lunedì 21 ottobre 2019

26 ottobre 2019 - Sezione ANPI Roma Centro - Giornata del tesseramento


26 ottobre 2019 - Sezione ANPI Montespaccato - giornata del tesseramento





UNA GIORNATA IN PIAZZA CON L'ANPI
FESTA DI CHIUSURA DEL TESSERAMENTO 2019
Sabato 26 ottobre – Piazza Caterina Cicetti al Trullo (Roma)


Una giornata in piazza con l'ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini”, Sabato 26 ottobre dalle ore 10.00 allle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00 in piazza Caterini Cicetti al Trullo si terrà, nell'ambito delle Giornate Nazionali, la festa di chiusura del tesseramento 2019 con allestimento mostra e stand con materiale informativo.

Dalle ore 17.30 ci si alternerà fra le musica della FANFAROMA (italian funk street band) e le letture di brani e della Costituzione a cura dell'Associazione Donne di Carta tutto accompagnato da caldarroste e vino rosso.

Una giornata dedicata alla Musica, alla Cultura, alle Parole ma anche alla socialità, convivialità ed allegria perché far parte dell'ANPI è mettere L'UMANITA' AL POTERE.
Dai forza anche tu all'antifascismo, partecipa ed iscriviti all'anpi

“Vi aspettiamo numerosi, cari antifascisti. È ora di prendere parte contro chi minaccia e vorrebbe stravolgere la convivenza civile e i valori e principi della Costituzione”



Fanfaroma nasce all’interno dell’associazione culturale Controchiave nel 2013. É una street band che ribatte i suoni dell’Italian Funk col suo organico di musicisti di varie provenienze, poeti, visionari, camafori e sognatori. Un’organico di irregolari, confusi e stupiti urlatori, convinti che la musica debba essere fatta nelle piazze e nelle strade, che possa essere fruita al di fuori dei grandi eventi riscoprendone il ruolo sociale, politico, estemporaneo, surreale. Un ensemble di 18 elementi che tra gran cassa, trombe, sassofoni e rullanti esprime gli andamenti del jazz, del funk, del raggae e del blues. Il risultato é un repertorio frizzante ed energico, molto divertente, ma che mantiene la qualitá come base imprescindibile.

Associazione Donne di Carta è un’associazione nazionale che ha come scopo principale la promozione della lettura affinché vengano offerte reali e uguali opportunità di accesso e di fruizione al bene culturale. In questa direzione l’Associazione sostiene la bibliodiversità contro ogni strategia di omologazione culturale. L’Associazione è portavoce dal 2009 del “Proyecto Fahrenheit 451- Las personas libro” che raccontava di un mondo senza più romanzi, né saggi o enciclopedie, bruciati da inconsueti pompieri distruttori della cultura. Il sapere viene salvato da una comunità di volontari ed ecco, per l’appunto, le persone libro che imparano pagine a memoria e le portano là dove la lettura non c’è, crea una nuova rete di relazioni attraverso parole, sguardi e pagine amate.

venerdì 18 ottobre 2019

26 ottobre 2019 - Sezione ANPI di Marino: Senza Rossetto - proiezione film con dibattito


29 ottobre 2019: Prima di Piazza Fontana - presentazione libro



Una piccola storia ignobile della giustizia italiana, subito cancellata e rimossa. La prova generale della strategia della tensione. A cinquant’anni dai fatti, un libro-inchiesta, degno erede dei lavori di Corrado Stajano e di Camilla Cederna, rivela le verità nascoste di uno dei momenti chiave della storia repubblicana.

Milano, 25 aprile 1969: due ordigni scoppiano alla Fiera campionaria e all'Ufficio cambi della Banca Nazionale delle Comunicazioni della Stazione centrale, provocando una ventina di feriti. E il primo atto della campagna di attentati che pochi mesi dopo porterà a Piazza Fontana. L'Ufficio politico della questura, fin dalle prime ore, punta verso gli anarchici. A condurre le indagini sono il commissario Luigi Calabresi e i suoi uomini, gli stessi che si troveranno nel suo ufficio la notte della morte di Giuseppe Pinelli, nome che nell'inchiesta spunterà di continuo, come quello di Pietro Valpreda, che già qui si profila come futuro capro espiatorio. Nel giro di pochi giorni vengono arrestati tre giovani (e altrettanti nelle settimane successive) e una coppia di noti anarchici milanesi, amici dell'editore Giangiacomo Feltrinelli, che pure verrà rinviato a giudizio assieme alla moglie. Due anni dopo, con un colpo di scena dietro l'altro, il processo chiarirà le dimensioni della macchinazione anti-anarchica innescata da quegli attentati. Una vicenda determinante per comprendere fino in fondo i misteri di Piazza Fontana.

https://eventi.mondadoristore.it/it/event/2019/10/29/paolo-morando-presenta-il-libro-prima-di-piazza-fontana

giovedì 17 ottobre 2019

16 ottobre 2019. 76° anniversario della deportazione degli ebrei romani.

16 ottobre 2019. 76mo anniversario della deportazione degli ebrei romani. Nei luoghi della razzia e alla Stazione Tiburtina, da dove partirono i treni piombati. E dove i ferrovieri, come Michele Bolgia (martire delle Fosse Ardeatine) spiombarono alcuni vagoni riuscendo a salvare alcune persone. Per non dimenticare. Perché non accada più. Mai più. Un grazie alla Banda del Dopolavoro Ferroviario.















martedì 15 ottobre 2019

16 ottobre 1943: La deportazione degli ebrei di Roma

16 ottobre 1943: La deportazione degli ebrei di Roma

La "soluzione finale" per gli ebrei romani arriva il 24 settembre 1943 con l'ordine da Berlino di "trasferire in Germania" e "liquidare" tutti gli ebrei "mediante un'azione di sorpresa". Il telegramma riservatissimo è indirizzato al tenente colonnello Herbert Kappler, comandante delle SS a Roma. Nonostante il colpo delle leggi razziali, gli ebrei a Roma non si aspettano quello che sta per accadere: Roma è "città aperta", e poi c'è il Papa, sotto l'ombra della cupola di San Pietro i tedeschi non oserebbero ricorrere alla violenza. Le notizie sul destino degli ebrei in Germania e nell'Europa dell'Est sono ancora scarse e imprecise. Inoltre, la richiesta fatta il 26 settembre da Kappler alla comunità ebraica di consegnare 50 chili d'oro, pena la deportazione di 200 persone, illude gli ebrei romani che tutto quello che i tedeschi vogliono sia un riscatto in oro. Oro che con enormi difficoltà la comunità riesce a mettere insieme e consegnare due giorni dopo in Via Tasso, nella certezza che i tedeschi saranno di parola e che nessun atto di violenza verrà compiuto. Nelle stesse ore le SS, con l'ausilio degli elenchi dei nominativi degli ebrei forniti dall'Ufficio Demografia e Razza del Ministero dell'Interno, stanno già organizzando il blitz del 16 ottobre.

Le persone rastrellate vengono caricate su camion

C'è una lapide sulla facciata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte a Via del Portico d'Ottavia, quasi di fronte alla Sinagoga. Ricorda che "qui ebbe inizio la spietata caccia agli ebrei". Qui, in un'alba di 56 anni fa, si radunarono i camion e i soldati addetti alla "Judenoperation" nell'area del ghetto, dove ancora abitavano molti ebrei romani. Il centro della storia e della cultura ebraiche a Roma stava per vivere il suo giorno più atroce. «Era sabato mattina, festa del Succot, il cielo era di piombo. I nazisti bussarono alle porte, portavano un bigliettino dattiloscritto. Un ordine per tutti gli ebrei del Ghetto: dovete essere pronti in 20 minuti, portare cibo per 8 giorni, soldi e preziosi, via anche i malati, nel campo dove vi porteranno c’è un’infermeriao», così Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, ha ricordato  quella mattina del 16 ottobre 1943.

Rapporto di Kappler sull'arresto e la deportazione degli ebrei romani



Alle 5,30 del mattino di sabato 16 ottobre, provvisti degli elenchi con i nomi e gli indirizzi delle famiglie ebree, 300 soldati tedeschi iniziano in  contemporanea la caccia per i quartieri di Roma. L'azione è capillare: nessun ebreo deve sfuggire alla deportazione. Uomini, donne, bambini, anziani ammalati, perfino neonati: tutti vengono caricati a forza sui camion, verso una destinazione sconosciuta. Alla fine di quel sabato le SS registrano la cattura di 1024 ebrei romani.
"Quel 16 ottobre -racconta uno degli scampati alla deportazione- era un sabato, giorno di riposo per gli ebrei osservanti. E nel Ghetto i più lo erano. Inoltre era il terzo giorno della festa delle Capanne. Un sabato speciale, quasi una festa doppia... La grande razzia cominciò attorno alle 5.30. Vi presero parte un centinaio di quei 365 uomini che erano il totale delle forze impiegate per la "Judenoperation". Oltre duecento SS contemporaneamente si irradiavano nelle 26 zone in cui la città era stata divisa per catturare casa per casa gli ebrei che abitavano fuori del vecchio Ghetto. L'antico quartiere ebraico fu l'epicentro di tutta l'operazione... Le SS entrarono di casa in casa arrestando intere famiglie in gran parte sorprese ancora nel sonno... Tutte le persone prelevate vennero raccolte provvisoriamente in uno spiazzo che si trova poco più in là del Portico d'Ottavia attorno ai resti del Teatro di Marcello. La maggior parte degli arrestati erano adulti, spesso anziani e assai più spesso vecchi. Molte le donne, i ragazzi, i fanciulli. Non venne fatta nessuna eccezione, né per persone malate o impedite, né per le donne in stato interessante, né per quelle che avevano ancora i bambini al seno...".
"I tedeschi bussarono, poi non avendo ricevuto risposta sfondarono le porte. Dietro le quali, impietriti come se posassero per il più spaventosamente surreale dei gruppi di famiglia, stavano in esterrefatta attesa gli abitatori, con gli occhi da ipnotizzati e il cuore fermo in gola", ricorda Giacomo Debenedetti.
"Fummo ammassati davanti a S. Angelo in Pescheria: I camion grigi arrivavano, i tedeschi caricavano a spintoni o col calcio del fucile uomini, donne, bambini ... e anche vecchi e malati, e ripartivano. Quando toccò a noi mi accorsi che il camion imboccava il Lungotevere in direzione di Regina Coeli... Ma il camion andò avanti fino al Collegio Militare. Ci portarono in una grande aula: restammo lì per molte ore. Che cosa mi passava per la testa in quei momenti non riesco a ricordarlo con precisione; che cosa pensassero i miei compagni di sventura emergeva dalle loro confuse domande, spiegazioni, preghiere. Ci avrebbero portato a lavorare? E dove? Ci avrebbero internato in un campo di concentramento? "Campo di concentramento" allora non aveva il significato terribile che ha oggi. Era un posto dove ti portavano ad aspettare la fine della guerra; dove probabilmente avremmo sofferto freddo e fame, ma niente ci preparava a quello che sarebbe stato il Lager", ha scritto Settimia Spizzichino nel suolibro "Gli anni rubati".
Per la prima volta Roma era testimone di un'operazione di massa così violenta. Tra coloro che assistettero sgomenti ci fu una donna che piangendo si mise a pregare e ripeteva sommessamente: "povera carne innocente". Nessun quartiere della città fu risparmiato: il maggior numero di arresti si ebbe a Trastevere, Testaccio e Monteverde. Alcuni si salvarono per caso, molti scamparono alla razzia nascondendosi nelle case di vicini, di amici o trovando rifugio in case religiose, come gli ambienti attigui a S. Bartolomeo all'Isola Tiberina. Alle 14 la grande razzia era terminata. Tutti erano stati rinchiusi nel collegio Militare di via della Lungara, a pochi passi da qui. Le oltre 30 ore trascorse al Collegio Militare prima del trasferimento alla Stazione Tiburtina furono di grande sofferenza, anche perché gli arrestati non avevano ricevuto cibo. Tra di loro c'erano 207 bambini.
Due giorni dopo, lunedì 18 ottobre, i prigionieri vengono caricati su un convoglio composto da 18 carri bestiame in partenza dalla Stazione Tiburtina. Il 22 ottobre il treno arriva ad Auschwitz.
Dei 1024 ebrei catturati il 16 ottobre ne sono tornati solo 16, di cui una sola donna (Settimia Spizzichino). Nessuno degli oltre 200 bambini è sopravvissuto.
Dopo il 16 ottobre 1943, la polizia tedesca catturò altri ebrei: alla fine  scomparvero da Roma 2091 ebrei. Uno dei momenti più tragici fu il massacro delle Fosse Ardeatine; in queste cave di tufo abbandonate, fuori dalle porte della città e contigue alle vecchie catacombe, il 24 marzo 1944 furono trucidati 335 uomini di cui 75 ebrei.
Roma fu liberata il 4 giugno 1944 e la capitolazione finale di tedeschi e fascisti si ebbe il 2 maggio 1945. Nel 1946, le vittime accertate per deportazioni da tutta Italia furono settemilacinquecento e quelle per massacri mille; gli abbandoni per emigrazione, cinquemila. Dalla comunità di Roma, oltre ai 2091 deportati e morti, mancavano alla fine della guerra anche molti emigrati. Nel biennio 1943-1945 le perdite della popolazione ebraica in tutta Italia furono all'incirca 7750, pari al 22% del totale della popolazione ebraica nel nostro Paese.
http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/resistenza2c6.html

altri contributi su Patria Indipendente
http://anpi.it/media/uploads/patria/2003/10/07_GHETTO_ROMA.pdf

http://www.patriaindipendente.it/persone-e-luoghi/servizi/16-ottobre-1943-la-lista-degli-ebrei-romani/

http://www.patriaindipendente.it/idee/lemail/deportazione-e-sterminio-degli-ebrei-di-roma/

GRAMSCI: STORIA E LETTERATURA - Corso di Formazione per Docenti di Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado


 ANTONIO GRAMSCI STORIA E LETTERATURA
La diffusione del pensiero di Gramsci è forse, tra i grandi italiani, superata soltanto da Dante. Basterebbe ricordare le parole di Eric J. Hobsbawm, il grande storico scomparso nel 2012, il quale faceva presente che
l’elenco degli autori di tutto il mondo le cui opere sono più frequentemente citate nella letteratura internazionale di arte e di umanità contiene pochi nomi di italiani, di cui soltanto cinque nati dopo il XVI secolo. In questo elenco non è compreso né Vico né Machiavelli, mentre invece è citato Antonio Gramsci. Essere citati non significa ancora garanzia di conoscenza e neppure di comprensione per l’autore in questione, tuttavia è pur sempre indizio di una presenza intellettuale (1).


Essere citato non è, quindi, sufficiente per affermare la notorietà di un qualsiasi autore. E questo vale anche per Gramsci, anche se per lui si pone la questione del perché sia quasi uno sconosciuto nelle nostre scuole, ossia in quelle italiane, e in genere nel nostro Paese. Eppure quale studente non vorrebbe avere un insegnante come Gramsci e quale insegnante non vorrebbe avere uno studente come Gramsci?


Scriveva Rabbi A. Vussun (XII secolo):
Molti ci insegnano qualche cosa qualche volta, sono pochi quelli che qualche volta ci insegnano cose importanti, ma sono pochissimi quelli che ci insegnano cose importanti per tutta la vita: e questi sono i nostri Maestri, a cui va il nostro amore (2).

I Maestri, al dunque, sono quelli che invitano al rigore e alla disciplina interiore, a non essere trascurati e a seguire un metodo che non faccia dire a ciò che leggiamo quello che noi vorremmo ci fosse scritto; il Maestro è quello che ci invita a metterci nei panni degli avversari tenendo presente, però, che se ne potrebbe anche provare disgusto e desiderare essere ingiusti per non svenire per eccesso di disponibilità; il Maestro è quello che educa tenendo nel giusto conto le contraddizioni e quel grumo inesauribile di razionale ed irrazionale che è l’essere umano. Il Maestro è colui/colei che, davanti ad un insuccesso dell’allievo/a, lo/la incoraggia affinché continui a studiare in tutti i modi; potrà perdere qualche anno, per dannata ipotesi, come tempo materiale in una certa carriera scolastica, ma non li perderà del tutto se migliorerà ogni giorno la sua cultura, la sua preparazione generale, se allargherà l’orizzonte delle sue cognizioni e dei suoi interessi intellettuali (3)



(1) E. J. Hobsbawm, Per capire le classi subalterne in Rinascita-Il Contemporaneo, “Gramsci nel mondo”, 28 febbraio 1987. Eric John Ernest Hobsbawm (1917-2012) è stato uno storico e scrittore britannico. Nato in una famiglia ebraica di origini austriache, studioso di formazione marxista, Hobsbawm ha dedicato molte delle proprie ricerche alla classe operaia inglese e al proletariato internazionale. Fra le sue opere è molto famosa Il secolo breve (Rizzoli, Milano 1995). La fonte dell’informazione fornita da Hobsbawm è Eugene Garfield, Current Comments, The 250 Most-Cited Authors in the Arts & Humanities Citation Index, 1976-1983. La ricerca è datata 1° dicembre del 1986. Se qualcuno provasse a intraprenderne un’altra, sicuramente Gramsci confermerebbe la sua posizione vista la mole impressionante di studi e di ricerche a lui dedicati nel mondo intero e testimoniati dalla Bibliografia gramsciana. Per conoscenza universale, gli altri quattro italiani fra i 250 autori dal XVI secolo più citati secondo l’Indice delle citazioni della letteratura mondiale di arte ed umanità sono Giorgio Vasari, Giuseppe Verdi, Benedetto Croce ed Umberto Eco.

(2) Questa citazione compare nella quarta di copertina di un volume fuori commercio di Giuseppe Prestipino, Frammenti di vita ingiusta, Edizioni Punto Rosso, Milano 2012.

(3) A. Gramsci, Lettere dal carcere, a cura di Antonio A. Santucci, Sellerio, Palermo 1996, p.701.



Corso di Formazione per Docenti di Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado

http://www.proteofaresaperelazio.it/2019/10/08/antonio-gramsci-storia-e-letteratura/

GRAMSCI: STORIA E LETTERATURA

Obiettivi e metodologie
Il corso, che vuole essere, almeno sotto un certo punto di vista, la prosecuzione di quello attivato nel corso dell’anno scolastico 2018-2019, vuole porsi come obiettivo quello dell’analisi specifica della letteratura da parte di Gramsci partendo dal presupposto che, per l’intellettuale sardo, “la letteratura è una funzione sociale”. In questo senso storia e letteratura vanno affrontate in un continuo rapporto dialettico al fine di pervenire, secondo Gramsci, ad un concetto ampio di cultura. L’indicazione metodologica è la seguente: “Si tratta di una ricerca di storia della cultura, non di critica artistica in senso stretto: si vuole dimostrare che sono gli autori esaminati che introducono un contenuto morale estrinseco, cioè fanno della propaganda e non dell’arte, e che la concezione del mondo implicita nelle loro opere è angusta e meschina, non nazionale-popolare ma di casta chiusa. La ricerca sulla bellezza di un’opera è subordinata alla ricerca del perché essa è «letta», è «popolare», è «ricercata» o, all’opposto, del perché non tocca il popolo e non l’interessa, mettendo in evidenza la assenza di unità nella vita culturale nazionale” (Antonio Gramsci, Quaderni del carcere, Quaderno 23, § 51).


Modalità di erogazione e attività laboratoriali
Lezione frontale; possibile uso di materiali audiovisivi; uso di materiali filmici; laboratorio finale.
Il laboratorio finale (6 marzo) si pone come momento di riflessione collettiva su come la tematica gramsciana, in specie l’approccio alle questioni letterarie, possa essere introdotta nelle nostre scuole. Per questo sarà richiesto alle/ai partecipanti il tentativo di realizzazione di un’unità didattica.
Verrà indicata una bibliografia di base.

ORARIO: 15.00 – 18.00

SEDE: Casa della Memoria e della Storia in Via San Francesco di Sales (Roma)

I INCONTRO - 8 novembre 2019: Gramsci e Dante: il canto X dell'Inferno ed altro (Raul Mordenti, Università Roma II)
II INCONTRO - 22 novembre 2019: Gramsci e Machiavelli: fra storia, letteratura e teoria politica (Corrado Morgia, International Gramsci Society)
III INCONTRO - 6 dicembre 2019: Gramsci e Manzoni (Pasquale Voza, Università di Bari)
IV INCONTRO - 13 dicembre 2019: Gramsci e Pirandello: le bombe lanciate nei cervelli (Chiara Meta, Università Roma III)
V INCONTRO - 10 Gennaio 2020: Gramsci: la questione della lingua e la letteratura popolare (Lelio La Porta, International Gramsci Society)
VI INCONTRO - 24 Gennaio 2020: Gramsci e i futuristi: avanguardie letterarie e avanguardie politiche (Lelio La Porta, International Gramsci Society)
VII INCONTRO - 14 Febbraio 2020: Gramsci e la cultura proletaria (Noemi Ghetti, International Gramsci Society)
VIII INCONTRO - 21 Febbraio 2020: Gramsci e De Sanctis: letteratura e storia della letteratura (Raul Mordenti, Università Roma II)
IX INCONTRO - 28 Febbraio 2020: Gramsci traduttore di Goethe e dei fratelli Grimm: mito, favola e storicismo (Francesco Marola, Università dell’Aquila)
X INCONTRO - 6 marzo 2020: Incontro conclusivo: laboratorio e consegna degli attestati di partecipazione.

Il corso di formazione è gratuito; necessaria l’iscrizione a Proteo 2020 (10 euro). La scheda di iscrizione dovrà essere inviata entro il 6 novembre all’indirizzo e-mail lazio@proteofaresapere.it . Il numero massimo dei partecipanti al corso è di 60 persone con priorità per gli iscritti Proteo e FLC CGIL. L’iniziativa essendo organizzata da soggetto qualificato per l’aggiornamento (vedere DM 23.5.2002 e DM 8.06.2005) è automaticamente autorizzata ai sensi degli art 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola, con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della

28 ottobre 2019 - Karl Marx: riccio o Volpe? - presentazione libro


lunedì 14 ottobre 2019

26 e 27 ottobre 2019 Sezione ANPI Pomezia per le giornate nazionali del tesseramento ANPI



per le Giornate Nazionali del Tesseramento, la Sezione ANPI di Pomezia "Teresa Mattei e le altre" sarà presente con un banchetto:

sabato 26 e domenica 27 ottobre
dalle 10:00 alle 18:00
presso il Centro Sedici Pini
Via del Mare km 18.600
00071 Pomezia (RM)

23 ottobre 2019 alla Casa della Memoria e della Storia: Giorni migliori verranno per me e per la Patria. - presentazione libro


26 e 27 ottobre 2019 - Sezione ANPI Rocca di Papa: in piazza della Repubblica


26 ottobre 2019 - Sezione ANPI Colleferro: proiezione con dibattito de "Gli Sbandati" di e con Citto Maselli


Sabato 26 Ottobre, alle ore 17:00 presso la Chiesa Evangelica Valdese di Colleferro, in occasione delle giornate di chiusura del tesseramento 2019, la sezione A.N.P.I. di Colleferro “La Staffetta Partigiana” presenta la proiezione del film GLI SBANDATI, opera prima del maestro Francesco “Citto” Maselli, a cui seguirà un incontro-dibattito con l’autore, che racconterà della sua esperienza nella Resistenza antifascista. 

Autore cinematografico, intellettuale e militante comunista, Francesco Maselli, detto Citto, esordisce nel cinema come autore di documentari molto apprezzati che lo portano a collaborare, tra gli altri, con Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti, che diventa suo sostenitore e mentore. Dal debutto con Gli Sbandati in poi, fino ai suoi più recenti lavori come Cronache del Terzo Millennio, Civico Zero, Le Ombre Rosse e Scossa, il suo cinema, come pure la sua attività documentaristica, sono sempre caratterizzati sia da un profondo e militante impegno civile che da una raffinata e incessante ricerca stilistica. L’attività artistica di Maselli ha sempre proceduto di pari passo con quella politica – dall’organizzazione dell’Unione Studenti Italiani alla militanza nel P.C.I. alla Fondazione del Partito della Rifondazione Comunista. Il connubio cinema e politica che caratterizza la vita di Citto Maselli è rappresentato in modo pregnante, inoltre, dalla sua appassionata partecipazione all’ANAC, la storica associazione nazionale di autori cinematografici protagonista di tante battaglie, a livello nazionale e internazionale, in sostegno del cinema d’autore e della cultura in generale, di cui Citto è stato motore e coscienza critica per decenni.

La proiezione de GLI SBANDATI segna l’apertura di RESISTENZE, un ciclo di proiezioni-incontri che propone un percorso esplorativo del concetto di Resistenza, partendo dalla Resistenza storica, quella antifascista, per arrivare alle tante espressioni di resistenze presenti nella realtà odierna.

PROGRAMMA:

Ore 15:30 banchetto tesseramento

Ore 16:45 saluti: presidente ANPI Colleferro Amalia Perfetti

presentazione film: Fabiomassimo Lozzi - ANPI Colleferro

Ore 17:00 proiezione film GLI SBANDATI

Ore 18:45 incontro-dibattito con il maestro CITTO MASELLI

15 ottobre 2019 - Sezione Aurelio Cavalleggeri: L'Umanità al potere contro tutti i fascismi e i razzismi


L'Umanità al Potere, contro tutti i fascismi e i razzismi

Sarà l’occasione per vederci e parlare insieme delle iniziative che la Sezione ha intenzione di proporre nelle Scuole e ai cittadini del Municipio e sarà anche l’occasione di iscriversi o rinnovare l’iscrizione all’ANPI. Vedremo inoltre un breve video preparato dalla Sezione, che racconta il nostro passato, ma anche il nostro  futuro. Il presente è nelle nostre mani e lo costruiamo - giorno per giorno - anche con il nostro essere, coerentemente, democratici ed antifascisti.

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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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