Massimo Rendina, comandante Max

Le proposte di riforma costituzionale ed elettorale: l'Anpi lancia l'allarme

mercoledì 17 settembre 2014

"La pace ha bisogno di unità e coesione": lettera del presidente Smuraglia ai promotori delle iniziative nazionali sulla pace.

Smuraglia: la pace ha bisogno di unità e coesione.

dal sito dell'ANPI nazionale

LETTERA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI, CARLO SMURAGLIA, AI PROMOTORI DELLE DUE PROSSIME INIZIATIVE NAZIONALI  SULLA PACE.

L’ANPI ha ricevuto diversi inviti, da Associazioni diverse, per la marcia della Pace e per un’altra iniziativa, a Firenze, il 21 settembre, con un notevole sconcerto. Possibile che in un momento così delicato e pericoloso in tutto il mondo, per la pace e per la convivenza pacifica dei popoli, si verifichi una divisione (peraltro poco comprensibile, per ciò che attiene alle motivazioni) fra i componenti delle Associazioni che – tradizionalmente –  si sono  occupate della pace nel mondo e quelli di Associazioni più di recente costituite?

L’ANPI non può che richiamare tutti alla consapevolezza della gravità del momento ed invitare, ugualmente tutti, a ritrovare la strada della coesione e dell’impegno comune, per quello che è e resta l’obiettivo di tutti, cioè la pace.

Noi auspichiamo sinceramente che la marcia Perugia-Assisi sia l’occasione per ricostruire l’unità perduta e per dar vita ad una grandiosa e unitaria manifestazione, alla quale non mancherà di aderire, come ha sempre fatto. Ma non sarebbe concepibile una partecipazione effettiva, se la marcia fosse il centro di contrasti e del conflitto fra bandiere diverse.

Naturalmente, l’adesione dell’ANPI per le iniziative in corso (la marcia di ottobre e la manifestazione fiorentina del 21)  è scontata, come per tutte le manifestazioni che - su base unitaria - siano dirette a realizzare l’obiettivo, oggi così difficile, della pace nel mondo.

Ma vorremmo, per poter andare al di là di una semplice adesione, vedere ricostruita l’unità fra le varie organizzazioni e il coordinamento fra le varie iniziative.

Non intendiamo porre condizioni, ma solo manifestare la nostra preoccupazione e il nostro sconcerto ed esprimere la speranza, che al più presto, si torni a quell’unità che in tema di pace, come in tante altre materie fondamentali, è davvero imprescindibile.

Con i più cordiali saluti,                               

prof. Carlo Smuraglia

Milano 16 settembre 2014

martedì 16 settembre 2014

ANPInews n. 132 – 10/17 settembre 2014

In questo numero di ANPInews

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APPUNTAMENTI
► Preannunciamo che domenica 21 settembre, a Sant’Anna di Stazzema, si svolgerà un RADUNO DELL’ANPI DELLA TOSCANA per ricordare, nel  70° anniversario della Resistenza e della Liberazione, le stragi nazifasciste compiute nella regione.
Parteciperanno, oltre alle delegazioni provinciali dell’Associazione, anche i sindaci dei Comuni che furono colpiti dalle stragi. Interverranno il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi  (...)

ARGOMENTI
Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:
► Questa settimana parliamo di lavoro, visto che il tema sta riconquistando una certa centralità, più o meno a proposito, e considerato che si tratta di uno degli impegni principali per l’ANPI, tenuta alla salvaguardia delle disposizioni della Carta Costituzionale, tra le quali emergono quelle relative al lavoro, a partire dall’art. 1. Passato l’entusiasmo per altri tipi di riforme, adesso ci si occupa, finalmente, del problema del lavoro, che noi abbiamo sempre considerato come prioritario. Ma è il modo che sorprende, perché la prima questione che si dovrebbe porre è quella dell’occupazione, dunque della ricerca di nuovi posti (dignitosi) di lavoro, visto che la disoccupazione ha raggiunto livelli intollerabili e così anche il precariato. Invece, il dibattito sembra essersi subito orientato in altre direzioni, quella della “eccessiva rigidità del sistema giuridico del lavoro” e delle difficoltà che si frappongono ai licenziamenti e quello del “superamento” – ormai considerato certo e irreversibile – dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Insomma, si parla soprattutto di regole, considerandole come elemento fondamentale per il rilancio delle attività produttive, lo sviluppo, ecc. (...)

venerdì 12 settembre 2014

"I precursori. Volontariato democratico italiano nella guerra contro l'Austria..." presentazione del libro di Antonino Zarcone. 15 settembre Casa della Memoria

Casa della Memoria – 15 settembre 2014 ore 17.00:  presentazione libro
"I precursori. Volontariato democratico italiano nella guerra contro l'Austria: repubblicani, radicali, socialisti riformisti anarchici e massoni" Annales edizioni.

Ne parlano Ernesto Nassi (presidente ANPI di Roma) e Antonino Zarcone, autore del libro. Iniziativa a cura dell’ANPI di Roma

 
“Io, antimilitarista, sono qui a combattere, con la spada, l’ultima battaglia contro il militarismo”.
Alessandro Lurgo (volontario garibaldino)

“Desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell'universo”.
François-Marie Arouet - Voltaire (filosofo, storico. scrittore)

La sera del 29 luglio 1914 il gruppo di volontari repubblicani parte da Roma in treno alla spicciolata per dare nell’occhio il meno possibile e si dirige a Bari nel tentativo di imbarcarsi. Qui il tentativo non riesce a causa della sorveglianza messa in atto dalla polizia italiana già preavvisata del loro arrivo. Da Bari il gruppo si sposta a Brindisi dove il 1° agosto, eludendo la sorveglianza riesce ad imbarcarsi clandestinamente sul vapore greco “Minxhae”. I sette non hanno molti soldi ed essi non intendono chiedere aiuto a nessuno.

In alto mare il gruppo viene scoperto, il Comandante sembra mostrare simpatia alla loro causa, tuttavia sono invitati a pagare il biglietto per il passaggio della nave, per non essere consegnati alle autorità di polizia del porto di sbarco. Il 3 agosto i sette giungono al Pireo ed il successivo giorno 4 ad Atene dove ottengono dalle autorità Serbe un lasciapassare per recarsi in Serbia. Ricevono anche l'offerta di denaro; rifiutato perché i volontari fanno presente di non essere mercenari e che preferiscono proseguire a proprie spese. Il 5 agosto il gruppo prende il treno per Alcadia quindi il 6 giunge a Salonicco.

Il giorno 7 i volontari ripartono per Nisch, dove arrivano il giorno successivo. Qui le autorità concedono il passaggio per Kraguijevac, che viene raggiunto il 9 agosto. Raggiunta la destinazione i sette spediscono alcune cartoline ricordo, su cui appongono le sette firme. Su una di queste inviata agli amici di Marino scrivono la frase “Morituri te salutant” che sintetizza le loro intenzioni e costituisce il loro pensiero politico .
 Anche Mario Corvisieri spedisce una cartolina da Kraguijevac con cui avverte di essere giunto in territorio serbo senza aver incontrato molte difficoltà ed annota “alla vigilia di una campagna serissima ti salutiamo fraternamente”.

Testi tratti dal volume di Antonino Zarcone edito salla ANNALES Edizioni

"I precursori. Volontariato democratico italiano nella guerra contro l'Austria: repubblicani, radicali, socialisti riformisti, anarchici e massoni."

con Prefazione di Annita Garibaldi Jallet

venerdì 5 settembre 2014

ANPInews n.131 - 4/9 settembre 2014


Su questo numero di ANPInews:
Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia
UN’ESTATE DA DIMENTICARE:
RIFORMA DEL SENATO, DISOCCUPAZIONE, EUROPA, GUERRE, RIFORMA DELLA SCUOLA, MINACCE MAFIOSE A DON LUIGI CIOTTI
(...)

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lunedì 1 settembre 2014

Il programma del cerimoniale per il 71° anniversario della difesa di Roma



Lunedì  8 settembre 2014 

71° ANNIVERSARIO DELLA DIFESA DI ROMA


Ore 8.30          Basilica di Santa Maria in Aracoeli
                        Santa Messa in suffragio dei caduti.


Ore 10.00        Piazzale Ostiense -  Porta San Paolo
                        Deposizione di una corona di alloro del Presidente della Repubblica nello                    spazio monumentale adiacente le Mura Aureliane.

                                    
A seguire         Il Presidente della Repubblica raggiunge in auto da Viale della Piramide Cestia,                       il Parco della Resistenza dell’8 settembre 1943.   

Ore 10.30        Parco della Resistenza dell’8 settembre 1943 – Viale della Piramide                             Cestia
                        Il Presidente della Repubblica depone una corona di alloro presso il                            Monumento dedicato agli 87.000 Militari caduti nel periodo 1943/1945.
A seguire         Il Capo dello Stato lascia il Parco della resistenza dell’8 settembre 1943

                        La cerimonia prosegue con gli interventi istituzionali       




Si ricorda che  DUE  Mini bus di Roma Capitale  attenderanno i Rappresentanti delle Associazioni  al termine della Santa Messa ( ore  9.15 circa )  alla base della Scalinata dell’Ara Coeli.

domenica 31 agosto 2014

Concerto per l'8 settembre al Campidoglio

L’ANPI Provinciale di Roma e Roma Capitale invitano la cittadinanza ad un concerto in Campidoglio per ricordare l’anniversario dell’8 settembre 1943, celebrazione che quest’anno si inserisce tra il 4 giugno 2014, 70° anniversario della Liberazione di Roma e il 25 aprile 2015, 70° della Liberazione d’Italia.
Si è voluto commemorare così l'8 settembre, la data simbolo nella quale, di fronte alla catastrofe delle classi dirigenti, alla fuga e allo sfascio, la popolazione romana ha saputo unirsi alla parte più sana dell'esercito nazionale per opporsi all'invasione e all'occupazione straniera.
Il programma prevede il saluto del Sindaco, prof. Ignazio R. Marino e l’intervento introduttivo del Presidente dell’ANPI di Roma Ernesto Nassi; seguirà l’esecuzione della fantasia Rossiniana di Mauro Giuliani e di un Concerto di Mario Castelnuovo-Tedesco.

Il recital, che si terrà lunedì 8 settembre alle ore 18.00 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio (ingresso gratuito), avrà per protagonista il chitarrista Angelo Colone, accompagnato dal gruppo da camera “Pessoa”, direttore Marco Quaranta.


giovedì 14 agosto 2014

“Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no”. il 3 sett. dibattito, musica e teatro a Labaro (XV Municipio)


La sezione ANPI Martiri de La Storta vi invita ad una serata di dibattito, musica e teatro:
1944-2014 70° anniversario della Resistenza e della Lotta di Liberazione..
“Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no”
. Giovanna Marturano

Intervengono Ernesto NASSI, Tina COSTA, Manuela PALERMI. Modera Silvia PETTINI.
A seguire concerto della Stradabanda e spettacolo teatrale di Emiliano Valente

Mercoledì 03 settembre 2014 alle ore 18:30 presso la Festadell’Unità Comunista 2014 – Parco Marta Russo a Labaro (XV Municipio).
Ingresso gratuito.

sabato 9 agosto 2014

Manifesti contro negozi dei commercianti ebrei: vergogna della città di Roma di fronte al mondo, no alle ideologie nazifasciste

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia – ANPI Provinciale di Roma
Comunicato Stampa
Manifesti contro negozi dei commercianti ebrei: vergogna della città di Roma di fronte al mondo, no alle ideologie nazifasciste

Una vergogna per la città di Roma di fronte al mondo intero. L'Anpi provinciale esprime la più dura condanna per i manifesti del gruppo di estrema destra Militia, apparsi oggi a Roma, che invitano al boicottare i negozianti ebrei con una 'lista nera' delle attività commerciali. Un gesto che ci riporta indietro alle ideologie nazifasciste, un segno preoccupante di degrado culturale e storico. Esprimiamo solidarietà ai commercianti romani di religione ebraica e chiediamo alle forze dell'ordine di individuare ogni responsabile di tale ingiuria. Dobbiamo lavorare di più assieme a tutte le istituzioni cittadine al fine di prevenire, soprattutto tra i giovani, con i valori positivi della cultura democratica e antifascista qualsiasi forma di razzismo e di ritorno al passato.
Roma, 9 agosto 2014



ANPI Provinciale di Roma, via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA –www.anpiroma.org


giovedì 31 luglio 2014

Comunicato Stampa: L'UNITA' non deve chiudere

Anpi Roma - quando muoiono giornali come l’Unità è la democrazia a morire: dobbiamo conservare i simboli della nostra storia. Solidarietà ai lavoratori del giornali fondato da Gramsci

“La società è incapace di conservare i simboli della nostra storia, ed è sempre più arida e demolitrice di un passato ricco di valori e conquiste dei lavoratori, dei quali l'Unità rappresenta ancora oggi una voce ascoltata e seria.” Questo il commento dell'ANPI di Roma, appresa la notizia della possibile chiusura dello storico giornale di Antonio Gramsci. “Vista la inaspettata ma gradita prima pagina di oggi (“L’Unità è viva”), con speranza ci auguriamo che presto questa voce torni nelle edicole e nelle case dei democratici. L’Unità, protagonista di tante battaglie civili – prosegue la nota dell’ANPI - e stampata clandestinamente durante la Resistenza, non può e non deve morire. Sono troppe le testate storiche cancellate in Italia! Quando chiudono giornali come l'Unità, è la Democrazia che muore! L'ANPI di Roma - conclude la nota - è fraternamente al fianco dei lavoratori dello storico giornale che non saranno soli a lottare per far vivere la voce dei più deboli e dei lavoratori tutti, come voleva Antonio Gramsci”.

Roma, 31 luglio 2014

ANPI Provinciale di Roma, via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org

 

 

 

lunedì 28 luglio 2014

Comunicato Stampa. Scritte naziste a Roma: estremisti di destra alimentano l'odio strumentalizzando il conflitto in medio oriente. Solidarietà alla comunità ebraica

Comunicato Stampa
Scritte naziste - Anpi Roma: estremisti di destra alimentano l'odio strumentalizzando il conflitto in medio oriente. Solidarietà alla comunità ebraica.

“L’Anpi di roma a nome dei partigiani ancora in vita e di coloro che hanno dato la propria per combattere i nazifascisti, condanna queste manifestazioni strumentali di odio che offendono la città medaglia doro per la resistenza e che ci riportano indietro di 70 anni ed oltre, alle leggi razziali, ai tempi del rastrellamento del Ghetto e delle deportazioni di cittadini romani di religione ebraica uccisi ad Auschwitz” dichiara Ernesto Nassi, presidente dell’ANPI Provinciale di Roma.
“Esprimiamo solidarietà alla comunità ebraica di Roma e condanniamo fermamente queste manifestazioni di ignoranza storica e culturale che si rifanno a un periodo che non vogliamo più rivivere. E' vergognoso che in un momento così grave come la guerra assurda che sta sconvolgendo la Palestina, invece di adoprarsi per favorire un processo di pace, ci siano degli imbecilli dichiaratamente di destra che seminano odio facendo di tutto affinché questa guerra non abbia mai fine.“

Roma, 28 luglio 2014

sabato 26 luglio 2014

Iniziative per la pace in Palestina e nota dell'Anpi nazionale su Gaza

L'ANPI di Roma è presente da sabato 25 luglio fino a lunedì 27 a Largo Goldoni ad un presidio per chiedere la pace in Palestina e la fine del massacro di civili, dalle ore 14 alle ore 20, assieme a tutte le realtà associative romane.

E' importante partecipare e presidiare il gazebo.


A GAZA SERVONO FARMACI
la sezione A.N.P.I. sezione "Riccardo Di Giuseppe & Franco Perozzi" di Vicovaro ha organizzato una raccolta di materiale da destinare alla Palestina per raccogliere materiale paramedico, garze, cerotti, siringhe, guanti sterili, ovatta, aspirina, disinfettanti di ogni tipo, antidolorifici, antibiotici ecc.
Il materiale raccolto verrà consegnato a "Music for Peace" che da anni svolge questa attività nelle mille difficoltà dell'embargo che strangola Gaza

A partite da Martedi 29-07-2014 fino a Venerdì 01-08-2014, dalle 17.00 alle 19.30 presso l'Aula Consiliare di Vicovaro e Sabato 02-08-2014 dalle ore 10.00 alle 13.00 in Piazza San Pietro.

NOTA DELL'ANPI NAZIONALE SU GAZA

Comunicato della Segreteria nazionale dell’ANPI sui tragici fatti di Gaza
La Segreteria nazionale, confermando e facendo propria la dichiarazione formulata dal
Presidente nella news-letter 129 del 22 luglio, qui di seguito riportata, a proposito di
quanto sta accadendo in Medio Oriente, nella striscia di Gaza:
manifesta la deplorazione più viva per gli attacchi violenti e indiscriminati da parte di
Israele (l’ultimo ieri contro una struttura dell’ONU), che vanno a colpire tragicamente la
popolazione civile con un numero ormai elevato di vittime, anche fra donne e bambini;
ricorda la dichiarazione dell’ONU che denuncia anche crimini contro l’umanità;
chiede che l’U.E. e, in primo luogo, il Governo italiano, assumano una posizione precisa in
favore: a) di un immediato cessate il fuoco, duraturo da entrambe le parti; b) per il
riconoscimento dello Stato della Palestina al pari di quello di Israele; c) contro ogni forma
di violazione dei diritti umani, di chiunque, in quella delicatissima area.

Roma, 25 luglio 2014


Comunicato Stampa: deceduto a Roma il prof. Dario Spallone, comandante Partigiano.

Comunicato Stampa: deceduto a Roma il prof. Dario Spallone, comandante Partigiano.

Ci ha lasciato Dario Spallone, comandante Partigiano, presidente della locale Sezione Anpi 'Fosse Ardeatine' e membro del Comitato Provinciale dell'Anpi di Roma. Proveniente da una famiglia abruzzese, Dario diventa comunista a seguito dell'emanazione delle leggi razziali del '38 ed assieme a tutta la sua famiglia diede un importante contributo attivo alla lotta per la Liberazione nelle zone di Avezzano e Roma. Nel dopo guerra entra a far parte, in quanto medico, della commissione costituente per i problemi medici. Fu vicino a Togliatti e strinse rapporti con l'Unione Sovietica e con il Vaticano. Mite, ma fermo e coerente, è stato lucido e disponibile ai confronti, spronando continuamente i giovani verso gli ideali della Resistenza. L'Anpi di Roma, appresa la notizia della sua scomparsa, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia. Ernesto Nassi, presidente dell'Anpi di Roma, saluta con affetto il caro amico scomparso.
La camera ardente sarà allestita presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, domenica 27 luglio alle ore 18.
Roma, 26 luglio 2014

venerdì 25 luglio 2014

"Li romani in Russia" il 29 luglio a Villa Mercede, via Tiburtina 114

La Sezione ANPI Nomentano Italia vi invita a "Li romani in Russia", uno spettacolo interamente tratto dal poema in ottave in dialetto romanesco di Elia Marcelli che si terà martedì 29 luglio alle ore 19.00a Villa Mercede, via Tiburtina 114. Regia di Sandro Calabrese, interpretazione di Ivan Costantini.
Ingresso libero.
L'evento è patrocinato dall'Assessorato Cultura, Grandi Eventi, Turismo del Municipio II di Roma Capitale.

Lo spettacolo inizialmente previsto per il 22 luglio è stato spostato per problemi di carattere organizzativo al 29 luglio.


Chi è Elia Marcelli?


L’Autore nasce a Roma il 3 marzo 1915 da famiglia contadina originaria di Fabrica di Roma. Il padre muore durante il primo conflitto mondiale; Elia viene messo in orfanotrofio e poi in collegio, dal quale scappa per fare ritorno nella capitale. Si iscrive alla Facoltà di Lettere dell’Università di Roma, si laurea nel 1939 e – come sottotenente di complemento – nei quattro anni successivi partecipa a quattro campagne di guerra sui fronti francese, jugoslavo, greco-albanese e russo.

Invalido di guerra, viene insignito della croce al merito di guerra e decorato al valor militare. Rimpatriato dalla Russia per congelamento, insieme a un gruppo di reduci fonda a Roma, nella clandestinità, il primo movimento pacifista italiano (LPI, Lega Pacifista Italiana).

Gli anni dell’immediato dopoguerra sono per Marcelli ricchi di iniziative: dal 1945 organizza campi di lavoro – ai quali partecipa in prima persona – per ricostruire alcuni paesi d’Abruzzo danneggiati durante il conflitto mondiale; tra il 1944 e il 1948 insegna lettere presso un liceo-ginnasio a Roma. Fonda e dirige la prima scuola media di Fabrica di Roma, intitolandola a Giacomo Leopardi. Nel 1949 prende la decisione di emigrare e si imbarca per il Sudamerica, trascorrendo molti anni in Venezuela, impegnato soprattutto nell’attività di regista (girerà film e documentari) e spostandosi spesso tra quello Stato e l’Italia. Negli anni Sessanta e Settanta lavora per la RAI alla realizzazione di documentari sulle diverse regioni italiane.

All’inizio degli anni Ottanta, Marcelli torna definitivamente a Roma e riprende un progetto mai accantonato: raccontare della campagna di Russia. Già da tempo Marcelli aveva iniziato, infatti, la stesura dei suoi ricordi in ottave romanesche.
Il libro – Li Romani in Russia – viene pubblicato nel 1988.

Gli anni Novanta vedono Elia Marcelli impegnato sia nella diffusione del proprio poema, sia nella scrittura di altri testi, nei quali alterna lingua italiana e dialetto. Muore il 23 maggio 1998, lasciando come eredità molti scritti inediti e opere incompiute. Il suo archivio è stato donato dai figli Franco e Ines alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Viene sepolto, come lui desiderava, nel piccolo cimitero di Fabrica di Roma, luogo delle memorie e dei ricordi più cari, legati soprattutto all’infanzia.


Il libro "Li romani in Russia"

Quando era bambino Elia Marcelli trascorreva le vacanze con i nonni materni, nei pressi di Fabrica di Roma. Il nonno, poeta ambulante, durante l’estate era solito girare per fiere e mercati, raccontando in ottave romanesche fatti di cronaca o episodi della Prima Guerra Mondiale. Il nipotino spesso lo accompagnava. Marcelli ha quindi avuto fin da subito un rapporto molto intenso con la melodia dell’ottava popolare e, secondo il mio giudizio, se l’opera fosse stata scritta in prosa quel ritmo e quella musicalità che trascinano il lettore sarebbero stati assenti.

Il poema racconta la Campagna di Russia attraverso le vicende di un plotone inquadrato nella divisione di fanteria Torino. E, mediante il dialetto, l’Autore ci consegna uno schizzo dei pensieri, dei dubbi, delle paure tipici di coloro che partono per la guerra.

Tanti sono i momenti che i versi di Marcelli tratteggiano in maniera poetica ed efficace, dalla partenza della tradotta – con le donne a grappolo intorno ai vagoni – alla deportazione degli ebrei verso i campi di concentramento, a opera dei nazisti; dall’ironia amara nel descrivere i rapporti con gli alleati tedeschi al rigore del clima.
La narrazione si snoda seguendo le vicende principali della campagna di Russia, resta incastrata a volte nei combattimenti... ci porta, infine, sulle rive del Don, da dove si accoderà alle nostre truppe in ritirata, facendoci assaggiare paura e stanchezza, fame, determinazione e a volte anche la ferocia dell’uomo che vuole sopravvivere a scapito dei suoi simili.

giovedì 17 luglio 2014

Sabato 19 luglio anniversario del bombardamento di San Lorenzo


Sabato 19 luglio: anniversario del bombardamento del quartiere San Lorenzo. 
L'Anpi Provinciale di Roma sarà presente con il medagliere.

Due minibus di Roma Capitale saranno a disposizione dei Rappresentanti delle Associazioni dalle ore 9.30 presso la base della scalinata della Basilica di Santa Maria in Aracoeli.

Programma:

Ore  10.00     Via Scalo San Lorenzo 10/b - Impianto ferroviario di Roma S. Lorenzo
Deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa.

Ore 10.45        Piazzale del Verano
Omaggio floreale al Monumento dedicato al Sommo Pontefice Pio XII

Ore  10.50       Piazzale del Verano ( angolo Viale Regina Elena) 
Deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa in ricordo del Generale Azolino Hazon, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Colonnello Ulderico Barengo, Colonnello di Stato Maggiore dei Carabinieri.

Ore 11.00        Piazza Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 (Parco Tiburtino)
Deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti del Quartiere Tiburtino, presente il Gonfalone di Roma Capitale, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Onori militari resi da un reparto del Comando Militare della Capitale.
Intervento del Sindaco (o di un Suo delegato) e testimonianze.

Ore 12.00     Via degli Etruschi, 36
S. Messa presso la Parrocchia S. Maria Immacolata  e S. Giovanni Berchmans.






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Blog a cura di Beatrice Foroni