26 luglio 2026
Pastasciutte antifasciste del 25 luglio (e dintorni) 2026 delle sezioni di Roma e provincia
20 luglio 2026
20 luglio 2001: Carlo Giuliani è assassinato da un colpo di pistola durante le manifestazioni del G8 di Genova
Alle 17:27 del 20 luglio 2001, mentre le strade e le piazze di Genova sono teatro di una vera e propria battaglia ingaggiata dalle forze dell'ordine contro i pacifici manifestanti che sfilavano lungo Via Tolemaide, in Piazza Alimonda la pistola di un carabiniere spezza lavita del giovane ventitreenne Carlo Giuliani.
Carlo Giuliani è stato il simbolo non solo della volontà di una vastissima realtà fatta di associazioni laiche e confessionali, sindacati, social forum e ONG di ribadire in faccia ai potenti della terra riuniti a Genova che "un altro mondo è possibile", ma anche della più grave e ampia sospensione dello Stato di diritto in Europa dopo la seconda guerra mondiale, delle cariche contro i manifestanti inermi, della mattanza della Diaz, delle torture di Bolzaneto: tutti crimini ad oggi in larga parte rimasti impuniti.
Di fronte al ritorno dell'estrema destra in Italia e in Europa, ai venti di guerra che tornano a soffiare, alla crisi climatica e sociale seguita alla pandemia globale, le questioni poste all'attenzione dei grandi della terra da Carlo Giuliani e da chi in quei giorni di luglio scese in strada suonano più attuali che mai.
A Carlo Giuliani, ragazzo.
19 luglio 2026
19 luglio 1943: il bombardamento di San Lorenzo
14 luglio 2026
14 luglio 1948: l'attentato a Palmiro Togliatti
10 luglio 2026
VI Municipio: no alla cessione di spazi pubblici per iniziative di propaganda fascistoide. Comunicato congiunto ANPI provinciale di Roma e sezione VI Municipio "Alberto Nascimben"
Anche adesso c'è un cinema spazzatura simile, con la sola differenza che ora i criminali sono tutti immigrati. Stiamo parlando di film del tipo "Citizen Vigilante" che alcuni vorrebbero proiettare nei locali pubblici del VI Municipio di Roma. "Una pellicola rozza e apertamente provocatoria è stata trasformata in vessillo politico da chi vive di indignazione permanente. Il regista Uwe Boll ha costruito l’ennesima provocazione sapendo che il rifiuto di alcuni cinema tedeschi avrebbe acceso la macchina della mobilitazione reazionaria". Senza che ci dilunghiamo tanto, si legga l'illuminata critica su Linkiesta:
Ora, ogni cittadino che si guardi 'sti filmucci a casa propria nessuno avrebbe da ridire. Ma che lo si proietti nei locali pubblici del VI Municipio sì, perché chi governa un Municipio non può dare stura a questa spazzatura provocatoria, un Municipio dovrebbe rispettare i valori costituzionali. Invece questo Municipio, in una data simbolo come il 12 dicembre scorso, ha permesso la manifestazione “Remigrazione e Riconquista” con ospite addirittura Marsella, esponente di Casapound e già condannato a due mesi per minacce. Inoltre, già in passato il Presidente Nicola Franco si è fatto fotografare al fianco di tale Carabella, influencer del degrado che fa profitto sulle difficoltà degli ultimi.
10 luglio 1943: lo sbarco in Sicilia
10 luglio 1976: l'assassinio del giudice Vittorio Occorsio
07 luglio 2026
Ordine del Giorno approvato all'unanimità dal Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma nella seduta del 6 luglio 2026
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, riunito presso la
Casa della Memoria e della Storia,
nel ribadire la posizione storica dell’ANPI per una pace
stabile e duratura tra i popoli rileva come la crisi del contesto
internazionale si vada aggravando ulteriormente, anche alla luce della guerra
in medio-oriente promossa da Israele e dagli Stati Uniti nell’area (Libano e
Iran). Così come si vanno aggravando le condizioni disperate del popolo
palestinese, sottoposto a Gaza e in Cisgiordania alla politica genocidaria di
occupazione dei territori e repressione dei civili da parte del governo di
Israele. Tale politica genocidaria ha portato alla violazione sistematica di
tutti i diritti umani, con decine e decine di migliaia di civili innocenti,
donne, bambini, anziani, uccisi, senza contare i mutilati e i feriti nel corpo
e nello spirito, a cui tutto è negato. E la stessa politica il governo
israeliano la sta replicando in Libano.
Condanna altresì la continua aggressione politico-economica
con minacce di intervento militare degli Stati Uniti nei confronti di Cuba,
senza alcuna reale giustificazione se non l’intento di soggiogare e
sottomettere un popolo che mai ha curvato la schiena. Il governo statunitense
sta ferocemente applicando una versione “aggiornata” della cosiddetta dottrina
Monroe che prevede che tutto il continente americano cada sotto l’influenza degli
USA: lo si è visto con l’aggressione al di fuori di ogni previsione del diritto
internazionale al Venezuela e col rapimento del tutto arbitrario e illegale del
presidente Maduro e di sua moglie, ancora detenuti negli Stati Uniti.
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma ribadisce il totale
rifiuto delle politiche di riarmo europeo e NATO al centro del summit di Ankara
e del piano internazionale di riconversione delle catene del valore organizzate
sull’economia di guerra e sull’aumento di investimenti pubblici in armamenti.
Condanna la decisione cieca di continuare a foraggiare il governo ucraino in
assenza di una qualsiasi parvenza di tentativo diplomatico europeo di
composizione del conflitto, il silenzio calato sui circa 500 voli militari
dalle basi militari presenti nel nostro territorio concessi agli USA per
bombardare l’Iran. Trattasi di gravissime decisioni che ledono profondamente il
dettato costituzionale di ripudio della guerra. Sono tutti chiarissimi segnali
di una completa soggezione del nostro esecutivo agli USA, alla NATO e alla
parte più retriva di un’Europa sempre meno riconducibile allo spirito di
Ventotene, non per nulla sbeffeggiato tempo fa dall’attuale presidente del Consiglio
dei ministri.
Le politiche di riarmo mirano nel nostro Paese ad un aumento
significativo della spesa militare in un contesto di crescente crisi sociale e
lavorativa aggravata dall’esaurimento delle risorse del PNRR. E in questo
quadro si inserisce il tentativo di imporre una legge elettorale avente forti
caratteri di incostituzionalità, che ci fa temere sul rispetto dei principi
democratici fondamentali.
È
indispensabile rivitalizzare il Movimento per la Pace con una serie continua di
iniziative unitarie diffuse che confluiscano in grandi momenti di più ampio
respiro, sotto la spinta delle giovani generazioni.
Un ulteriore elemento di elevata preoccupazione è l’emergere
di “nuove” formazioni politiche che si richiamano a parole d’ordine e
sentimenti dell’estrema destra italiana e internazionale più reazionaria che
cercano di inserirsi nello spazio pubblico. Queste formazioni contribuiscono a
una crescente polarizzazione della società italiana.
La somma di questi fattori segna un momento cruciale per il
futuro del nostro Paese, in cui le scelte politiche e sociali potrebbero avere
conseguenze durature per le generazioni a venire.
7 luglio 1960: strage di Reggio Emilia
06 luglio 2026
La Sezione ANPI RAI e il Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma promuovono una Carta della Responsabilità civica, per il Servizio Pubblico come Bene Comune
OLTRE LA RAI, IL SERVIZIO PUBBLICO
Con CostituiRAI, la Sezione ANPI RAI e il Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma promuovono il percorso per la costruzione della Carta della Responsabilità Civica per il Servizio Pubblico della Repubblica democratica e antifascista.Di fronte alla crisi degli organismi di garanzia del Servizio Pubblico, scegliamo la strada della responsabilità civica.
La crisi della Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, culminata nelle dimissioni dei componenti espressione prima delle opposizioni e, successivamente, della maggioranza, rappresenta un passaggio che va ben oltre la cronaca politica. Al di là delle diverse valutazioni sulle responsabilità che hanno condotto a questo esito, essa richiama tutte le cittadine e tutti i cittadini a una riflessione sul rapporto tra il Servizio Pubblico, le istituzioni democratiche e la società, confermando quanto sia necessario riportare al centro del dibattito il Servizio Pubblico come Bene Comune.
Per questo diamo avvio a CostituiRAI, un percorso che intende riportare il Servizio Pubblico al centro della riflessione pubblica, promuovendo la costruzione della Carta della Responsabilità Civica per il Servizio Pubblico della Repubblica democratica
e antifascista.
Nel prossimo mese di settembre presenteremo il documento di lancio di CostituiRAI, con il quale prenderà avvio un percorso di ascolto, confronto e partecipazione destinato ad accompagnare la costruzione della Carta della Responsabilità Civica.
Con CostituiRAI, la Sezione ANPI RAI e il Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma rivolgono un invito al mondo della cultura, della scuola, dell'università e della ricerca, del lavoro, delle professioni, dell'impresa, del sindacato, del volontariato, dell'associazionismo, alle istituzioni repubblicane, alle forze politiche democratiche e a tutte le cittadine e tutti i cittadini che riconoscono nel Servizio Pubblico un Bene Comune da custodire, rafforzare e trasmettere alle generazioni future.
CostituiRAI invita tutte le donne e tutti gli uomini che hanno a cuore il futuro del Servizio Pubblico a costruire insieme la Carta della Responsabilità Civica.
Per prendersi cura, insieme, di un Bene Comune della Repubblica democratica e antifascista.
6 luglio 1960: l'antifascismo in piazza contro i fascisti e il governo Tambroni
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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