venerdì 18 aprile 2014

CORTEO PER IL 25 APRILE - ore 9.30 dal Colosseo a Porta San Paolo

70° della Resistenza e della Liberazione 1943 - 1945
25 APRILE 2014
CORTEO DAL COLOSSEO (Metro B) A PORTA SAN PAOLO ore 9.30

 

 
ANED - ANEI - ANPC - ANPI - ANPPIA - FIAP

25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2014 FESTA DELLA LIBERAZIONE

25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2014
 
FESTA DELLA LIBERAZIONE

Venerdì 25 aprile alle ore 9.30 alla fermata Metro Colosseo
Corteo fino a Porta S. Paolo
 
 

Comunicato Stampa. Grillo e la Shoa. Nassi: “Chieda scusa alle vittime dello sterminio e venga con me Auschwitz per un viaggio della memoria”.


Comunicato Stampa Anpi Roma. Grillo e la Shoa. Nassi: “Chieda scusa alle vittime dello sterminio e venga con me Auschwitz per un viaggio della memoria”.
“Con la consapevole mancanza di rispetto verso la Shoa, Beppe Grillo ha superato ogni limite di decenza, ha offeso le comunità ebraiche e noi tutti” dichiara Ernesto Nassi, presidente dell’Anpi di Roma. “Invece di calpestare la storia a scopo elettorale, il comico potrebbe investire i suoi soldi in un viaggio della memoria, sarei lieto di accompagnarlo per fargli comprendere l’enormità delle sue vergognose parafrasi di parole e testimonianze che grondano sangue e dolore. Venga con me ad Auschwitz – Birkenau e potrà vedere e capire quanto siano state ignobili le sue manipolazioni e chieda scusa alle famiglie delle vittime dello sterminio nazista.”

Roma, 15 aprile 2015

ANPI Provinciale di Roma e del Lazio - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA

Smuraglia, presidente nazionale Anpi: no a questa riforma del Senato. Presto una manifestazione.

"Riforma del Senato: il Comitato nazionale dell’ANPI, unanime, ha espresso la sua contrarietà ad un progetto (quello del Governo) che, unendosi ad una legge elettorale come quella che è stata approvata alla Camera ed al proposito di irrobustire i poteri del Presidente del onsiglio e del Governo, si risolverebbe (oltretutto) in una ulteriore e grave riduzione dei margini di democrazia, che subiscono da tempo una lenta ma progressiva erosione e che, invece, noi consideriamo intangibili, alla luce dei princìpi e dei valori costituzionali."

Così interviene il presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, nell'ultimo numero di ANPI News. Presto una manifestazione pubblica.

"Non siamo, lo abbiamo già detto, per conservare l’esistente a tutti i costi. In un apposito documento indicheremo nei prossimi giorni le possibili alternative, utili per risolvere l’unico vero problema su cui concordiamo: quello di due Camere che fanno la stessa attività (il bicameralismo “perfetto“); un problema che può essere risolto in molti modi, scegliendo fra i tanti modelli esistenti, ma rispettando la linea costituzionale di valorizzazione, prima di tutto, del Parlamento, in quanto rappresentante diretto della volontà popolare.

Su questo tema, il Comitato nazionale ha deciso, sempre all’unanimità, di organizzare una importante manifestazione pubblica fra il 25 e il 30 aprile, in una sede che nei prossimi giorni sarà definita dalla Segreteria. Non mancheremo di invitare alla manifestazione, oltre ai nostri organismi periferici, tutte le associazioni che da sempre si battono per questa Costituzione. E speriamo davvero in una partecipazione diffusa e unitaria.

L’arroganza non ha limiti, in questo Paese. Ma quando ad essa si unisce anche la mancanza di una cultura politico-istituzionale ( ed anche questo non è raro ), il problema diventa serio Una riforma importante, come quella del Senato, non può essere fatta in fretta e con scadenze precise, perché ci sono le elezioni europee. Ed è davvero sorprendente che si emanino, al riguardo, dei veri e propri diktat, senza ascoltare nessun richiamo all’attenzione, alla ragionevolezza,all’esigenza di rispetto delle linee fondanti della Costituzione.

Ancora più grave il fatto che due esponenti di rilievo del PD richiamino (nientemeno) il Presidente del Senato ad una disciplina di partito, ignorando che la seconda carica dello Stato deve rappresentare una garanzia ( anche di imparzialità ) per tutti. Ugualmente grave il fatto che si ironizzi sui “professori” e se ne parli con sufficienza; posizioni come queste non evocano soltanto la mancanza di cultura istituzionale, ma rappresentano tout court un deficit culturale, particolarmente evidente in un Paese che dovrebbe essere la patria della cultura, dell’arte, dei saperi.
Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi - www.anpi.it

lunedì 14 aprile 2014

Memoria in Musica, il 15 aprile all'Università la Sapinza


Memoria in Musica
il 15 Aprile 2014 alle ore 17.30 presso l'Aula Magna Sapienza Università di Roma Piazzale Aldo Moro

Le Scuole a Indirizzo MusicaleAnguillara I.C. "San Francesco" - San Cesareo I.C. "C. Pavese" - Labico I.C. "P. Marsili" - Valmontone I.C. "Zanella" - Palestrina I.C. "G. Pierluigi" - Roma I.C. "Parco della Vittoria" - Subiaco I.C. "A. Angelucci" 

presentano: Memoria in Musica Spettacolo musicale-narrante 
Ispirato ai valori di Libertà, Giustizia e Convivenza pacifica
fondamento della Costituzione Italiana

Coro e Orchestra delle Scuole a Indirizzo Musicale
Michele Novaro: Inno d’Italia
Rudi Goguel: Canto dei deportati
Popolare: Bella Ciao
Giorgio Gaber: La Libertà
Nicola Piovani: La vita è bella

Interventi
Alessandra Cattoi, Assessore alla Scuola Roma Capitale
Paolo Masini, Assessore Lavori Pubblici Roma Capitale
Ernesto Nassi, Presidente Provinciale ANPI
Interventi dei ragazzi

Ingresso libero

Informazioni: Angelo Colone 345 4316005 - Marco Quaranta 347 6486327
 
Sez. ANPI 'Omero Ciai' Trastevere e Sezione ANPI Università-Castro Pretorio 'Partigiani sempre' Walter Rossi
 
 
 

 

domenica 13 aprile 2014

'La Resistenza sconosciuta'I.M.I., deportazione resistenza riscatto. ANPI Adele Bei, il 15 aprile

LA RESISTENZA SCONOSCIUTA 8 settembre 1943
Dopo il crollo del fascismo (luglio '43), il collasso della monarchia, la dissoluzione dell'esercito...
I.M.I. (internati militari italiani) deportazione resistenza riscatto

martedì 15 aprile, sala S. Weil ore 16:30 presso la CGIL nazionale

ne parleranno:
Sergio Sinchetto
Presidente sezione ANPI Adele Bei

Col. Antonino Zarcone
Capo ufficio storico Stato Maggiore Esercito

Rastrellamento del Quadraro. Il 17 aprile, Largo dei Quintili



Roma non dimentica
Il rastrellamento del Quadraro
(17 aprile 1944 – 17 aprile 2014)



NEL 70° DEL RASTRELLAMENTO DEL QUADRARO LE SEZIONI ANPI DEL
QUADRARO, CENTOCELLE, PIGNETO-TORPIGNATTARA E APPIO
RICORDANO I CADUTI CIVILI E PARTIGIANI COMBATTENTI AFFRATELLATI DALL'ODIO VERSO IL FANATISMO NAZI-FASCISTA E L'ODIOSA OCCUPAZIONE TEDESCA

INVITANDO LA POPOLAZIONE TUTTA A PARTECIPARE ALLA COMMEMORAZIONE
CHE SI SVOLGERA' A PARTIRE DALLE ORE 9 DEL 17 APRILE 2014

PRESSO LA LAPIDE DI LARGO DEI QUINTILI AL QUADRARO.


Durante l'occupazione nazista di Roma (8 settembre '43 – 4 giugno '44), il Quadraro era noto come covo di partigiani, renitenti alla leva, sabotatori e oppositori al regime, tanto da essere chiamato dall'ambasciatore tedesco a Roma “Nido di Vespe”.

Il 10 aprile 1944, lunedì di Pasqua, Giuseppe Albano (detto “il Gobbo di Quarticciolo”) e altri due partigiani incrociano casualmente presso la trattoria da Gigetto in via Calpurnio Fiamma tre soldati tedeschi. Questi riconoscono Albano, già ricercato per le azioni operate al Quarticciolo, e tentano di mettere mano alle armi, preceduti però da Albano e i suoi che li lasciano a terra senza vita.

L'episodio di Pasquetta costituisce il pretesto di cui il comando nazista si serve per regolare una buona volta i conti con il “Nido di vespe”, attuando il disegno criminale di persecuzione e rappresaglia contro la popolazione civile pianificato già all'indomani dell'attentato di Via Rasella (23 marzo '44) di cui le Fosse Ardeatine costituiscono il primo tragico atto.

Il 17 aprile 1944, verso le 4 del mattino, inizia dunque l'Operazione Balena. Truppe tedesche guidate da Kappler e coadiuvate dalla Gestapo, dalle SS e dai torturatori della Banda Koch, circondano l'intero quartiere bloccandone ogni via di accesso.

Il rastrellamento fu un vero e proprio atto di polizia politica volto sia a fiaccare la resistenza e a colpire lo spirito combattivo di quelle zone periferiche della Città così coraggiosamente solidali con i partigiani, sia a liberare uno snodo strategico per il rifornimento delle truppe tedesche impegnate sul fronte sud dagli Alleati in avvicinamento.

Quel 17 aprile iniziò per i 947 cittadini romani, rastrellati dal Quadraro, il lungo calvario che - dopo varie soste – li vide infine deportati come “lavoratori volontari” nei campi di concentramento del Centro e Nord Europa e costretti a lavorare in condizioni disumane a sostegno dello sforzo bellico nazista.

Sottoposti a condizioni di lavoro estreme. Senza scarpe, senza vestiti, senza cibo, senza riposo, esposti in queste condizioni al rigido inverno continentale e all'arbitrio dei feroci aguzzini nazisti, ancora più rabbiosi e violenti all'approssimarsi della loro inevitabile sconfitta. Di questi uomini tra i 16 e i 60 anni, che saranno ricordati successivamente come gli “Schiavi di Hitler”, solo circa la metà farà ritorno a Roma e al Quadraro a guerra finita. Molti di essi solo per morirvi qualche tempo dopo come conseguenza delle condizioni di prigionia e delle malattie contratte nel corso della stessa.

Il 17 aprile 2004 nel 60° i Municipi ex VI° e ex X° di Roma, in ricordo del rastrellamento del Quadraro, sono insigniti della Medaglia d'Oro al valore civile.

Sezioni ANPI
Nido di Vespe” Quadraro-Cinecittà “G. Sangalli” Centocelle
G. Marincola” Pigneto-Torpignattara “O. Leonardi e A. Spunticchia” Appio



venerdì 11 aprile 2014

'Mappa della Memoria'. Anpi Aurelio Cavalleggeri e scuola S. Francesco d'Assisi, domenica 13 aprile.

Domenica 13 Aprile alle ore 11, nel 69° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la Sezione ANPI “Aurelio-Cavalleggeri Galliano Tabarini” e gli alunni e i professori della Scuola secondaria di I° grado “San Francesco D’Assisi” invitano la cittadinanza a partecipare alla "Mappa della Memoria".

Concentramento e partenza alle ore 11 da Piazza Borgoncini Duca, 5 davanti la Scuola “San Francesco D’Assisi” e sosta nei luoghi del Quartiere dove vissero alcuni Partigiani e Antifascisti del “Borgo dei Fornaciari”.
Durante le soste gli alunni leggeranno una breve scheda sui sette Partigiani di Cavalleggeri:
 
· Via Cava Aurelia n.80 - Giulio Sacripanti
· Via Cava Aurelia - Via dell’Argilla - Mario Carucci
· Via dell’Argilla n.15 – Teofrasto Turchetti
· Via Niccolò III n.8 – Galliano Turchetti
· Via delle Fornaci n. 51 – Luigi Grassi
· Via delle Fornaci n. 39 – Renato De Santis
· Via Alessandro III n.6 - Vittorio Buttaroni
· Largo di Porta Cavalleggeri – Lapide Partigiani ed Antifascisti del Quartiere
 
 

"Il 25 aprile e la fretta di Renzi" replica del presidente Smuraglia al quotidiano Europa.

La replica di Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'ANPI, all'articolo pubblicato sul quotidiano Europa dopo l'annuncio della manifestatzione prossima dell'ANPI sul progetto di riforme costituzionali del governo.

Qui l'articolo di Europa dell'8 aprile 2014:
"Davvero un 25 aprile contro Renzi?"La riforma costituzionale del governo è foriero di «una grave riduzione della democrazia». Ma così l'Anpi sembra un gruppetto exraparlamentare
http://www.europaquotidiano.it/2014/04/08/davvero-un-25-aprile-contro-renzi/

Qui la replica di Carlo Smuraglia sul medesimo quotidiano oggi in edicola:
"Il 25 aprile e la fretta di Renzi"
La presa di posizione dell’Anpi nei confronti della riforma del senato non ha nulla a che fare con la Festa della Liberazione
http://www.europaquotidiano.it/2014/04/11/il-25-aprile-e-la-fretta-di-renzi/

Qui le dichiarazioni di Smuraglia sulle riforme.

mercoledì 9 aprile 2014

Con i licei Giulio Cesare, Avogadro, Azzarita, Tasso e Righi il 4° incontro sul 70° della Resistenza. Il 10 aprile al Giulio Cesare.

"La strage delle Ardeatine. ricomporre la storia"
10 aprile ’14 dalle 8:30 alle 13:30
AULA MAGNA LICEO GIULIO CESARE
 interventi di Michela Ponzani e Riccardo Vommaro
saranno presentati approfondimenti e lavori curati dagli studenti
modera Cristiano Scagliarini

70 ANNI FA …QUELLO CHE CI COSTITUISCE E’ LA RESISTENZA:
Giovedì 10 aprile si terrà il quarto incontro legato al progetto biennale "70 anni fa... quello che ci costituisce è la Resistenza" organizzato dai Licei Giulio Cesare, Avogadro, Azzarita, Tasso, Righi. Dopo settanta anni gli studenti ricordano, studiano e approfondiscono le vicende dell'occupazione e della lotta di liberazione di Roma (8 settembre 1943 - 4 giugno 1944).
L’incontro, sul tema “La strage delle Ardeatine: ricomporre la storia”, avrà inizio alle ore 8,30 e si terrà presso l’Aula Magna del Liceo Giulio Cesare .Durante la mattinata si alterneranno i lavori preparati dagli studenti della scuola con gli interventi degli storici.
Si inizierà alle ore 9,00 con “Identità”, ricerca con la quale gli studenti hanno analizzato la struttura sociale dei caduti delle Ardeatine.
Alle ore 9,15 interverrà Michela Ponzani che ricostruirà la verità storica delle Ardeatine e il successivo dibattito storiografico. Seguirà una discussione con gli studenti.
Alle ore 10,30 sarà presentata “Giornali” , ricerca sui quotidiani romani del periodo 22 gennaio- fine marzo.
Alle 11,15, dopo l’intervallo, riprenderà l’esposizione del lavoro sull’Identità e vedremo un breve filmato su Eugenio Colorni.
Le “Voci” delle donne dei caduti delle Ardeatine saranno poi rievocate in un suggestivo video.
Alle 11,15 Riccardo Vommaro parlerà della Resistenza dei cattolici soffermandosi sulle figure di Don Pappagallo e di don Morosini.
Chiuderà, alle 12,45, un intervento/intervista che ci permetterà di ascoltare le “Testimonianze” di due parenti di caduti alle Ardeatine – Giovanni Frignani e Luigi Pierantoni, nonché quella Roberto Piperno, che ci parlerà del la sua esperienza nella Roma occupata.
“Io difendo la Costituzione, dico che dobbiamo stare insieme. Come durante la Resistenza. C'erano i comunisti, i cattolici, i liberali, i monarchici. Nessuna parentela tra loro. Il denominatore comune era la conquista della libertà. " (Oscar Luigi Scalfaro)
Il progetto "70 anni fa…quello che ci costituisce è la Resistenza", portato avanti da una rete di scuole romane, è sviluppato in una serie di incontri che approfondiranno le date più significative dei nove mesi di occupazione tedesca della capitale dall'8 settembre 1943 al 4 giugno 1944.
70 anni dopo ci siamo noi, i ragazzi di oggi, gli adulti di domani, a raccogliere la loro eredità, di tutti gli uomini e donne che coraggiosamente si sono battuti e hanno dato la vita per fondare una nuova società che si basi su giustizia, eguaglianza e soprattutto libertà.
70 anni dopo ci siamo noi, che dalla Resistenza abbiamo tanto da imparare.
70 anni dopo ci siamo noi che dobbiamo raccogliere quei valori e farli nostri, renderli le fondamenta di una nuova società che si sviluppi nel solco fecondo della Costituzione.
70 anni dopo ci siamo noi, che dobbiamo apprezzare l'esempio di chi dalle macerie della guerra, della divisione e dell'intolleranza ha saputo ricostruire e sviluppare il cuore e l'orgoglio dell'Italia di oggi.
L’iniziativa è stata patrocinata dall’ ANPI di Roma e Provincia, dall’Assessorato alla Cultura del Municipio Roma 2 e dall’ANED

domenica 6 aprile 2014

Comunicato Stampa. Bentivegna e Capponi: "Amarezza per il rifiuto del cimitero acattolico di ospitarne le ceneri.Esaudire il loro desiderio è il modo degno di onorarne la memoria".

Comunicato Stampa Anpi Roma
Bentivegna e Capponi: "Amarezza per il rifiuto del cimitero acattolico di ospitarne le ceneri. Esaudire il loro desiderio è il modo degno di onorarne la memoria

"Il rifiuto della ambasciatrice del Sud Africa, a nome del cimitero acattolico, di accogliere le ceneri dei due gappisti Rosario Bentivegna e Carla Capponi ,per l'ANPI di Roma è fonte di amarezza e sconcerto" - di chiara presidente dell'Anpi di Roma Ernesto Nassi - "è una decisione che non tiene conto della volontà dei due partigiani nè della loro città, Medaglia d'Oro per la Resistenza contro il nazifascismo, per cui sono stati decorati anche da nazioni che fanno parte della gestione del cimitero acattolico di Roma."
"Conto su una revisione della decisione nello spirito che, nei 271 giorni della occupazione nazifascista, ha visto uniti nella comune battaglia i partigiani romani, di cui 'Elena' e 'Paolo' ne erano  riconosciuti protagonisti, e gli Alleati con i quali hanno combattuto per la liberazione di Roma, che il 4 giugno 2014 celebrerà il 70° anniversario. Esaudire il desiderio di Capponi e Carla - conclude Nassi - è il modo degno di onorarne la memoria."
Roma, 6 aprile 2014

Leggi il Comunicato Stampa del 14 marzo



ANPI Roma - via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org

giovedì 3 aprile 2014

“L'anima nera della Repubblica. Storia del Msi” Presentazione libro e dibattito. Venerdì 4 aprile.


L'A.N.P.I. di Roma vi invita al dibattito ed alla presentazione del libro
“L'anima nera della Repubblica. Storia del Msi”di Davide Conti,
Venerdì 4 aprile 2014 ore 17:30, presso la Casa della Memoria e della Storia in Via San Francesco di Sales, 5.


Nella complessa vicenda dell'Italia repubblicana il neofascismo, nella forma ufficiale del Msi ed in quella informale dei gruppi extraparlamentari di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, non si è configurato soltanto come ridotta nostalgico-reducistica ma ha rappresento un fenomeno politico che durante delicate fasi della storia della repubblica democratica ha esercitato un ruolo incidente, se pur ufficialmente delegittimato, sugli equilibri politici e sociali del paese.In particolare dopo la riorganizzazione dell'immediato dopoguerra e degli anni '50 ed il fallito tentativo d'inserimento nel governo Tambroni del luglio 1960 l'intera area neofascista riemerse con tutta la sua carica eversiva durante gli anni '70 caratterizzati da un lato dalle stragi di piazza Fontana (1969); della Questura di Milano (1972); del treno Italicus e di piazza della Loggia a Brescia (1974) e dall'altro dai tentativi di “colpo di Stato” del 1970 (golpe Borghese) e del 1974 (golpe della Rosa dei Venti). I conti con le forme contemporanee del neofascismo e con il ruolo dei “fascisti in democrazia” diventano, dunque, una chiave di lettura necessaria all'interpretazione della storia recente del paese nonché alla comprensione dei nuovi fenomeni di estrema destra emersi in molti paesi d'Europa al tempo della crisi.Ne parlano con l’autore:
Ernesto Nassi, Presidente ANPI prov. di Roma
Alexander Hobel, storico Fondazione Luigi Longo

Daniela Preziosi, giornalista Il Manifesto
Iniziativa a cura dell’A.N.P.I. prov. di Roma

mercoledì 2 aprile 2014

Antifascismo, un antidoto per l’Europa. Il Manifesto 01.04.2014


Antifascismo, un antidoto per l’Europa.
Anpi. L’associazione dei partigiani si interroga sull’avanzata continentale dell’estrema destra.
di Davide Conti, Il Manifesto 01.04.2014

Leggi anche «Antieuropeismo, collante di nuovi fascismi». Intervista a Smuraglia su L'Unità

Lo spettro che s’aggira per l’Europa per le prossime elezioni di maggio è quello dell’avanzata continentale dell’estrema destra. Dal Fronte Nazionale in Francia ad Alba Dorata in Grecia, dal Pvv dell’olandese Geert Wilders ai Perussuomalaiset (Veri Finlandesi) di Timo Soini la crescita di movimenti a tendenza populistico-autoritaria attraversa il vecchio continente modificando il loro tratto residuale e configurandoli, per la prima volta dal dopoguerra, come fenomeno di rappresentanza degli umori profondi di corpi sociali scossi da oltre un lustro di crisi economica.

Attenzione precipua al tema viene riservata, come sempre, dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che all’osservazione e al contrasto delle risorgenti forme dei neofascismi europei sta dedicando molte attività e iniziative, l’ultima delle quali si è svolta a Roma lunedì scorso, aperta dai messaggi dei presidenti di Camera e Senato, con l’intervento del presidente nazionale Carlo Smuraglia.

In un paese a bassa cifra di memoria storica, dove si è riusciti nell’impresa di costruire un monumento pubblico a un criminale di guerra come Rodolfo Graziani nella sua città natale di Affile, l’antifascismo cerca così di uscire dalla ridotta reduci stico-celebrativa fungendo da richiamo non nominale a una politica costituzionale intesa come rilancio dell’azione pubblica volta alla riduzione delle disuguaglianze economiche e alla promozione delle forme di democrazia sostanziale, unico antidoto reale alla disgregazione del corpo sociale emersa dalle piaghe della crisi.

L’esaurimento dei margini, anche residui, della struttura socioeconomica del novecento ha finito per porre in crisi oggettiva anche il profilo politico del paradigma antifascista tendendo da un lato a ridurlo a struttura memoriale e dall’altro guardandolo come corpo estraneo alle grandi questioni imposte dalla crisi. In questo senso il rilancio dei valori costituzionali che l’Anpi si propone di fare sul territorio nazionale, e in una prospettiva europea insieme alle altre associazioni corrispondenti nel continente, diviene la condizione essenziale del consolidamento della democrazia come antidoto — afferma Smuraglia — «alla ancora poca cultura antifascista presente nello Stato italiano» ed alle «difficoltà di coagulo dell’antifascismo europeo di fronte al riemergere di fenomeni e movimenti politici di carattere xenofobo ed antidemocratico».

L’azione che l’associazione dei partigiani promuove guarda al rilancio delle forme mature e partecipate della politica e all’adozione di misure economiche e sociali, dal lavoro al welfare dal multiculturalismo all’allargamento dei diritti civili, come risposta a quella diffusa paura che oggi rappresenta il vero alimento della crescita dell’estrema destra in Europa e la principale causa di sfiducia nel concetto stesso di democrazia rappresentativa raffigurata, non solo dall’estrema destra in verità, come elemento distante, costoso, lento e poco incisivo sul piano del governo delle grandi questioni contemporanee. Questo è il senso nuovo che l’antifascismo si può dare e l’attualità pubblico-politica che deve rivendicare considerandosi, a ragione, come uno dei principali caratteri storico-identitari emersi dalle macerie dell’Europa postbellica, che dal confino di Ventotene si è fatta poi lentamente, nel corso dei decenni, unitaria.

Sempre che a maggio lo spettro non si sia già tramutato in incubo reale.

martedì 1 aprile 2014

Comunicato Stampa. Prosciolti i ragazzi che imbrattarono il sacrario a Graziani. Nassi: "ora il processo al sindaco di Affile. Costruiremo un monumento dedicato alle vittime dell’Italia coloniale e del nazifascismo”

Prosciolti i ragazzi che imbrattarono il sacrario a Graziani.
Il presidente Nassi: “aspettiamo il processo al sindaco di Affile. Costruiremo un monumento dedicato alle vittime dell’Italia coloniale e del nazifascismo”


“Siamo molto soddisfatti per come si è concluso il procedimento a carico dei tre ragazzi accusati di aver imbrattato il mausoleo intitolato a Graziani ad Affile, il proscioglimento restituisce loro la dignità”. E’ il commento di Ernesto Nassi, presidente del’Anpi di Roma a seguito della decisione del Tribunale di Tivoli. “Ci aveva colpito la rapidità di questo processo, quando stiamo ancora aspettando quello a carico del sindaco di Affile da noi denunciato per apologia di fascismo. Graziani è e rimane un criminale di guerra. Proseguiamo la nostra battaglia, assieme alla comunità etiope, all’associazione Martiri delle Pratarelle ed ai giovani del comitato antifascista di Affile fino a che non vedremo abbattere questa vergogna. E’ nostra intenzione costruire uno nuovo monumento dedicato a tutte le vittime del nazifascismo e dell’Italia coloniale”.
Roma, 1 aprile  2014






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