martedì 26 maggio 2015

Incontro pubblico sulla Costituzione, mostra di pittura, musica e aperitivo. Il 27 maggio all'Alberone.

MERCOLEDI 27 MAGGIO 2015
DALLE ORE 17 ALLE ORE 21
PIAZZA SCIPIONE AMMIRATO
(Via G. Capponi, Alberone, MA Furio Camillo)

Una serata assieme per incontrarci, riaffermare i valori della Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza Partigiana e oggi messa in discussione dal Governo, per porre all’attenzione delle Istituzioni l’urgenza di politiche di contrasto alle mafie, al razzismo, al fascismo, applicando le leggi Scelba e Mancino. Per chiedere la formalizzazione di spazi sociali fondamentali per l’Appio, come SCUP, e verificare l’illegalità di centri di aggregazione riferiti ai cosiddetti “fascisti del terzo millennio”. Insomma, per vivere in pace tra culture diverse nel rispetto reciproco!

Invitiamo a partecipare tutti i cittadini e:
Presidenza Anpi Provinciale Roma, Presidente e Assessori VII Municipio Roma, i Partiti e le Organizzazioni Antifascisti del territorio, Comunità Palestinese Roma, Rete Ebrei contro l’Occupazione, Associazioni: Neri Italiani, Afroitaliani, Rom e Sinti, Resistenza Anticamorra Scampia, Barikamà, Solidarietà America Latina, e altri si stanno aggiungendo!

ESPOSIZIONE DI DIPINTI DI RAFFAELE MARANDO: San Giovanni in acquarello
MUSICA DAL VIVO
 PRESENTAZIONE DI PRODOTTI ETNICI E DELLE TERRE LIBERATE DALLA CAMORRA
RICCO APERITIVO A CURA DI MITHOS BISTROT (max 10 €).

SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI ALL’ANPI 2015.






Sette mesi di guerriglia urbana. La Resistenza dei GAP a Roma. Il 27 maggio all'Istituto Superiore di Sanità

Mercoledì 27 maggio alle ore 11, presentazione del libro di Mario Fiorentini e Massimo Sestili, Sette mesi di guerriglia urbana. La Resistenza dei GAP a Roma, Odradek Edizioni.
Interverranno Mario Fiorentini e Massimo Sestili. Istituto Superiore di Sanità, Viale del Castro Laurenziano, 25, aula CGIL. A cura della sez. ANPI Ugo Forno.
Il libro è il necessario completamento della storia della Resistenza a Roma dei GAP Centrali, l'anello che mancava. E' il racconto in prima persona di un protagonista di quei sette mesi, protagonista non solo come attore ma anche come sceneggiatore e regista. Tanti fatti, senza la sua fattiva iniziativa, non avrebbero potuto accadere, e non solo quelli direttamente a lui ascrivibili. La rete di relazioni e conoscenze che hanno poi costituito il sottobosco su cui si muovevano i GAP ha dell'incredibile. E' il caso di affermare, senza timore di essere smentiti e senza voler affatto sminuire l'apporto di tanti e tante combattenti, che senza Mario Fiorentini la Resistenza (a Roma ma non solo) sarebbe stata un'altra cosa. Tanto per fare qualche esempio, molte furono le persone che entrarono nei GAP per l'azione diretta di Mario. Rosario Bentivegna, tanto per fare un nome, non sarebbe stato accettato per presunte simpatie Trotzkiste. Ma anche gli attacchi a tedeschi e fascisti fra i più eclatanti furono portati a termine direttamente o indirettamente da Mario. Anche Via Rasella (al quale non partecipò ma che contribuì a pianificare in una prima fase).

E' difficile rendersi davvero conto della sua straordinaria capacità di "stare sul pezzo" ininterrottamente, in condizioni difficilissime, per tutta la durata della lotta di Liberazione e con risultati che a pensarci hanno dell'incredibile.
Chi conosce Mario, si renderà conto anche che straordinario lavoro di raccolta e sistemazione ha dovuto affrontare il curatore Massimo Sestili. Essenziali sono anche le parti costituite dalle note, dall'Appendice e dalla Bibliografia.
Insomma il libro è un contributo di valore alla ricostruzione di un aspetto della Resistenza che a lungo è stato sottovalutato.

'Roma è libera!' - il 5 giugno nell'Aula Consiglio del Municipio XIII

Venerdì 5 Giugno prossimo, a partire dalle ore 10,00,
nell'Aula Consiliare del Municipio XIII sita in Via Aurelia 470

“4 Giugno 1944: Roma è libera!!”

Il 25 Aprile 1945 è la data storica nella quale si ricorda l’Insurrezione Nazionale anti nazifascista e la vittoria delle forze Partigiane sull’invasore tedesco ed il suo alleato fascista. La frase ormai divenuta famosa: “Aldo dice 26X1” e l’altrettanto famoso proclama di Sandro Pertini per il CNLAI (“Arrendersi o perire”), con i  quali si dava ai Partigiani l’ordine di attaccare e sconfiggere il nemico ed a tedeschi e fascisti l’unica alternativa possibile, resteranno a connotare un momento fondante della nostra Storia nazionale.
Per la città di Roma – dichiarata “Città Aperta” l’11 Settembre del 1943, ma di fatto occupata dalle truppe tedesche - un’altra parola resterà nella memoria: "Elefante". si tratta del messaggio in codice – trasmesso il 2 Giugno da Radio Londra - che segnala alla Resistenza italiana l’inizio dell'attacco finale, da parte degli alleati, per la liberazione della città. 
Convenzionalmente si ritiene che la data della liberazione della città sia il 4 Giugno del 1944, giorno nel quale le truppe alleate, con alla testa il Generale Mark Clark, entrarono a Roma. Ma in realtà ancora per tutto il 5 Giugno si svilupparono combattimenti tra i nazisti in ritirata ed i partigiani romani.
  
Quest'anno ricorderemo - attraverso le storie di tre Partigiani-bambini morti il 5 Giugno del '44, a città praticamente liberata, mentre combattevano contro i tedeschi in ritirata - il sacrificio di tutti quelli che a Roma (e in tutta Italia) combatterono e caddero per affermare gli ideali della Resistenza e della Lotta di Liberazione Nazionale.


Abbiamo invitato - e saranno presenti - le Scuole del Municipio e auspichiamo la presenza di un folto numero d’ iscritti alla nostra Sezione.

La manifestazione è aperta a tutta la cittadinanza.
Un caro saluto.

La Sezione Anpi Aurelio Cavalleggeri
        “Galliano Tabarini”


lunedì 25 maggio 2015

giovedì 21 maggio 2015

Presentazione libro 'Bombardate Auschwitz' e docu 'Roma occupata', il 12 giugno a sostegno del Museo di via Tasso

Iniziativa della sez. ANPI don Pietro Pappagallo a sostegno del Museo Storico della Liberazione di via Tasso. Venerdì 12 giugno ore 17,30 - via Galilei 57 (Metro A Manzoni)


venerdì 15 maggio 2015

Italo-somali: minoranza che l'Italia ignora. Le tristi conseguenze della politica italiana coloniale e post-coloniale

Riceviamo dal presidente della Associazione Nazionale della Comunità Italo-Somala (ANCIS), Mauro Caruso, e volentieri pubblichiamo:
 
Italo-somali: una minoranza che l'Italia vuole ignorare. Le tristi conseguenze della politica italiana coloniale e post-coloniale.
 
Giorgio Marincola (Partigiani di origine italo-somala) ci lascia in eredità i suoi ideali per i quali ha sacrificato la sua giovane vita: uguaglianza e libertà dei popoli per la democrazia.
La democrazia sognata da Giorgio viene tradita in tempi non sospetti dallo stato italiano complice dei crimini perpetuati nei confronti degli italiani ius sanguini, gli italo somali.
In un certificato biotipologico redatto su un documento ufficiale del Consolato Italiano a Mogadiscio (vedi sotto), si dichiara che il bambino appartiene alla "razza Afro europea", ma in quel periodo di africani in Somalia c’erano solo i somali e gli europei che erano gli italiani. Questi ultimi vantavano un mandato AFIS, Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia, mandato con il quale l’italia farà parte degli stati membri permanenti delle Nazioni Unite.
Come si può immaginare con questi certificati  biotipologici noi siamo diventati APOLIDI e la nostra odissea ha inizio con la deportazione di un centinaio di bambine e bambini.
Lo stato italiano ha perpetrato un vero crimine umanitario.

Il dibattito sulla convivenza multiculturale ha coinvolto  come tutti sanno - da anni anche l’Italia. Quanto il nostro paese sia per certi versi impreparato a gestire il disappunto, la insoddisfazione e la conflittualità sociali è dato piuttosto noto. Ma, mentre ci si adopera giustamente alla elaborazione di politiche multiculturali e di integrazione per quanto riguarda gli immigrati, si continua ad ignorare una presenza numericamente esigua ma moralmente e storicamente ingombrante rappresentata dagli italo-somali, cittadini italiani di serie C. Pare che l’Italia non voglia ancora fare i conti con un suo passato relativamente recente che non si è esaurito con la colonizzazione del Corno d’Africa e con il fascismo: non si può, infatti, mantenere nell’oblio l’esperienza legata all’Amministrazione Fiduciaria affidata all’Italia dalle Nazioni Unite dal 1950 al 1960.
 
Si riportano 3 documenti del Consolato Generale d'Italia - Mogadiscio, anno 1964
 
 

 

giovedì 7 maggio 2015

Casa della Memoria e della Storia intitolata al Partigiano Massimo Rendina - venerdì 8 maggio ore 16,30

INTITOLAZIONE DELLA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA AL COMANDANTE PARTIGIANO MASSIMO RENDINA A TRE MESI DALLA SCOMPARSA.
VENERDI' 8 MAGGIO 2015 ALLE ORE 16.30 VIA SAN FRANCESCO DI SALES,5 ROMA


PROGRAMMA


La città di Roma intitola la Casa della Memoria e della Storia a Massimo Rendina, interprete e testimone appassionato della storia democratica del nostro Paese, comandante partigiano, giornalista, uomo di cultura e intellettuale che ha condiviso e promosso la straordinaria esperienza della creazione, nel 2006, e dello sviluppo della Casa della Memoria e della Storia di Roma.
Un progetto importante e per certi versi unico che si è avvalso sempre della sua guida e dei suoi insegnamenti, della sua capacità di trasferire ai giovani con energia e passione l'esperienza della Resistenza insieme alla conoscenza e alla memoria storica.
La targa viene inaugurata venerdì 8 maggio 2015 alle 16.30 alla Casa della Memoria e della Storia.
Il programma della giornata, a cura di Biblioteche di Roma, prevede:
Saluti istituzionali
Parole di Massimo Rendina interpretate da Tiziano Panici (attore, direttore Teatro Argot) (15')
Intermezzi musicali (canti partigiani) eseguiti dal coro Sabatoincanto diretto da Patrizia Nasini (15')
Proiezione del video "A Massimo Rendina" (15') realizzato da Mediateca Roma
A seguire, un ricordo della figura del "Comandante Max" a cura dell'ANPI Provinciale di Roma con interventi e racconti di quanti lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui un percorso di resistenza e impegno.
L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo - Dipartimento Cultura - Servizio Spazi Culturali di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, dalle Biblioteche di Roma e dalle associazioni residenti della Casa della Memoria e della Storia.



 

"L'eccidio del Ponte dell’Industria". Sabato 9 maggio presso sez. Anpi Don Pappagallo

La Sezione ANPI don Pietro Pappagallo Esquilino Monti Celio invita alla Manifestazione:

 "L'eccidio del Ponte dell’Industria"

In programma:
Cantando la Liberazione
Canzoni partigiane
Con Sara Modigliani e Gavina Saba

Le donne del Ponte
Letture di Beatrice Aiello
Dal libro di Cesare De Simone “Donne senza nome”

L’eccidio del Ponte dell’industria
Il giornalista Ivano Liberati intervista Gina Diamanti
Testimone dei fatti del 7 aprile del 1944

Roma occupata
Filmati dell’Istituto Luce, forniti dall’Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico

Sezione ANPI don Pietro Pappagallo Esquilino Monti Celio
Sabato, 9 maggio 2015 Ore 17.00 in Via Galilei 57 - Roma


mercoledì 6 maggio 2015

Le ragazze del ponte - 7 aprile 1944: storie di donne senza storia. Il 14 maggio alla CGIL Roma Nord

Come per le precedenti iniziative la Sezione ANPI Aurelio Cavalleggeri “Galliano Tabarini” da tempo porta avanti il progetto chiamato "La Resistenza a Roma attraverso i libri"
GIOVEDI’ 14 MAGGIO 2015 alle ore 17,30
 
presso la Sede della CGIL Camera del Lavoro: Civitavecchia - Roma Nord - Viterbo
P.zza S. Giovanni B. De La Salle 3/a, 2° piano – Roma presenteremo insieme alla regista Emanuela Giordano il documentario,
 
“Le ragazze del ponte”
 - 7 aprile 1944: storie di donne senza storia -
 
 liberamente tratto dal romanzo di Cesare De Simone “Donne senza nome”.
 
L’attrice Angela Giassi leggerà alcuni brani tratti dal libro di Carla Capponi “Cuore di Donna” e da l’Unità del 1° Maggio 2005.
 
“Roma, 7 aprile 1944. La fame e la ricerca di cibo scandiscono la vita quotidiana nella Capitale occupata dalle truppe nazifasciste. La disperazione è tanta e gli assalti ai forni si susseguono. Un gruppo di donne prende pane e farina per le loro famiglie al forno Tesei, posto sotto il diretto controllo dei nazisti. Dieci di loro vengono fermate dai soldati della Wehrmacht e dai fascisti delle Brigate Nere, portate sul Ponte dell’Industria (il “Ponte di Ferro”), messe contro la ringhiera, il viso rivolto verso il fiume, uccise, dopo che i tedeschi ne hanno violentata una. I corpi delle donne assassinate rimangono a terra per un giorno intero. Poi verranno portate al cimitero del Verano e sepolte in una fossa comune”

 

domenica 3 maggio 2015

Legge elettorale: sit in contro la fiducia all'italicum, Montecitorio,lunedì 4 maggio ore 18



SIT IN CONTRO LA FIDUCIA ALL’ITALICUM APPELLO ALLA MOBILITAZIONE PER IL 4 MAGGIO

Mercoledì 29 aprile molti cittadini hanno manifestato davanti a Montecitorio la propria indignazione, mentre la camera esprimeva il primo voto di fiducia chiesto dal governo sull’iter della legge elettorale italicum. Hanno preso la parola gli esponenti della sinistra romana, da SEL a L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, da PRC ad Azione Civile, parlamentari come Francesco Campanella e Pippo Civati, che ha annunciato il non voto di 38 parlamentari PD.

Al termine è stato emesso il seguente APPELLO A CONTINUARE LA MOBILITAZIONE:

“Noi che ci siamo ritrovati oggi davanti a Montecitorio per protestare contro l’imposizione della fiducia sulla legge elettorale, ci rivolgiamo a quanti e quante hanno a cuore le sorti della democrazia italiana perché facciano sentire forte la loro voce per dire NO ALL’ITALICUM.

Martedì manifesteremo di fronte a Montecitorio per denunciare al paese che il governo pretende di imporre, a colpi di fiducia e di maggioranza una riforma elettorale che mantiene tutti i vizi di stravolgimento della Costituzione del Porcellum.

Una legge che, insieme alle modifiche della costituzione, prepara una inaudita concentrazione di potere nelle mani del governo e del suo capo, esponendo il paese a gravi rischi di avventure autoritarie.

Una legge che sarà usata per colpire ancora i diritti sociali  dei cittadini e per portare avanti con ancor più durezza le politiche di austerità a partire dalla scuola che proprio il 5 maggio sarà protagonista di un grande sciopero generale.

Salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.

Diciamo no alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico.

Mobilitiamoci per far sentire la nostra voce in tutte le sedi e fermare questo progetto politico che vuole riportare indietro le lancette della storia, azzerando il lascito della Resistenza.

LUNEDÌ 4 TUTTI DAVANTI MONTECITORIO DALLE 18.00 !!

Caccia ai migranti sui treni del Brennero. ANPI Roma: “no al razzismo di Stato”

Comunicato Stampa ANPI Roma
Caccia ai migranti sui treni del Brennero. ANPI Roma: “no al razzismo di Stato”

E' di pochi giorni fa la notizia che nelle stazioni ferroviarie del Trentino le polizie italiane, austriache e tedesche, in base ad un accordo trilaterale, scortano e controllano i treni che da Bolzano sono diretti in Germania, impedendo ai migranti di salire sui treni, o riaccompagnando in Italia quelli scovati oltre confine. La notizia, riportata da un sindacato di polizia e ripresa da un quotidiano nazionale è di quelle che fanno rabbrividire: è caccia aperta allo straniero. 

L'ANPI di Roma, custode dei valori e dei principi costituzionali, denuncia con fermezza tale situazione che non solo vìola la Costituzione italiana - articoli 2 e 10 -, varie convenzioni europee ed internazionali sui diritti dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati, ma certamente non da una risposta alle emergenze migrazioni contribuendo a discriminare chi fugge da conflitti e persecuzioni. Non si può impedire a uno straniero, individuato solo per il colore della pelle, di salire su un treno senza controllare documenti e status. Questo è razzismo di Stato. Chiediamo al Governo di far luce sulla vicenda e porre fine a queste discriminazioni.

Ernesto Nassi, presidente Anpi Provinciale di Roma

Roma, 3 maggio 2015

ANPI Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org

venerdì 1 maggio 2015

Intervista a Ernesto Nassi presidente ANPI Roma - TeleRoma56 - 24 aprile 2015

Intervista a Ernesto Nassi presidente ANPI Roma - TeleRoma56 - 24 aprile 2015

https://www.youtube.com/watch?v=BfixGaZKbY0


giovedì 30 aprile 2015

Foto del 25 aprile 2015 di Matteo Nardone

Le fotografie sono state pubblicate per gentile concessione dell'autore, Matteo Nardone che ringraziamo.



















Copyright Matteo Nardone - Mat Nardone Photography -www.matteonardone.com



Foto del 25 aprile 2015 a Porta San Paolo.

 





























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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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Blog a cura di Beatrice Foroni