sabato 31 gennaio 2015

L'Anpi di Roma augura buon lavoro al presidente Mattarella

Comunicato Stampa
L'Anpi di Roma augura buon lavoro al presidente Mattarella

Abbiamo accolto positivamente il gesto del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che come primo atto ha voluto ricordare i martiri delle Fosse Ardeatine, vilmente assassinati dai nazisti. E' un inizio antifascista che ci fa sperare per un futuro rispettoso dei dettami costituzionali. L'Anpi Provinciale di Roma, vigile custode di questi valori, augura buon lavoro al nuovo Presidente.
Roma, 31 gennaio 2015

ANPI Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA

venerdì 30 gennaio 2015

'Il Gobbo del Quarticciolo' il 7 febbraio in via Eurialo 104

La sezione A.N.P.I. APPIO Ornello Leonardi e Antonio Spunticcia presenta il libro:
'Il Gobbo del Quarticciolo', di Massimo Recchioni e Giovanni Parrella - Milieu Edizioni
Sabato 7 febbraio - ore 18 in via Eurialo 104 (Metro A Colli Albani)
Partecipano gli autori, letture a cura di Fabio Cozzi.
Sono invitati: la Presidenza dell'Anpi Provinciale di Roma, Presidente ed Assessori del Municipio VII di Roma.
Apericena a seguire. Aperte iscrizioni ANPI 2015


La storia di un ragazzo, con una lieve protuberanza sulla spalla destra poi ingigantita dalla sua fama e dalla leggenda popolare, che si trovò giovanissimo tra i protagonisti della lotta delle borgate romane contro il fascismo.
Dopo l’8 settembre 1943 Giuseppe Albano, il “Gobbo del Quarticciolo”, partecipò alla Resistenza, rendendosi protagonista di azioni di grande temerarietà, fino a essere imprigionato nelle celle di via Tasso. Dopo il 4 giugno del ’44, giorno della liberazione di Roma, accadde però qualcosa di inaspettato: Albano si coinvolse in imprese di criminalità comune come estorsioni, collaborazioni con la polizia e doppi giochi tra i partiti della sinistra e associazioni paragolpiste.
Il “Gobbo” – che finì per credersi un potente boss della malavita e un abile manovratore – fu in realtà assai più spesso manovrato, in un gioco troppo difficile e scorretto per essere compreso da un ragazzo che, benché considerato il “nemico pubblico numero uno” a Roma, aveva solo 18 anni.
La ricostruzione della vita del “Gobbo”, basata sull’analisi e sugli incroci delle più disparate versioni attribuite alle sue gesta, nonché sui racconti e sulle testimonianze inedite di persone che lo conobbero, accompagna il lettore nella comprensione di una personalità ingenua e complessa insieme. Nella parte conclusiva del racconto, si rivela un colpo di scena che conduce a una verità storica sconcertante e fino a oggi inimmaginabile.

giovedì 29 gennaio 2015

'Gli ebrei sotto il regno sabaudo' inaugurazione mostra 11 feb 2015 - Camera dei Deputati

Mercoledì 11 febbraio alle ore 17,00 presso la Camera dei Deputati - Complesso di Vicolo Valdina, ingresso di Vicolo Valdina 3/a, inaugurazione della Mostra

Gli ebrei sotto il regno Sabaudo
Combattenti - Resistenza - Shoah

NOTA BENE: chi vuole partecipare all'inaugurazione deve inviare una mail a cerimoniale.adesioni@camera.it indicando data, orario e titolo dell'evento.

La mostra rimarrà aperta dal 12 al 20 febbraio 2015 dalle ore 10 alle ore 18, con ingresso a Piazza di Campo Marzio, 42. Chiusa il sabato e domenica.



lunedì 26 gennaio 2015

“16 ottobre 1943. Viaggio nella Memoria” il 29 gennaio alla Casa della Memoria

L'Anpi Provinciale di Roma presenta il libro:
“16 ottobre 1943. Viaggio nella Memoria” 
Voci, testimonianze e immagini del rastrellamento e della deportazione degli ebrei di Roma.
di Luca Pietrafesa
Giovedì 29 gennaio alle ore 17.00 - Casa della Memoria e della Storia - v. S. Francesco di Sales, 5.

Ne parlano con l'autore:
Roberto Morassut, Deputato e scrittore
Ernesto Nassi, presidente dell'Anpi Provinciale di Roma

In occasione del settantunesimo anniversario della più tragica azione messa a punto dai nazisti, durante i nove mesi di occupazione a Roma, il volume di Luca Pietrafesa, “16 ottobre 1943. Viaggio nella Memoria”, edito da Reality Book e disponibile in libreria, ricostruisce la tragedia del rastrellamento del 16 ottobre 1943 e dei mesi successivi, attraverso la voce dei sopravvissuti.

“Se una comunità ha bisogno di una memoria condivisa – e io sono profondamente convinto di questo – c’è una data che noi italiani, e tanto più noi romani, dobbiamo portare scolpita: 16 ottobre 1943. Quel giorno, meglio quell’alba, visto che tutto cominciò attorno alle 5.30 di quel sabato, un pezzo della città, un pezzo antico della sua gente, venne rastrellato, inseguito casa per casa, caricato sui camion, arrestato e avviato verso la sua distruzione.” Walter Veltroni


Nota:
  Le SS, guidate da Herbert Kappler, rastrellarono 1022 persone, tra le quali oltre 200 bambini, tutti deportati nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Solo quindici uomini e una donna fecero ritorno a casa: nessuno di quei bambini riuscì a sottrarsi alla follia criminale di Adolf Hitler.  Il libro racconta la loro odissea, con testimonianze e immagini d'epoca messe a disposizione dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma. 
Attraverso le interviste a storici della Shoah e la voce dei sopravvissuti, l'autore ripercorre le tappe principali della persecuzione nei confronti della comunità ebraica romana, che ebbe inizio con le leggi razziali del 1938 e conobbe la pagina più orribile con gli arresti e le deportazioni iniziate in quello che è passato alla storia come il “sabato nero”.
 
L'orrore dei campi di sterminio rivive attraverso il racconto di Shlomo Venezia, scomparso nel 2012, unico sopravvissuto in Italia tra coloro che furono impiegati nei sonderkommandos.
Piero Terracina, scampato alla furia tedesca quella mattina del 16 ottobre e poi arrestato quasi sette mesi dopo, ricostruisce il dramma della deportazione, dall'arresto a Roma sino al dramma vissuto ad Auschwitz-Birkenau.
Marcello Pezzetti, Direttore Scientifico della Fondazione Museo della Shoah, delinea con dovizia di particolari la storia della persecuzione che colpì gli ebrei romani, sottolineando l'atteggiamento sin troppo prudente della Santa Sede nei confronti dell'occupante nazista.
 
“Il Papa, e la Chiesa, avrebbero dovuto muoversi molto prima del 16 ottobre 1943. Perché, è bene ribadirlo sempre, quando i tedeschi si presentarono all'alba di quel sabato davanti alle case del Portico d'Ottavia, di Monteverde e degli altri quartieri della città, gli ebrei polacchi erano già stati tutti ammazzati. Ci furono oltre tre milioni di persone uccise nei territori sovietici e in Polonia. La Chiesa di Roma sapeva tutto di questo, era a conoscenza di tutto. Era talmente informata che non poteva certo ignorare che gli ebrei rastrellati andassero all'Est per essere ammazzati.”
Ebrei che facevano parte della comunità più antica d'Europa. Una comunità portavoce e testimone della storia di Roma, grazie a più di duemila anni vissuti attraverso persecuzioni e sofferenze, attraverso il Ghetto e l'emancipazione, attraverso un consolidamento che ha resistito nei secoli di fronte a qualunque evento. Una storia per sempre segnata dai fatti di quella piovosa mattinata del 16 ottobre.
 
Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, scrive nella nota introduttiva al libro:
 
"I genocidi non chiedono il permesso di entrare. Arrivano all'alba con dei camion militari e ti portano in massa dentro un camino. Per sempre. Allora, perché dobbiamo continuare a ricordare? Perchè la Shoah deve portarci a riflettere ogni anno, ogni mese, ogni giorno su ciò che ci circonda? Affinchè ciò non accada agli altri... E dopo aver letto queste pagine di Memoria, anche voi che sfogliate questo libro sarete allora più convinti che c'è bisogno dell'impegno di tutti noi per non dimenticare, affinché la strada della ragione e della democrazia sia percorsa nella direzione corretta."




Resistere per esistere, la Resistenza nei lager nazisti. All'IIS Leonardo da Vinci, il 30 gennaio.


Resistere per esistere, la Resistenza nei lager nazisti..
Sezione Anpi Aurelio Cavalleggeri “Galliano Tabarini”    il 30 gennaio c/o – l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”
Via Palestro 38 Roma, ore 11.00

Il 27 Gennaio è ricordato l’abbattimento dei cancelli del Campo di sterminio di Auschwitz, avvenuto il 27 Gennaio del 1945, ad  opera delle truppe sovietiche. E questa una data simbolica nella quale si ricorda non solo la Shoah, lo sterminio nazista del popolo ebraico, ma tutti coloro che a causa delle loro convinzioni politiche, della loro etnia o della loro fede, furono perseguitati - e uccisi - dai nazisti: oltre 12 milioni di persone.
Anche quest’anno la nostra Sezione A.N.P.I. Aurelio Cavalleggeri 'Galliano Tabarini', ricorda e celebra questa data per ricordare, insieme ai ragazzi e a lavoratori e pensionati, gli atti di Resistenza (armata e non) che si svolsero in diversi Campi di sterminio nazisti a dimostrazione che lo spirito di libertà e indipendenza di quegli uomini e di quelle donne non venne mai meno, nemmeno nelle tremende condizioni in cui furono costretti a vivere ed a morire.

Intervengono:
Aldo Pavia, esponente della Sezione di Roma dell’ANED e socio ANPI
Ugo Fanti della Sezione Anpi Aurelio Cavalleggeri “Galliano Tabarini”







Giornata della Memoria a Velletri

Anche quest’anno a Velletri il 27 gennaio, Giornata della Memoria, si rinnova l’incontro tra la nostra sezione A.N.P.I. e gli studenti degli Istituti scolastici, medie e superiori, della nostra cittadina.
Grazie alla sensibilità dei docenti e dei dirigenti scolastici che negli anni si sono succeduti, ci è stato possibile realizzare nel cortile dell’Istituto Agrario in Via Parri, il “Giardino della Memoria” con 12 ulivi piantati a ricordo dei nostri concittadini deportati nei campi di sterminio perché di religione ebraica,che lo scorso anno è stato impreziosito dall’intervento artistico del maestro Gotti, ma soprattutto ci è stato possibile istituire un momento di incontro con i giovani, consolidato ed atteso.

Così, nel 70° della Liberazione dal Nazifascismo, perseguendo il nostro intento di coniugare memoria ed attualità, la giornata sarà dedicata agli “Stermini Dimenticati” ossia quelli del popolo Rom/Sinti, degli omosessuali, dei dissidenti politici.

A tal fine, siamo lieti di ospitare Andrea Maccarrone, Presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Massimo Converso Presidente dell’Opera Nomadi nonché Ernesto Nassi, Presidente A.N.P.I. Roma ed il giovane Consigliere Comunale Stefano Pennacchi.

Per ricordare coloro che hanno sofferto le persecuzioni e lo sterminio negli anni del nazismo tedesco e del fascismo italiano a causa della loro diversità culturale, religiosa o di orientamento sessuale; per restituire pari dignità a tutte le vittime dell’orrore nazista; per combattere il razzismo e le discriminazioni che ancora oggi, purtroppo, persistono.



sabato 17 gennaio 2015

Appello Anpi su Senato e legge elettorale. Non riforma, ma strappo alla democrazia.

Appello Anpi su Senato e legge elettorale ai parlamentari, ai partiti, ai cittadini. Non riforma, ma strappo alla democrazia.


Questo appello in difesa della democrazia verrà inviato agli organi di stampa, a tutti i parlamentari e ad esponenti dei gruppi e dei partiti. Verrà inoltre diffuso, a cura delle organizzazioni periferiche dell’ANPI - e auspicabilmente di qualunque associazione vi abbia interesse - alla più larga sfera di cittadini, ai fini di una corretta, completa e necessaria informazione.
"L’Italia può farcela ad uscire dalla crisi economica, morale e politica, solo rimettendo in primo piano i valori costituzionali e le ragioni etiche e di buona politica che hanno rappresentato il sogno, le speranze e l’impegno della Resistenza."
Il 29 aprile 2014 l’ANPI Nazionale promosse una manifestazione al teatro Eliseo di Roma col titolo “Una questione democratica”, riferendosi al progetto di riforma del Senato ed alla legge elettorale da poco approvata dalla Camera.
Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti; ma adesso che si vorrebbe arrivare ad un ipotetico “ultimo atto” (l’approvazione da parte del Senato della legge elettorale in una versione modificata rispetto al testo precedente, ma senza eliminare i difetti e le criticità; e l’approvazione, in seconda lettura, alla Camera della riforma del Senato approvata l’8 agosto scorso, senza avere eliminato i problemi di fondo) è necessario ribadire con forza che se passeranno i provvedimenti in questione (pur non in via definitiva) si realizzerà un vero e proprio strappo nel nostro sistema democratico. Non è più tempo di inascoltate argomentazioni e bisogna fermarsi all’essenziale, prima che sia troppo tardi.
Una legge elettorale che consente di formare una Camera (la più importante sul piano politico, nelle intenzioni dei sostenitori della riforma costituzionale) con quasi i due terzi di “nominati”, non restituisce la parola ai cittadini, né garantisce la rappresentanza piena cui hanno diritto per norme costituzionali. Una legge elettorale, oltretutto, che dovrebbe contenere un differimento dell’entrata in vigore a circa un anno, contrariamente a qualunque regola o principio (le leggi elettorali si fanno per l’eventualità che ci siano elezioni e non dovrebbero essere soggette ad accordi particolari, al di là di ogni interesse collettivo).
Quanto al Senato, l’esercizio della sovranità popolare presuppone una vera rappresentanza dei cittadini fondata su una vera elettività. Togliere, praticamente, di mezzo, una delle Camere elettive previste dalla Costituzione, significa incidere fortemente, sia sul sistema della rappresentanza, sia su quel contesto di poteri e contropoteri, che è necessario in ogni Paese civile e democratico e che da noi è espressamente previsto dalla Costituzione (in forme che certamente possono essere modificate, a condizione di lasciare intatte rappresentanza e democrazia e non sacrificandole al mito della governabilità).
Un sistema parlamentare non deve essere necessariamente bicamerale. Ma se si mantiene il bicameralismo, pur differenziando (come ormai è necessario) le funzioni, occorre che i due rami abbiano la stessa dignità, lo stesso prestigio, ed analoga elevatezza di compiti e che vengano create le condizioni perche l’eletto, anche al Senato, possa svolgere le sue funzioni “con disciplina e onore” come vuole l’articolo 54 della Costituzione. Siamo dunque di fronte ad un bivio importante, i cui nodi non possono essere affidati alla celerità ed a tempi contingentati.
In un momento di particolare importanza, come questo, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, affrontando i problemi nella loro reale consistenza e togliendo di mezzo, una volta per tutte, la questione del preteso risparmio con la riduzione del numero dei Senatori, perché uguale risultato potrebbe essere raggiunto riducendo il numero complessivo dei parlamentari.
Ai parlamentari, adesso, spetta il coraggio delle decisioni anche scomode; ed è superfluo ricordare che essi rappresentano la Nazione ed esercitano le loro funzione senza vincolo di mandato (art. 67 della Costituzione) e dunque in piena libertà di coscienza.
Ai partiti, se davvero vogliono riavvicinare i cittadini alle istituzioni ed alla politica, compete di adottare misure e proporre iniziative legislative di taglio riformatore idonee a rafforzare la democrazia, la rappresentanza e la partecipazione anziché ridurne gli spazi.
Ai cittadini ed alle cittadine compete di uscire dal rassegnato silenzio, dal conformismo, dalla indifferenza e far sentire la propria voce per sostenere e difendere i connotati essenziali della democrazia, a partire dalla partecipazione e per rendere il posto che loro spetta ai valori fondamentali, nati dall’esperienza resistenziale e recepiti dalla Costituzione.
L’Italia può farcela ad uscire dalla crisi economica, morale e politica, solo rimettendo in primo piano i valori costituzionali e le ragioni etiche e di buona politica che hanno rappresentato il sogno, le speranze e l’impegno della Resistenza.
Dipende da tutti noi.
L’ANPI resterà comunque in campo dando vita ad una grande mobilitazione per informare i cittadini e realizzare la più ampia partecipazione democratica ad un impegno che mira al bene ed al progresso del Paese.

La Segreteria Nazionale ANPI www.anpi.it 
16 gennaio 2015

mercoledì 14 gennaio 2015

Nota dell'Anpi Nazionale sugli attentati di Parigi

"C’è troppa violenza nel mondo e dobbiamo essere pronti a reagire con forza e tempestività a tutti gli attentati alla vita e alla convivenza civile"


L’ANPI si unisce al cordoglio, allo sdegno, alla protesta e all’impegno per la libertà di tante nazioni europee ed extraeuropee dopo i tragici fatti di Parigi. C’è troppa violenza nel mondo e dobbiamo essere pronti a reagire con forza e tempestività a tutti gli attentati alla vita e alla convivenza civile.


'Patria Indipendente' - il mensile dell'ANPI


 

lunedì 12 gennaio 2015

ANPInews n. 147 – 8/13 gennaio 2015

ANPInews n. 147 – 8/13 gennaio 2015
In questo numero di:


L’ANPI si unisce al cordoglio, allo sdegno, alla protesta e all’impegno per la libertà di tante nazioni europee ed extraeuropee dopo i tragici fatti di Parigi. C’è troppa violenza nel mondo e dobbiamo essere pronti a reagire con forza e tempestività a tutti gli attentati alla vita e alla convivenza civile.

► "Il contributo del Mezzogiorno alla Liberazione d'Italia - 1943/1945": il 22 e 23 gennaio a Napoli convegno nazionale promosso dall'ANPI.

Leggi la newsletter in formato Pdf.

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venerdì 9 gennaio 2015

ANPInews nn. 144 - 145 - 146

giovedì 8 gennaio 2015

“Je suis Charlie”, il cordoglio dell’Anpi di Roma. Oggi alle ore 18 a Piazza Farnese.

L’Anpi di Roma esprime cordoglio per le vittime del terribile attentato al periodico francese Charlie Hebdo che ha colpito il cuore dell’Europa libera e democratica.
L’Associazione dei partigiani è vicina ai familiari delle vittime ed al popolo francese.
Oggi alle ore 18 saremo presenti a Piazza Farnese per testimoniare solidarietà verso chi crede nella democrazia e nelle libertà di opinione ed espressione e contro ogni forma di violenza e prevaricazione.

domenica 4 gennaio 2015

Comunicato Stampa Anpi Roma: è scomparsa Elena Bentivegna, figlia dei partigiani Carla Capponi e Rosario Bentivegna

Comunicato Stampa Anpi Roma: è scomparsa Elena Bentivegna, figlia dei partigiani Carla Capponi e Rosario Bentivegna

Ci ha lasciato oggi a alle ore 9.00 Elena Bentivegna, figlia dei partigiani protagonisti della Resistenza romana Carla Capponi e Rosario Bentivegna.

"Con dolore apprendiamo la morte di Elena, provata negli ultimi mesi dalla triste vicenda della mancata sepoltura delle ceneri dei suoi genitori nel cimitero acattolico".
Ha dichiarato Ernesto Nassi, presidente dell'Anpi di Roma. "La ricordiamo con grande affetto e siamo vicini alla famiglia".

I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

Roma, 4 gennaio 2015

ANPI Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org   

BUON COMPLEANNO COMANDANTE MAX. Gli auguri dell'ANPI di Roma per i 95 anni del partigiano Massimo Rendina.

Il Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma, tutti i partigiani e gli iscritti all'associazione esprimono i più sentiti auguri di buon compleanno a Massimo Rendina, il comandante Max, che oggi compie 95 anni.
Rendina è stato Presidente dell'ANPI di Roma ed è attualmente vice Presidente dell'ANPI nazionale.



"... pensavamo a un futuro di libertà e dignità della persona che poi ritroviamo nella stessa Costituzione..."

In una serie di brevi filmati ricorda la sua guerra:
https://www.youtube.com/playlist?list=PL60F55FF1BE69F3D7
Massimo Rendina è nato a Venezia il 4 gennaio 1920, giornalista. Abitava a Bologna e si era appena avviato alla professione di giornalista quando era stato chiamato alle armi. Tenente di Fanteria, al momento dell'armistizio era subito passato con la Resistenza al comando, in Piemonte, di una formazione autonoma alla cui guida, col nome di battaglia di "Max il giornalista", aveva combattuto sino al luglio del 1944. 
Diventato capo di stato maggiore della I Divisione Garibaldi, aveva preso parte alla liberazione di Torino e nel capoluogo piemontese aveva ripreso la professione a l'Unità. Dal quotidiano del PCI, Massimo Rendina è poi passato alla RAI, come direttore del primo telegiornale. Docente di Storia della comunicazione, dal 2011 Rendina è vice presidente nazionale dell'ANPI. E' membro del Comitato scientifico dell'Istituto Luigi Sturzo per le ricerche storiche sulla Resistenza. Nel 1995 ha pubblicato per gli Editori Riuniti, con prefazione di Arrigo Boldrini, un agile e prezioso Dizionario della Resistenza italiana.


venerdì 19 dicembre 2014

Comunicato Stampa. Atto vandalico sedi ANPI e PD Marconi: sdegno dell'Anpi di Roma

Comunicato Stampa
Atto vandalico sedi ANPI e PD Marconi: sdegno dell'Anpi di Roma

L'Anpi di Roma esprime solidarietà e preoccupazione per l'ennesimo atto vandalico che è stato subito questa mattina dal Circolo Pd Marconi, sede anche della locale sezione Anpi Ragazze della Resistenza. Dopo gli insulti scritti sulla porta, il lancio di oggetti sui militanti e la manomissione della serratura oggi è stato dato fuoco alla porta - che per fortuna non ha subito gravi danni - su cui era affisso un volantino di una iniziativa con il Sindaco Marino.
Denunciamo ancora una volta il clima di intolleranza politica e di violenza ormai diffusa nella nostra città.

Roma, 19 dicembre 2014

ANPI Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org






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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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Blog a cura di Beatrice Foroni