Massimo Rendina, comandante Max

Le proposte di riforma costituzionale ed elettorale: l'Anpi lancia l'allarme

giovedì 17 luglio 2014

Sabato 19 luglio anniversario del bombardamento di San Lorenzo


Sabato 19 luglio: anniversario del bombardamento del quartiere San Lorenzo. 
L'Anpi Provinciale di Roma sarà presente con il medagliere.

Due minibus di Roma Capitale saranno a disposizione dei Rappresentanti delle Associazioni dalle ore 9.30 presso la base della scalinata della Basilica di Santa Maria in Aracoeli.

Programma:

Ore  10.00     Via Scalo San Lorenzo 10/b - Impianto ferroviario di Roma S. Lorenzo
Deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa.

Ore 10.45        Piazzale del Verano
Omaggio floreale al Monumento dedicato al Sommo Pontefice Pio XII

Ore  10.50       Piazzale del Verano ( angolo Viale Regina Elena) 
Deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa in ricordo del Generale Azolino Hazon, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Colonnello Ulderico Barengo, Colonnello di Stato Maggiore dei Carabinieri.

Ore 11.00        Piazza Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 (Parco Tiburtino)
Deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti del Quartiere Tiburtino, presente il Gonfalone di Roma Capitale, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Onori militari resi da un reparto del Comando Militare della Capitale.
Intervento del Sindaco (o di un Suo delegato) e testimonianze.

Ore 12.00     Via degli Etruschi, 36
S. Messa presso la Parrocchia S. Maria Immacolata  e S. Giovanni Berchmans.

martedì 15 luglio 2014

ANPI Roma aderisce alla fiaccolata per la pace in Palestina ed Israele, mercoledì 16 luglio, Piazzale del Campidoglio, ore 20.

Comunicato Stampa: "Mai più vittime! Per pace, libertà e giustizia in Palestina ed Israele". ANPI Roma aderisce alla fiaccolata per la pace.

L'ANPI Provinciale di Roma aderisce alla fiaccolata che si tiene in molte città italiane mercoledì 16 luglio per chiedere 'il cessate il fuoco', e favorire il processo per la pace, la libertà, e il rispetto dei diritti umani in Palestina ed Israele.
La manifestazione è promossa dalla Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci, Tavolo Interventi Civili di Pace. L'appuntamento a Roma è nel Piazzale del Campidoglio alle ore 20.

Roma, 15 luglio 2014

lunedì 14 luglio 2014

Storie di sport resistente e cultura antifascista alla Scuola di cultura Popolare. Mercoledì 16 giugno.


Scuola Cultura Popolare (SCUP) e le sezioni ANPI Appio e Renato Biagetti, vi invitano mercoledì 16 giugno alle ore 20,30 in via Nola (Viale Castrense, Metro A San Giovanni)
PARTECIPA ERNESTO NASSI PRESIDENTE PROVINCIALE ANPI ROMA
SONO INVITATI LA PRESIDENTE VII MUNICIPIO E LE/GLI ASSESSORE/I SCUOLA, CULTURA, SERVIZI SOCIALI
VI RACCONTIAMO TRE STORIE DI SPORT RESISTENTE E ANTIFASCISTA, perché hanno ammazzato Ciro, perché lo sport non può essere violenza, perché la Resistenza Antifascista ha avuto molto da chi combatteva contro il nazifascismo, perché Renato Biagetti, assassinato dai fascisti, non lo dimentichiamo MAI!
SERATA A SOSTEGNO DI SCUP (Scuola Cultura Popolare) l’unica realtà di sport popolare all’Appio, chiediamo sia regolarizzata l’occupazione della ex Motorizzazione Civile altrimenti destinata all’ennesimo uso commerciale/alberghiero. Qui non c’è una palestra pubblica, niente, dateci quello che ci spetta!
ORE 20,30 CENIAMO ASSIEME CON L’OSTERIA DEGLI SCUPpiati (prezzi + che modici, incasso a favore di Scup)
ORE 21,30 PROIEZIONI SPORTIVAMENTE RESISTENTI: MINIMARATONA DI TRE FILM IMPERDIBILI

- La Spezia Calcio nel 1944  (durata 60’)
La società aquilotta si trovava allora in grave crisi a livello dirigenziale: il presidente Perioli era stato catturato ed inviato nei campi di concentramento in Germania; Semorile, l'unico rimasto, decise di contattare il comandante dei Vigili del Fuoco Cittadini, l'ing. Gandino, per allestire una squadra in grado di affrontare il Campionato Alta Italia. L'accordo venne presto raggiunto (in quel drammatico periodo anche la Juventus si era trasformata in Cisitalia ed il Torino in Torino-FIAT), sotto l'impegno scritto di restituire tutti i giocatori allo Spezia al termine del conflitto e costituì uno stratagemma per sottrarre i calciatori agli obblighi del servizio militare.

- Uso Improprio   (durata 70')      RegiaLuca GaspariniAlberto Masi

 Il documentario narra l’incontro impossibile, eppure a suo modo vitale e fecondo, tra Luca, un uomo alle soglie dei cinquant’anni, e un gruppo particolare di giovani che dà vita ad Acrobax, un centro sociale occupato che ha sede nell’ex Cinodromo di Roma. E quindi Renato Biagetti, assassinato dai fascisti a Fiumicino, 26 anni, e la squadra di RUGBY ALL REDS: sponsor sulla maglietta? ANPI !
- BONJOUR ET ADIEU     durata 12’    Regia: Matteo Gallo e Filippo Ortona
RINO DELLA NEGRA, giovane immigrato italiano a Parigi, partecipa alla Resistenza nel  gruppo Manouchian (dal nome del leader della sezione parigina, il poeta e attivista armeno Missak Manouchian). Il 21 febbraio 1944, 23 membri della resistenza comunista – FTP-MOI  (Francs Tireurs et Partisans – Main d’œuvre Immigré) furono  giustiziati sul Mont Valérien. Un gruppo di guerriglia urbana che, durante l'occupazione nazista della Francia, compie innumerevoli attentati: 56 attacchi , 150 morti, 800 feriti. I 23 membri del gruppo, tutti immigrati 20 erano stranieri di cui 11 ebrei, 5 italiani vengono fucilati il 21 Febbraio 1944. Rino  giocava come ala destra nei Red Star, e i suoi tifosi ancora oggi commemorano la memoria di Rino, un personaggio che racchiude in se tematiche care alla squadra come l'impegno politico, la Resistenza e l'immigrazione, elevando Rino a emblema identitario della squadra tanto da rinominare la loro tribuna "RINO DELLA NEGRA".
 

venerdì 11 luglio 2014

Comunicato stampa: manifestazione promossa da Casa Pound per sabato è un'offesa a tutta la cittadinanza e uno schiaffo ai valori democratici per cui ha combattuto Roma, città medaglia d'Oro della Resistenza

ANPI provinciale di Roma: la manifestazione indetta per domattina all'Esquilino dalla formazione di estrema destra "Casa Pound" per chiedere la chiusura di tutti i centri di prima accoglienza e lo sgombero coatto di tutti gli insediamenti abusivi è una provocazione e un'offesa alla cittadinanza e a tutta la città di Roma, che ripudia la xenofobia e qualsiasi forma di strumentalizzazione ideologica degna degli anni del regime fascista.
L'ANPI di Roma chiede al Questore e al Prefetto di non autorizzare il corteo, negando qualsiasi spazio di agibilità a manifestazioni che oltraggiano i valori e i principi della nostra carta costituzionale.

Roma, 11/07/2014

giovedì 3 luglio 2014

L'ANPI di Roma per la pace in Medioriente

L'ANPI di Roma esprime il proprio orrore e la propria condanna per il rapimento e l'uccisione dei tre ragazzi ebrei in Cisgiordania avvenuto pochi giorni fa. Altrettanto grande è il dolore e la deplorazione provata per l'uccisione del giovane palestinese avvenuta a Jenin nel corso di un raid in un campo profughi da parte delle truppe israeliane ed il recente rapimento ed uccisione di un 16enne palestinese ritrovato morto nei boschi vicino a Gerusalemme.
Auspichiamo che i colpevoli di tutti i crimini vengano consegnati alla giustizia e che la ragione abbia il sopravvento sulla violenza. Rivolgiamo un appello alle parti sane e meno oltranziste del popolo ebraico e di quello palestinese perchè alzino forte la loro voce, affermando le ragioni della pace e della solidarietà tra i popoli.
I gravi episodi di cronaca avvenuti a Roma in questi giorni, che hanno come sfondo il conflitto israelo-palestinese, ci ricordano come sia veloce a propagandarsi il virus letale dell'odio e dell'intolleranza, capace di portar fuori dal proprio confine geografico il dramma di una terra martoriata ed il dolore di due popoli che non riescono a trovare la via della pace.

Che i costruttori della pace e del dialogo possano riprendere il loro cammino e che mai più un padre e una madre debbano piangere un figlio ucciso dall'odio.

mercoledì 2 luglio 2014

ANPInews n.126 - 1/8 luglio 2014

 
Su questo numero di ANPInews (versione integrale in formato .Pdf)

 
 
Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

Ancora sulle riforme costituzionali. Mi rivolgo ai Senatori, perché riflettano bene su quello che fanno e faranno: la stabilità” politica non è tutto, perché c’è sempre il problema degli assetti e degli equilibri fra gli organi istituzionali, e prima ancora c’è il problema della rappresentanza, che deve essere garantita ai cittadini

In questa settimana dovrebbe cominciare la discussione sul testo e sugli emendamenti della riforma del Senato.Mi piacerebbe che si trattasse di una discussione serena, approfondita e libera, come richiesto dalla delicatezza della materia (costituzionale).Ma non so se sarà così, perché – secondo alcuni – occorre applicare una rigida disciplina di partito (e dove finirebbe l’art. 67 della Costituzione?), per cui si dovrebbe solo prendere atto di quanto deciso negli incontri “esterni” tra esponenti del PD, di Forza Italia e della Lega (...)

 
A Montecitorio, pochi giorni fa, si è celebrato l’anniversario della nascita di Giorgio Almirante. Come spesso accade, non ci si è limitati a ricordare una persona che non c’è più, ma si sono spese molte parole per elencarne le qualità e le virtù, come parlamentare e come uomo politico. Poiché in Italia si fa presto a dimenticare, abbiamo cercato di ricostruire, nella sua interezza, la figura di Almirante, ricorrendo, come spesso succede quando si ha fretta, alla relativa voce su “Wikipedia” (...)

"C’è un altro modo per riformare il Senato". Intervento di Carlo Smuraglia su l'Unità del 2 luglio 2014

"Superare il bicameralismo perfetto senza rinunciare al sistema di garanzie, di pesi e di contrappesi. Ma davvero c'è chi pensa che l'Europa sia davvero interessata a questa riforma?"

C’è un altro modo per riformare il Senato di Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale Anpi


IN QUESTA SETTIMANA DOVREBBE COMINCIARE LA DISCUSSIONE SULTESTO E SUGLI EMENDAMENTI DELLA RIFORMA DEL SENATO. MI PIACEREBBE CHE SI TRATTASSE di una discussione serena, approfondita e libera, come richiesto dalla delicatezza della materia (costituzionale). Ma non so se sarà così. È sempre lecito sperare, tuttavia, che non tanto e solo prevalga il buon senso, quanto che venga riconosciuta quell’esigenza di rispetto dei valori costituzionali e di attenta considerazione della delicatezza della posta in gioco, su cui mi sono già più volte soffermato.
In realtà, a forza di incontri, sembrano essere stati concordati aggiustamenti che, tuttavia, non mutano la sostanza e non rendono accettabile la riforma del Senato così come proposta.
Noi continuiamo a ritenere che ci siano alcuni aspetti fondamentali, da cui non è consentito allontanarsi: l’opportunità (la necessità) di differenziare il lavoro delle due Camere; l’esigenza di mantenere comunque un valido sistema bicamerale, rinnovato, ma sempre con due Camere che hanno uguale prestigio; l’esigenza di risolvere, prima di tutto, alcuni problemi fondamentali: la necessità di mantenere al Senato il connotato di autorevolezza di una Camera elettiva; la necessità di attribuire al Senato alcune funzioni fondamentali (a titolo esemplificativo, la partecipazione effettiva alla formazione delle leggi in materia costituzionale ed elettorale, in tema di trattati e rapporti internazionali, in tema di principi generali in materia di autonomie ed in tema di diritti fondamentali); l’utilità di individuare i modi più opportuni per assicurare la presenza della voce delle autonomie nonché quella di specifiche competenze, culturali e scientifiche; l’attribuzione al Senato di seri e severi poteri di controllo sull’esecutivo, sull’amministrazione pubblica e sulla concreta applicazione ed efficacia delle leggi approvate.
Se si realizzassero questi obiettivi, come più volte abbiamo detto, si otterrebbe il risultato di eliminare il «bicameralismo perfetto » (se non altro per l’attribuzione alla Camera della parte più rilevante del potere legislativo e per l’attribuzione alla sola Camera del voto di fiducia); e nel contempo si terrebbe fermo quel sistema di garanzie, di pesi e contrappesi che, con intelligenza e sensibilità costituzionale, fu costruito dal legislatore costituente e che deve essere mantenuto.
Se poi si procedesse all’unificazione di alcuni servizi delle due Camere e alla equa diminuzione del numero dei parlamentari, sia della Camera che del Senato, si avrebbe una soluzione complessivamente ragionevole, comprensibile per i cittadini e fedele, nello spirito, alla Costituzione, alla nostra tradizione ed alle esperienze realizzate in questo dopoguerra.
Capisco che una soluzione come quella che ho prospettato (a prescindere dagli aspetti particolari, sui quali è giusto che si intrattenga il Parlamento) può sembrare troppo razionale per i tempi che corrono. Ma forse, con un po’ di buona volontà, si potrebbe riuscire a capire che in materia costituzionale servono le modifiche, ma non gli spericolati azzardi.
È per questo che mi rivolgo soprattutto ai Senatori, perché riflettano bene su quello che fanno e faranno, rendendosi conto che l’art. 67 della Costituzione è stato scritto per renderli liberi e che questa libertà costituisce la ragione stessa per la quale si è stati eletti e la ragione per cui (art. 54 della Costituzione) bisogna agire - nell’esercizio della funzione - con «disciplina e onore».
Si dice che avendo l’Europa permesso un’apertura verso la flessibilità, adesso bisogna meritarla facendo «le riforme». Ma davvero c’è chi pensa che l’Europa sia particolarmente interessata alla riforma del Senato? Io penso di no e credo, anzi, che gliene importi (e forse ne sappia, addirittura) ben poco. In Europa ci sono diversi Paesi che hanno apportato modifiche al loro sistema parlamentare e questo è avvenuto nel disinteresse generale degli altri Paesi, che lo hanno (giustamente) ritenuto un problema interno. Per lo più, comunque, è stato confermato un sistema di bicameralismo “differenziato” nelle funzioni; ed anche di questo non si è accorto né entusiasmato nessuno.
Ci sono studi e processi di revisione sulle istituzioni parlamentari, in corso, in Belgio, Irlanda, Spagna e Regno Unito. Ma nessuno, in Europa, è apparso interessato a questi processi, e tanto meno li si è collegati alla tematica del rigore, dell’austerità e della flessibilità.
Più in generale, è ovvio che il Paese che volesse dare buona prova di sé, per ottenere qualcosa sul piano di una maggiore elasticità delle regole economiche e finanziarie, dovrebbe dimostrare di avere modificato la sua burocrazia, i suoi livelli di corruzione, la presenza della criminalità organizzata e di avere in corso piani concreti di rilancio delle attività produttive, del lavoro, dei consumi.
Un imprenditore che fosse interessato ad investire in Italia non chiederebbe, penso, se abbiamo o meno il bicameralismo perfetto, ma domanderebbe meno vincoli burocratici, meno lungaggini, meno balzelli, più sicurezza nei confronti della mafia e meno concorrenza sleale fondata sulla corruzione e sui comportamenti di coloro che non rispettano le regole.
Dovremmo, dunque, rassicurare l’Europa su questi piani e su questi punti essenziali, piuttosto che pensare ad una riforma istituzionale, che può essere utile ma non così urgente quanto l’abbattimento del deficit, la crescita, il rilancio dell’economia, la creazione di nuovi posti di lavoro. Se davvero l’Europa si convincerà e adotterà comportamenti concreti di maggior elasticità, avrà il diritto di chiederci di dimostrare di aver rassicurato i potenziali investitori e di aver dato reali speranze (se non addirittura certezze) ai milioni di giovani in cerca di lavoro.
Su questi aspetti, bisogna dire la verità e parlare chiaro, spiegando bene ai cittadini di che cosa si tratta; a meno che si voglia sostenere che togliendo di mezzo lo scoglio del Senato, si assicurerà la governabilità e questo rassicurerà i Paesi che ci guardano ancora con sospetto, come (nonostante tutto) la Germania. Ma allora bisognerebbe ricordarsi che intanto, per avere la Camera dei deputati in mano, bisogna vincere (e c’è ancora da risolvere il problema di una legge elettorale avversata da molti) e in secondo luogo che la «stabilità» politica non è tutto, perché c’è sempre il problema degli assetti e degli equilibri fra gli organi istituzionali, e prima ancora c’è il problema della rappresentanza, che deve essere garantita ai cittadini e non imposta nelle forme preferite da chi vuole governare indisturbato. Insomma, consiglierei a tutti la formula di manzoniana memoria («adelante, Pedro, con juicio») e poi di far prima di tutto scelte e assumere decisioni che vadano nella direzione dell’equità sociale, dell’uguaglianza e della libertà (anche dal bisogno).

domenica 22 giugno 2014

ANPInews n. 124

 
 
 
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APPUNTAMENTI
"Costituzione, riforme e democrazia": il 19 giugno a Palermo convegno promosso dall'ANPI Sicilia e dall'Associazione Giuristi democratici. Interverranno, tra gli altri, il Sostituto Procuratore di Palermo, Antonino Di Matteo e il Presidente nazionale dell'ANPI, Carlo Smuraglia   
  
ARGOMENTI 
Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:
 Alla gravissima  vicenda dell’Expo, su cui mi sono già intrattenuto in precedenza,  considerandola quasi l’apice di una situazione insostenibile, si è aggiunta quella di Venezia e dintorni, che non solo non è meno grave, ma conferma che dovunque si metta mano ad un’opera di notevole impegno anche economico, la corruzione è una componente normale e pressoché “inevitabile”(...)
 Il 2 giugno, a Modena, si è celebrata la Festa della Repubblica e della Costituzione, con una riuscitissima manifestazione, che ha visto non solo una forte presenza di cittadine e cittadini, ma anche una ritrovata unità d’azione tra le Associazioni più rappresentative e impegnate sui temi della Costituzione e delle riforme. Mentre ne prendevamo atto con piacere e soddisfazione, anche perché questa manifestazione seguiva, a poca distanza di tempo, quella organizzata dall’ANPI all’Eliseo di Roma il 29 aprile, ugualmente riuscita e unitaria, abbiamo dovuto rilevare l’enorme silenzio stampa che è calato in modo diffuso su quasi tutti gli organi di informazione(...)
  Il Pontefice ha compiuto un atto di coraggio e di speranza, riunendo nella sua sede, per una preghiera comune, esponenti di Israele e della Palestina e rappresentanti di religioni diverse, E’ stato un atto altamente e simbolicamente positivo, il massimo che possa fare un Papa di buona volontà, che sa che il suo fondamento principale sta nella pace, nell’amore, nelle convivenza pacifica(...)
 La situazione in  Ucraina è sempre più complessa e pericolosa per la libertà dei popoli e per la pace. Alle originarie aspirazioni (del tutto comprensibili) di una parte rilevante del popolo ucraino, di avvicinarsi all’Europa e, se possibile, divenirne parte, si sono aggiunte, da un lato, le aspirazioni populiste (e talvolta di tipo nazista) di movimenti e partiti che pensano a tutto fuorché alla libertà ed all’autonomia dei popoli, e dall’altro alcuni moti popolari di “simpatia” per la vicina Russia, fomentati e utilizzati, in varie forme, da chi aspira a ricostituire, se non proprio un grande impero russo, una potenza in grado non tanto di difendersi, quanto e soprattutto di far valere la propria forza a livello mondiale(...)
 Una notizia positiva: la vicenda di Ostra, su cui mi ero intrattenuto in un numero precedente della news (il progetto di un “cippo” dedicato ai fascisti caduti, proprio in una strada intitolata ai “Partigiani” e in una zona in cui settant’anni fa ci furono brutali e violenti rastrellamenti da parte dei fascisti, con torture, fucilazioni e deportazioni di partigiani), si è risolta positivamente(...)
  La vicenda degli sbarchi sulle coste italiane di donne, uomini e bambini in fuga da Paesi in guerra, da carestie, disagi, difficoltà perfino di sopravvivenza, ha ormai assunto un andamento biblico. Ottocento persone che arrivano contemporaneamente a Palermo, con dieci bare, sono un fatto sconvolgente; ma non è un’eccezione, purtroppo, in questo periodo(...)

"Antifascismo ieri, oggi e domani": dal 19 al 22 giugno, a Bologna, prima Festa provinciale dell'ANPI 

martedì 17 giugno 2014

'Giorno della Memoria di Affile'. Il 28 giugno 2014 in Piazza San Sebastiano - Affile

In occasione del 70° Anniversario delle stragi nazifasciste nella Valle dell'Aniene "ANIENE RESISTENZA" in collaborazione con il Coordinamento per la rimozione del mausoleo al fascista Graziani presenta ad Affile una giornata di commemorazione, cultura e impegno.

'Giorno della Memoria di Affile' - il 28 giugno 2014 - Piazza San Sebastiano - Affile
 
ricordare il passato per costruire un futuro di pace
Ore 9:00 - Mostre fotografiche
"70 anni dai bombardamenti di Subiaco: uno sguardo prima, durante e dopo" a cura dell'Università Popolare di Subiaco.

"La Resistenza delle donne - Immagini e documenti sul contributo femminile alla lotta di Liberazione"  a cura della Sezione A.N.P.I. "13 Martiri Tiburtini" di Tivoli.

"Res-istanze - storie di quotidiana resistenza dopo l'avvento della Democrazia" a cura dell'Associazione Culturale Giovanile "Occhio!" di Vicovaro.

Ore 10:00
Racconti degli eccidi nazifascisti nella valle a cura delle associazioni della Rete "Aniene Resistenza"

Ore 11:00
Commemorazione e deposizione della corona di fiori presso il Monumento ai Caduti di Affile

Interverranno:

- Fiorenzo De Simone - Sindaco di Vicovaro a nome della Rete "Aniene Resistenza"
- Ernesto Nassi - Presidente "Associazione Nzionale Partigiani d'Italia" Provincia di Roma
- On. Roberto Giachetti - Vicepresidente della Camera dei Deputati
- On. Emanuele Fiano - Componente Commissione Sicurezza della Repubblica e Capogruppo Affari Costituzionali della Camera dei Deputati


contact:
http://www.anieneresistenza.com/
reteresistenza.aniene@gmail.it
https://www.facebook.com/comitatoaffile.antifascista
comitatoaffileantifa@libero.it

lunedì 16 giugno 2014

In ricordo di Giacomo Matteotti

Sabato 14 giugno si è svolta una commemorazione per il 90° anniversario del delitto del leader socialista Giacomo Matteotti, rapito e ucciso dal nascente regime fascista il 10 giugno 1924 sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, e ritrovato, sessantasei giorni dopo, il 16 agosto, a Riano in una fossa scavata nella boscaglia della Quartarella, al km 24, 800 della via Flaminia, dove oggi sorge un monumento.

Erano presenti Marinella Ricceri, Sindaca di Riano, Tiziana Michela Virgili, Sindaco di Fratta Polesine, paese natale di Matteotti rappresentanti dello SPI-CGIL, le Sezioni ANPI di Riano e Monterotondo, il presidente dell'ANPI Provinciale di Roma Ernesto Nassi e il vice presidente Riccardo Vommaro.

 
 
 

 


 

 
 

mercoledì 11 giugno 2014

Comunicato Stampa: no all’invito della Fraternità Lefebvriana, il loro tentativo di officiare il funerale di Priebke non può essere dimenticato.



ANPI Provinciale di Roma: no all’invito della Fraternità Lefebvriana, il loro tentativo di officiare il funerale di Priebke non può essere dimenticato. “L’ANPI di Roma invita gli abitanti di Albano e dei Castelli Romani, le Istituzioni cittadine e le comunità cattolica ed ebraica ad ignorare l’invito della Fraternità ‘lefebvriana’ e a non partecipare alla cerimonia pubblica per il loro 40° anniversario.
Non possiamo dimenticare, infatti, il vergognoso tentativo pro-nazista dei lefebvriani, il 15 ottobre 2013, di officiare il rito funebre al criminale nazista Priebke, intento che ha profondamente offeso gli abitanti di Albano, tutti i democratici e la memoria dei 335 Martiri delle Fosse Ardeatine. Per questo l’invito della Fraternità San Pio X sembra una ipocrita operazione riparatrice.
La cerimonia a ‘Porte aperte’, come recitano i manifesti affissi, è una provocazione probabilmente gradita ai fascisti, ma non altrettanto ai veri democratici ed antifascisti dei Castelli Romani che non dimenticano i principi ed i valori della Resistenza e della Costituzione.”
Ernesto Nassi, Presidente provinciale ANPI di Roma.

Roma, 11 giugno 2014

ANPI Provinciale di Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA






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