giovedì 14 settembre 2017

La paura, l’orizzonte nero e il “fascismo perenne” - Patria Indipendente

La paura, l’orizzonte nero e il “fascismo perenne”

Un comune sentire che è presente in alcune componenti della nostra società e che fa da brodo primordiale per la rinascita del fascismo. Odio contro il “diverso”, ma anche il rifiuto dell’eguale. La strutturale connessione col razzismo. L’imbroglio demagogico del «Né di destra né di sinistra». Il moderno antifascismo

 

Il passato non ritorna, semmai è questo eterno presente che non passa. E così facendo, invece che permetterci di superare ciò che è avvenuto, ricordandolo infine come storia trascorsa, ci consegna la sgradita sorpresa di vedere tornare a galla quello che avremmo voluto cancellare una volta per sempre. Forza Nuova, astro brillante nel firmamento della destra radicale nostrana, annuncia per il 28 ottobre una «marcia dei patrioti» a Roma, novantacinque anni dopo la lugubre passeggiata delle camicie nere. È solo l’ultimo atto, in ordine di successione, di una lunga stagione di provocazioni in crescendo e, come tali, destinate a ripetersi. Se ne può stare certi.

sabato 9 settembre 2017

Allarme fascismo e razzismo: appello alle Istituzioni, alle realtà associative e ai cittadini tutti. Comunicato ANPI Provinciale di Roma

L’Anpi Provinciale di Roma esprime soddisfazione per il divieto ed il blocco da parte delle Autorità preposte della annunciata manifestazione di Forza Nuova contro gli immigrati a Tiburtino III prevista per l'8 settembre scorso. Bene è stato fatto nel denunciare immediatamente i 3 organizzatori e nell’allontanare i 59 partecipanti, per i quali si preannunciano altrettante denunce.

L’allarme dell’Anpi è stato recepito anche nel VI Municipio, che comprende Torbellamonaca e Torre Angela, dove il consiglio municipale ha votato due ordini del giorno (su iniziativa della sezione ANPI “Nascimben” e del locale Coordinamento Antifascista) che impegnano l’ente locale a negare ogni agibilità a chi non si riconosce nel divieto costituzionale di ricostituzione del partito fascista. D’ora in poi le domande per l’uso e occupazione degli spazi pubblici dovranno contenere specifica dichiarazione con la quale  il richiedente attesta di riconoscere e rispettare la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana. Si esigerà inoltre il pieno rispetto delle c.d. leggi Scelba e Mancino, contro le manifestazioni di fascismo e di razzismo. Per supportare tale lavoro il Consiglio Municipale si è impegnato a costituire un “Osservatorio” PER LA LEGALITA’ COSTITUZIONALE contro ogni violenza e discriminazione.
Tale risultato deve essere esteso a tutti i Municipi ed al Comune di Roma, che di fronte a tali rigurgiti devono riaffermare la natura antifascista delle Istituzioni. Per questo l’annunciato consiglio straordinario del IV Municipio, convocato su pressione di Casapound (per chiudere il centro  di accoglienza di Tiburtino III), organizzazione che si definisce fascista e che ha premuto per detto consiglio facendo irruzione nei locali dell’Ente, non si deve tenere. Facciamo appello anzitutto alla Presidente del Municipio perché annulli detta convocazione, perché le assemblee elettive non possono agire e non possono neanche dare l’idea di agire, sotto la pressione di gruppi che fanno della violenza e del fascismo la loro bandiera.
Vi sono problemi drammatici che le assemblee elettive sono chiamate a risolvere, di fronte ad uno stato di disagio reale della popolazione, in particolare nelle periferie delle nostre metropoli. Il richiamo al fascismo costituisce già di per sé una grave distrazione da questi compiti, oltre che una soluzione inaccettabile e già condannata senza appello dalla storia.
Per questo anche la prossima provocazione di Forza Nuova, marciare su Roma il prossimo 28 ottobre come fossimo nel 1922, dovrà essere severamente vietata ed ogni tentativo di concentramento dovrà essere disperso dalle Autorità preposte. L’Anpi sarà presente con tutte le iniziative che saranno messe in campo la settimana prossima dal Comitato Nazionale e chiama nuovamente fin d’ora le Istituzioni, le assemblee elettive, i partiti politici, i movimenti sociali, i sindacati, le associazioni dei cittadini, gli intellettuali antifascisti, i lavoratori e i cittadini tutti ad esprimersi, ad isolare i fascisti, a mettere fine a queste crescenti provocazioni con lo scioglimento delle dette organizzazioni.

venerdì 8 settembre 2017

Le Istituzioni impediscano senza indugio la manifestazione di Forza Nuova. È apologia del fascismo - Comunicato della Segreteria nazionale dell'ANPI

http://www.anpi.it/articoli/1808/le-istituzioni-impediscano-senza-indugio-la-manifestazione-di-forza-nuova-e-apologia-del-fascismo



Le Istituzioni impediscano senza indugio la manifestazione di Forza Nuova. È apologia del fascismo

8 Settembre 2017

martedì 5 settembre 2017

NO al razzismo, NO all'apologia del fascismo, NO alle sfilate dei fascisti l'8 settembre. Comunicato ANPI e ARCI di Roma

Ora basta con le provocazioni fasciste!
NO al razzismo, NO all'apologia del fascismo, NO alle sfilate dei fascisti.
Riciclando un manifesto razzista del fascismo di Salò, Forza Nuova Roma ai romani diffondono propaganda razzista e fascista e annunciano una non meglio precisata iniziativa "per le strade" di Tiburtino III la sera dell'otto settembre, festa della Repubblica nel 74° anniversario dell'armistizio e dell'inizio della Resistenza e della Guerra di Liberazione, data che rappresenta la fine della guerra di aggressione e sterminio a fianco dei nazisti voluta da Mussolini e dal fascismo.
Evidentemente le due fantomatiche organizzazioni di cui sopra intendono rinnovare la fedeltà alla scelleratezza nazifascista.
Ora basta con queste provocazioni!
Costituzione e Leggi dello Stato proibiscono tassativamente e senza margini di discrezionalità e la ricostituzione e la propaganda del partito fascista e ogni tipo di manifestazione di razzismo. E' preciso compito dello Stato rispettare e far rispettare tali norme e impedire questo scempio perseguendo i responsabili.
Le Autorità competenti per l’ordine pubblico vigilino inoltre per garantire l’incolumità dei residenti e degli ospiti del presidio della Croce Rossa, tra i quali ci sono anche donne e bambini. Forza Nuova è movimento incline all'uso della violenza, come riferito dal viceministro dell'Interno on. Bubbico lo scorso 1 giugno, quando ha comunicato alle Camere che tra il 2011 e il 2016 è stata protagonista di quattro episodi al mese, uno a settimana! Gruppo che si ispira direttamente alla Guardia di Ferro rumena, uno dei più sanguinari movimenti antisemiti che l'Europa abbia mai conosciuto. La natura nazifascista di Forza Nuova è inoltre stata già sentenziata dalla Corte di Cassazione, quale portatrice di "valori" quali la xenofobia, il razzismo, la violenza e l'antisemitismo.
L’ANPI Provinciale di Roma e L’ARCI di Roma chiedono pertanto che eventuali autorizzazioni concesse a presidi e/o cortei ai fascisti vengano revocate e, qualora mai concesse, si perseguano gli autori di adunate sediziose e manifestazioni non autorizzate. Chiedono inoltre a tutte le forze politiche di condannare senza appello questi rigurgiti del passato, senza infingimenti, isolandoli con forza.

Il "Piano Condor" - Omicidio politico, tortura e difficoltà della giustizia italiana - 11 settembre alla Casa della Memoria

martedì 29 agosto 2017

E' morto Romano Levantini, sopravvissuto al rastrellamento del Quadraro

E' morto oggi Romano Levantini, sopravvissuto al rastrellamento del Quadraro.

Riuscì a fuggire con il fratello Ario dopo 56 giorni e a tornare fortunosamente in Roma ormai liberata.

 "Per anni ho avuto paura persino dei netturbini: le divise mi terrorizzavano. Ma voglio ricordare e raccontare: troppi giovani oggi non sanno"





Li guardavo, erano in due, nella divisa delle SS, guardavo i loro occhi freddi e mi chiedevo, ma perché? Perché tutto questo? Perché ci odiano così tanto?

Una intervista:

La puntata de "La Storia Siamo Noi" dedicata al rastrellamento del Quadraro con testimonianze anche di Romano Levantini:


venerdì 25 agosto 2017

L'ANPI e l'ARCI di Roma sullo sgombero dei rifugiati e richiedenti asilo da Piazza Indipedenza



Roma, 24 agosto 2017
L’ANPI Provinciale di Roma e l’ARCI di Roma, di fronte agli avvenimenti di questa mattina a Piazza Indipendenza (sgombero forzato di rifugiati e richiedenti asilo tra i quali numerose donne e alla presenza di bambini) esprimono profondo disagio e condanna.
Sabato oltre 400 rifugiati e richiedenti asilo etiopi ed eritrei erano stati allontanati dal palazzo di Via Curtatone, occupato da quattro anni nell’attesa vana che le Istituzioni trovassero soluzioni adeguate.  Sgombero che ha provocato evidenti problemi di ordine pubblico. Stamane le forze dell'ordine hanno liberato con la forza Piazza Indipendenza, dove si trovava ancora un gruppo di un centinaio di sgomberati, la maggior parte in attesa di riappropriarsi dei propri averi rimasti nello stabile. Fra loro diverse donne e sotto gli occhi dei bambini rimasti con le famiglie al primo piano dello stabile.
Si tratta in prevalenza di persone provenienti dal Corno d’Africa (zona di guerra perenne dove la Comunità Internazionale appare impotente), con status di rifugiato, sopravvissute a guerre, persecuzioni o torture, in alcuni casi anche con cittadinanza italiana, buttate in strada in condizioni disumane senza una alternativa sostenibile.
L’ANPI Provinciale e l’ARCI di Roma ritengono urgente che le Istituzioni mettano in atto le risposte concrete previste per gli individui titolari di protezione internazionale, le quali si vedono costrette a soluzioni precarie in assenza di un reale intervento dello Stato a protezione dei loro diritti fondamentali.
Sgomberi, manganelli, idranti non possono essere la risposta di uno Stato inadempiente, su cu cui pesa anche la responsabilità storica di guerre e stragi perpetrate in quella zona d’Africa in anni bui.
Le persone che occupavano piazza Indipendenza, quasi tutti rifugiati appunto del Corno d’Africa, come tanti altri rifugiati e richiedenti asilo, sono da tempo abbandonate a se stesse. E sono solo una parte dei tanti costretti a trovare soluzioni abitative di fortuna nelle grandi aree urbane, e che vengono costantemente allontanate con la forza e senza che sia data loro una alternativa. C’è come un vuoto di potere a tutti i livelli istituzionali: invece di dare risposte politiche concrete si delega la forza pubblica.
L’ANPI Provinciale e l’ARCI di Roma richiamano le Istituzioni tutte, ad ogni livello, al dovere primario di salvaguardare i principi costituzionali e di umanità che dovrebbero condizionare ogni atto pubblico.

venerdì 11 agosto 2017

L'ANPI Provinciale di Roma, appresa la notizia della scomparsa di Luciano Guerzoni si unisce al cordoglio dell'ANPI tutta.

Ciao Guerzoni

 

11 Agosto 2017
http://www.anpi.it/articoli/1801/ciao-guerzoni

giovedì 10 agosto 2017

Il "Piano Condor"

 Il "Piano Condor" - Omicidio politico, tortura e difficoltà della giustizia italiana.
La giustizia italiana alle prese con le dittature sudamericane, tra la necessità storica di condanna e la perdurante inadeguatezza legislativa sul reato di tortura. A breve i dettagli.





Il "Piano Condor" - evento su fb

Cos'è il "Piano Condor" e perché è finito sotto processo in Italia:
https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-leogrande/2017/01/19/sentenza-processo-plan-condor 

sabato 5 agosto 2017

L’ANPI Provinciale di Roma piange in lutto il compagno partigiano Avio Clementi


L’ANPI Provinciale di Roma piange in lutto il compagno partigiano Avio Clementi   

che ci ha lasciati sabato 5 agosto.
Un forte abbraccio alla famiglia alla quale esprime le condoglianze.


Nato a Roma il 30 aprile 1921, Croce di guerra al valor militare.
Nel febbraio del 1941 era stato chiamato alle armi, sulla base di una legge che lo qualificava "volontario universitario". L'armistizio lo sorprese in Dalmazia (sottotenente di complemento nel 25° Reggimento Fanteria della Divisione "Bergamo"), dove fu catturato dai paracadutisti tedeschi con l'intero reparto. La prospettiva era quella dell'internamento in Germania e il giovane ufficiale decise di tentare la fuga con altri compagni. Il 10 settembre era già uccel di bosco e, con Adriano Host e Aldo Parmeggiani, diede vita alla "compagnia italiana". Il mese dopo questa era già inserita nel Battaglione "Giacomo Matteotti" della terza Brigata Proletaria della Kraina e, al comando della terza compagnia, Clementi partecipò alla battaglia per la liberazione di Belgrado. Proseguì la lotta nella Divisione d'assalto Garibaldi "Italia" (nata dalla fusione del "Matteotti" e del "Garibaldi"), fino all'11 maggio 1945, quando anche Zagabria fu completamente liberata. Rientrato in Italia e decorato al valore, Clementi riprese la sua attività a Roma impegnandosi molto nelle iniziative dell'ANPI (è stato membro attivo del direttivo dell’ANPI Provinciale di Roma fino a pochi anni fa) con la sua grandissima umanità, passione e rigore morale accompagnati da un’invincibile ironia. Le sue battute valevano più di tanti discorsi. Era un piacere raro ascoltarlo raccontare. Ha scritto libri e saggi sulla sua esperienza nella Resistenza:
Topo – Misko. Proletario d’acciaio – Quaderni della Fiap
Pokret! Il Matteotti in Bosnia 1943-1944 ed. ANPI
Spalato – Settembre 1943 – La tragedia della “Bergamo” – in Quaderni della FIAP, n.53 Sulla Resistenza in Europa
E un libro sulla vicenda resistenziale dei “fornaciai” di Valle Aurelia (ma chi lo conosceva sa che quella che raccontò per iscritto è solo una piccola parte dell'epopea dei fornaciai di Valle Aurelia e che purtroppo molto lo ha riservato ai racconti orali):
Il borghetto dell'inferno – ed. Liberetà 

I funerali si svolgeranno lunedì 6 agosto alle ore 14,00 presso la Parrocchia San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti Via Martino V° 28 - Roma






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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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