista, “Anita”, come da tutti era conosciuta, si è poi diplomata maestra e per tutta la vita si è impegnata da sinistra per la valorizzazione del ruolo della donna nella società italiana in trasformazione. Vitale e energica, ha sempre auspicato l’unità delle forze di progresso, ed il massimo dialogo e apertura a tutte le altre sensibilità e correnti culturali ed ideali, così come alle forze politiche del Paese, ma confrontandosi apertamente e senza rinunciare alle proprie idee e posizioni.
 
Iscritta dalla Liberazione al Partito Comunista Italiano, Anita Pasquali entrò anche nell’Unione Donne Italiane, giungendo poi alla Segreteria nazionale dell’UDI. E’ poi diventata membro del Comitato Centrale del PCI e vice responsabile della Commissione Femminile del PCI sotto la direzione di Adriana Seroni negli anni Settanta. Eletta Consigliera comunale del Pci a Roma negli anni del grande successo delle sinistre con i Sindaci Giulio Carlo Argan e Luigi Petroselli e successivamente Consigliera provinciale di Roma con il Pds e con i Democratici di Sinistra, con alcune perplessità ha aderito poi al nascente PD, rimanendo sempre legata alla sezione di via dei Giubbonari, nel Centro storico della Capitale. 

Sostenitrice della necessità della trasversalità del movimento delle donne per cambiare la società, di tutte le battaglie per il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la libertà di scelta in tema di aborto, per la liberazione femminile e la parità, Pasquali è stata tra le protagoniste di una stagione di rinnovamento e dei nuovi rapporti tra i sessi, senza estremismi: «Sono una tra tante altre donne che hanno lottato e anche per chi non poteva farlo» – come affermava spesso -, e questo consapevole e profondamente rispettosa del suo ruolo come eletta e donna delle istituzioni. E’ stata poi sostenitrice della soluzione positiva per individuare, a suo tempo, la sede della Casa Internazionale delle Donne, e, negli ultimi anni, tra l’altro, è stata cofondatrice del circolo UDI-La Goccia di Roma.

Anita Pasquali lascia oggi solo e affranto l’ex partigiano Giuseppe “Bepi” Dama, di cui per sessanta anni è stata compagna e poi moglie; anch’egli funzionario e dirigente di partito, a sua volta nell’ufficio di segreteria del PCI e responsabile per dieci anni dell’Istituto di Studi intitolato a Palmiro Togliatti, più noto al grande pubblico come la località, “Frattocchie”. 

La famiglia comunica che la Camera ardente di “Anita” Annita Pasquali Dama sarà aperta a Roma, domani, Sabato 18 Novembre 2017 dalle ore 12.00 alle 16.00 presso la Biblioteca dell’UDI – Unione Donne Italiane, in Via della Penitenza, 37, tra le mura dello stesso luogo dove tanto tempo ha trascorso: la Casa Internazionale delle Donne.


http://lazionauta.it/2017/11/femminismo-anita-pasquali-non-e-piu-tra-noi/ 

http://www.womenews.net/ciao-anita-grazie-per-quel-tuo-impegno-politico-che-non-e-mai-venuto-meno/ 

venerdì 17 novembre 2017

RETESOLE STORIE: La Resistenza a Roma, Mario Fiorentini, i GAP e l'ANPI

 

RETESOLE STORIE La Resistenza a Roma, Mario Fiorentini, i G.A.P. e l'A.N.P.I. punt.n°8 st. 2°

Storie affronta il tema della Resistenza. Mario Fiorentini, gappista e partigiano classe 1918, ci racconta gli episodi che lo portarono all'azione nella Roma del '43. Fabrizio de Sanctis, presidente dell'A.N.P.I. Roma, ci spiega l'importanza dell'educazione contro le derive nazifasciste in agguato nelle società in crisi.

Troupe di LA7 e PD di Ostia oggetto di vili atti intimidatori: sdegno e solidarietà dell'ANPI Provinciale di Roma

Troupe di LA7 e PD di Ostia oggetto di vili atti intimidatori: sdegno e solidarietà dell'ANPI Provinciale di Roma



Dopo l’aggressione ai due giornalisti RAI e le manifestazioni di risposta contro mafia e fascismo ad Ostia, ieri ignoti hanno squarciato le gomme dell’auto della troupe di LA7 e nella notte incendiato il portone della sede del PD locale.
Evidentemente questi “ignoti” vogliono dimostrare che nonostante la grande mobilitazione popolare, mediatica e delle Istituzioni i padroni del territorio rimangono loro; e soprattutto quali metodi intendono usare allo scopo.
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma esprime profondo sdegno per questi vili atti intimidatori, esprime la propria solidarietà alla troupe di LA7 e al Partito Democratico di Ostia. Auspica che le indagini delle forze dell’ordine portino all’individuazione e punizione degli autori di tali gesti e dei loro mandanti. Auspica un intervento delle Istituzioni nel territorio di Ostia non meramente repressivo, che ci vuole, ma soprattutto volto alla riqualificazione materiale e socio culturale dello stesso secondo i dettami costituzionali: lavoro, salute, istruzione in un ambiente sano e vivibile. Solo così potranno essere sconfitte le forze fasciomafiose che vi spadroneggiano. 

Il Comitato Provinciale ANPI di Roma



 


giovedì 16 novembre 2017

Ostia - ANPI Nazionale:adesione e partecipazione alla manifestazione del 16 novembre a Ostia promossa da FNSI e LIBERA

L'adesione e la partecipazione dell'ANPI Nazionale alla manifestazione del 16 novembre a Ostia promossa da FNSI e LIBERA


Aggressione Ostia: l’ANPI Provinciale di Roma aderisce alle manifestazioni di sabato 11 novembre indetta da Laboratorio Civico X e a quella di giovedì 16 novembre, indetta da Libera e FNSI.



Aggressione Ostia: l’ANPI Provinciale di Roma aderisce alle manifestazioni di sabato 11 novembre indetta da Laboratorio Civico X e a quella di giovedì 16 novembre, indetta da Libera e FNSI.

Non è tollerabile il clima che si respira nel territorio del X Municipio, e l’aggressione avvenuta ai danni del giornalista e dell’operatore RAI non è che l’ultimo episodio di una lunga serie. Per questo l’ANPI Provinciale di Roma, insieme alla Sezione del X Municipio, sfilerà con i cittadini del territorio per chiedere legalità, sicurezza, giustizia sociale e i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione, contro violenza, soprusi e intimidazioni fascio-mafiose. Disoccupazione, povertà e disagio sociale fanno da concime a criminalità, violenza, razzismo e populismo fascista. Per questo l’ANPI Provinciale di Roma auspica una reazione ampia e compatta che coinvolga tutti i cittadini e le Istituzioni, le associazioni e le forze politiche del territorio.
Rinnova la richiesta alle Istituzioni, fatta insieme alla F.I.A.P. - Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane, all'A.N.P.P.I.A. - Associazione Nazionale dei Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, all'A.N.E.D. - Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, all'A.N.E.I. - Associazione Nazionale Ex Internati ed al Circolo di tradizione orale Gianni Bosio, di esclusione dal confronto elettorale di tutti quei gruppi e movimenti politici che sono in aperto contrasto con i principi costituzionali e la civile e democratica convivenza e che venga negata la proclamazione dei loro rappresentanti eletti.
Il Comitato Provinciale ANPI di Roma

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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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