08 settembre 2026
8 settembre 1943: inizia la Resistenza
04 settembre 2026
L'amministrazione USA colpisce l'antifascismo come terrorismo: il caso del collettivo italiano Autistici/Inventati
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| Immagine da: https://www.facebook.com/MatteoFloraOfficial/photos/autisticiinventati-storico-collettivo-italiano-%C3%A8-finito-nella-lista-usa-delle-de/1631763531645623/ |
L'appello da firmare NESSUN TOCCHI IL CONTO CORRENTE DI A/I:
Per approfondire
Il sito di Autistici/Inventati
Luca Casarotti sugli aspetti giuridici dell'ordine esecutivo:
Alberto (Abo) Di Monte ne ricostruisce la storia:
Il comunicato stampa di BancaEtica:
01 settembre 2026
4-5-6 settembre 2026 - Ritorna la grande Festa Resistente del Quadrante Anpi dei Castelli Romani
4-5-6 settembre 2026
Ritorna la grande Festa Resistente del Quadrante Anpi dei Castelli Romani. Quest’anno si terrà a Pomezia nel Complesso Selva dei Pini, Via Pontina km31.
Dal 4 al 6 settembre, dibattiti, assemblee, attività ricreative, teatro, musica, buon cibo e buona compagnia. Dalle 18.00 venerdì e sabato. Domenica pranzo Resistente dalle 12.00 (solo su prenotazione). Scrivere a anpipomezia@ gmail.com
29 agosto 2026
9 settembre 2026 - presidio-maratona per la libertà di chiamare le cose con il loro nome: NO al DDL sedicente "antisemitismo" in realtà sopprimente ogni critica ad un governo genocidario
9 settembre dalle ore 13:00 davanti a Montecitorio
IL 9/09 RIPRENDE LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI
PRESIDIO-MARATONA DAVANTI A MONTECITORIO PER CHIEDERE LO STOP DELLA NORMA LIBERTICIDA
Il ddl Antisemitismo, in discussione il 9 settembre in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, vuole introdurre nella legge italiana la definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), la quale, in ben 7 degli 11 esempi esplicativi citati di presunti atti di antisemitismo, tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita.
Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese - denunciato ormai anche dall’Onu circa un anno fa - della pulizia etnica e dell’apartheid.
Il ddl Antisemitismo si propone il paradossale obiettivo di trasformare in legge una definizione come quella dell’IHRA che invece nasce come giuridicamente non vincolante.
Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia.
L’Italia sarebbe quindi il primo Paese in Europa, assieme alla Romania, ad assumere interamente la definizione IHRA con un’apposita legge dello Stato.
A questi si aggiungono, tra i primi ad averla adottata in Europa ma con provvedimenti non vincolanti, Austria (tramite delibera del Consiglio dei Ministri) e Regno Unito (dichiarazione politica del Primo Ministro e dichiarazione scritta ministeriale).
Si costruisce così un quadro che legittima misure sempre più repressive che minaccia direttamente le organizzazioni e ong impegnate nella denuncia della violazione dei diritti umani, le associazioni, i movimenti che lottano per l’autodeterminazione del popolo palestinese e in generale tutte/i le/gli attiviste/i, militanti, cittadine/i, studentesse e studenti e tutti i movimenti per la Palestina e le campagne di boicottaggio come BDS, che in questi mesi a milioni sono scese/i in piazza e si sono mobilitate/i e si mobilitano sempre più in difesa dei diritti umani, civili e politici in Palestina e della libertà despressione, diritto di critica e la libera informazione.
Il ddl Antisemitismo mette a rischio insegnanti, docenti universitari, ricercatori, operatori culturali e artisti, associazioni sportive e atleti, che potrebbero essere accusati di antisemitismo semplicemente per analizzare, raccontare o denunciare le politiche israeliane e il genocidio in corso o per azioni non violente di boicottaggio di Israele.
La definizione IHRA inclusa nelle “Linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola” sta già esercitando forti pressioni contro insegnanti e docenti universitari che hanno subito provvedimenti e accuse di antisemitismo.
Colpisce anche quei gruppi ebraici e internazionali che, proprio partendo dalla memoria dell’antisemitismo e dell’Olocausto, si oppongono apertamente al genocidio del popolo palestinese, alle politiche di apartheid (definite tali dalla Corte internazionale di giustizia) e alle politiche del governo Netanyahu.
In netto contrasto con questa deriva, come già approvato dall’Ordine dei Giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, che non vuole essere definizione vincolante dal punto di vista giuridico, ma uno strumento per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo attraverso una serie di linee guida, legando la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica.
Serve una mobilitazione nazionale per fermare una norma che confonde deliberatamente critica politica e discriminazione, e per far rispettare le leggi già esistenti in modo che combattano davvero ogni forma di razzismo senza diventare un bavaglio contro chi denuncia il genocidio e le politiche disumane del governo israeliano.
CHIAMIAMO IL MONDO DELLA CULTURA, SCUOLA, UNIVERSITÀ, RICERCA, INFORMAZIONE, ARTE, SPORT, TUTTE LE REALTÀ SOCIALI, CULTURALI, SINDACALI, POLITICHE DAVVERO DEMOCRATICHE A FARE FRONTE COMUNE
Per una normativa che: difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica; protegga davvero le persone ebree da ogni forma di odio; impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione e derive autoritarie; garantisca che la lotta al razzismo sia una lotta unica, indivisibile, senza gerarchie né eccezioni.
A tal fine è bene ricordare che gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio di diversa estrazione già ci sono, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza il bisogno di evocare, strumentalmente, ulteriori norme, per di più liberticide come appunto quelle previste dal Ddl Antisemitismo.
SERVE UNA PRESA DI POSIZIONE PUBBLICA
Una maratona di interventi davanti a Montecitorio il 9 settembre 2026, giorno in cui è prevista la votazione del ddl in Commissione Affari Costituzionali della Camera.
Una pressione sul Parlamento per fermare una legge che minaccia la democrazia e la libertà di parola.
A buon Diritto
ADIF (Associazione Diritti e Frontiere)
Agorà
AIFO Latina ODV
ALI – Assemblea per la Libertà d’Insegnamento
Alkemia APS
Alleanza Verdi e Sinistra
Alleanza Verdi e Sinistra Roma e Lazio
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Amnesty International Italia
ANBAMED
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Anpi Audrey Hepburn
ANPI ATM Milano
Associazione Azzadi di Napoli
ANPI Grugliasco 68 Martiri
ANPI Latina – Sezione Severino Spaccatrosi
ANPI Milano Stadera Gratosoglio
ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”
Anpi Crescenzago di Milano
ANPI Sezione Milano Crescenzago
ANPI Roma
ANPI Sezione Don Pappagallo Rioni Esquilino, Monti, Celio (Roma)
ANPI – Sezione Marcon – Quarto d’Altino “Ettore e Dolfino Ortolan
ANPI “10 Giugno 1944” sez. di Tarquinia
Arci
Arci Roma
Articolo 21
Artists for Gaza
Artisti #NoBavaglio
Associazione Amici della Vallesanta Arci Biforco
Associazione Culturale Controvento
Associazione Culturale “Pio La Torre” di Roma
Associazione Culturale Liguria-Palestina
Associazione I.T.A.C.A.
Associazione Diritti alla Follia
Associazione Italiana di Public History
Associazione Inclusiv3 APS ETS
Associazione Memorie & Progetti di Pieve Ligure
Associazione Nedaday
Associazione Senza Paura di Genova
Associazione Stampa Romana
Assopace Palestina
Attac Italia
Baobab Experience
Be Free
Bella Ciao – Cittadini Non Indifferenti di Quarto d’Altino
BDS Italia
Block Notes – Testata di approfondimento giornalistico multimediale
Bookciak Magazine
Cambiare Rotta
Camera Nazionale Avvocati dei Diritti Umani
Campagna “Ponti e non muri” – Pax Christi Italia
Capibara Media
Carovane Migranti
Carte in Regola
Casa delle Donne Centro Antiviolenza CAD Brescia OdV
Casa di Paolo APS
Casa Internazionale delle Donne
Catanesi Solidali col Popolo Palestinese
Catania NoFrontex
CdR La Repubblica
Centro Donna Lilith APS Latina
Centro Studi Sereno Regis (Torino)
CeSPI – Centro Studi Problemi Internazionali di Sesto San Giovanni
CGIL di Ancona
Cgil Senigallia
CGIL Napoli
CGIL Roma e Lazio
Christi Italia
Cittadini per la Palestina (Portogruaro)
Cobas Roma
Cobas Scuola
Cobas Scuola Terni
Cobas Lavoro Privato Bologna
COBAS del Lavoro Privato Livorno
Collettiva.it
Collettivo Biellesi per la Palestina Libera
Collettivo Impegno Attivo Valsesia
Comitato civico per la tutela degli Ex Mercati-Generali
Comitato Contro la Guerra di Treviso
Comitato di Solidarietà con la Palestina in Terzo
Comitato Guerra e Pace Venezia
Comitato Monteverde per la Pace
Comitato No AD contro ogni Autonomia Differenziata
Comitato Pace Alto Canavese
Comitato per la Pace e i Diritti degli Ultimi – Area Casilina/Prenestina
Comitato per la Palestina di Pordenone
Comitato Palestina Feltre
Comitato Pistoiese per la Palestina
Comitato Roma sa da che parte stare
Comitato Roma XII per la Costituzione
Comitato Sapienza per la Palestina
Comitato un Aiuto per la Palestina
Comitato Varesino per la Palestina
Comitato UNISS per la Palestina
Confederazione Cobas Firenze
Confederazione Cobas Umbria
ControCorrente Lazio
Coordinamento Antifascista Universitario di Torino
Coordinamento CNR contro la Guerra
COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti
Comitato Romano per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri palestinesi
Coordinamento Scuole per la Palestina – Pistoia
Coordinamento sud pontino per la Palestina
Coordinamento Ultimo Giorno di Gaza Latina
Coordinamento della Rete Antinilitarista per la
Pace,
Costituzione BeniComuni
CRED – Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia
CRS – Centro per la Riforma dello Stato
Disability Pride Network
Disarma
Docenti per Gaza
Docenti per il rispetto dei diritti umani in Palestina Lago di Garda e Valsabbia (Brescia)
Donneinnero Roma
Donne in cammino per la pace di Brescia
EPR4Palestine – Enti Pubblici di Ricerca per la Palestina
Fermatevi – Associazione per la Difesa dei Diritti Umani e dei Territori
FLC-CGIL
FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Fondazione Pangea
Forum Pace e Disarmo Sinistra Italiana Lazio
Freedom Flotilla Italia
GayNet
Girodivite.it
Giulia Lazio
Gaza Last Day – Ultimo Giorno di Gaza
Giovani Democratici Roma
Giuristi Democratici
Global Sumud Flotilla
Global Sumud Flotilla Lazio
Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS (Torino)
GRIDAS – Gruppo risveglio dal sonno di Scampia-Napoli
HarmonyLifeTour Roma
Imbavagliati
In Piazza per Gaza San Donà di Piave
Invictapalestina
IOCISTO-illustrAZIONI
Kairos
Kritica
La Carovana dei Pacifici
Laicitalia
La Scuola per la Palestina
L3A – Laboratorio Ebraico Antirazzista
Leen AAAbusaid
Lega per il Disarmo Unilaterale
Le radici del sindacato in Cgil
Libere Cittadine per la Palestina
LINK
L’Ultimo Giorno di Gaza Latina
M5S Latina
Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la Pace
Maestre in Erba
Mamme Narranti
Medicina Democratica
Monteverde per la Pace
MoveOn Italia
Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente
Movimento Omosessuale Sardo ODV
Movimento Studenti Palestinesi
Network Giovani M5S
Nowar Roma
NWRG – New Weapons Research Group (Genova)
Operatori dell’Informazione per Gaza
ORDINE DEI GIORNALISTI del LAZIO
OSA
Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università
PeaceLink
Parliamo di Socialismo
Partito della Rifondazione Comunista
Partito Rifondazione comunista Friuli Venezia Giulia
Partito Comunista
Payday men’s network Londra
PaxChristi Italia
PCI – Partito Comunista Italiano
PCI “U. Terracini” San Cesareo/Colonna
PD Circolo RAI/Media/Cultura
Per non dimenticare – ODV
Possibile Nazionale
Possibile Roma
Potere al Popolo
Pressenza – Agenzia Stampa per la Pace e la Nonviolenza
Presidio permanente per la Palestina Brescia
Presidio permanente per la Palestina Cagliari
Presidio Palestina Montecitorio
Presdio permanente per la Palestina di
Presidio permanente Palestina Milano
Procida per una Palestina Libera
Psichiatria Democratica Nazionale
Punto Rosso – U. Terracini
RCA – Radio Città Aperta
Radio Bullets
Restiamo Umani Vittorio Veneto
Rete Comunità Solidali, RECOSOL
Rete #DigiunoGaza
Rete Ecosocialista romana
Rete Giovedì Bianco
Rete #NoBavaglio
Rete dei Numeri Pari
Rete dei Preti contro il Genocidio
Rete del Dissenso
Rete degli studenti medi
Rete degli Studenti Medi del Lazio
Rete Giornalisti per la Costituzione
Rete Italia-Palestina Gemellaggi Scuole
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Jesi per la Palestina
Rete NoWar
Rete per la pace Franciacorta, Rovato BS
Rete Radiè Resch
Rete RUP – Ricerca e Università per la Palestina
Rivista La Rivolta
Roma Tre Etica
Rossosispera Associazione Culturale
Sanitari per Gaza Roma
Sanitari per Gaza Verona
SARDEGNA docenti ed educatori per il rispetto dei diritti umani in Palestina
Saptejah (Associazione Culturale)
Scuola per la Pace Torino e Piemonte
Scuole per la Palestina e contro le Guerre
Scuole Tenda
SeSaMO, la Società per gli studi sul Medio Oriente
Sid, Society for International Development
Sinistra Anticapitalista
Sinistra Anticapitalista Roma
Sinistra Italiana Bologna
Sinistra Italiana Emilia Romagna
Sinistra Italiana Latina
Sinistra Italiana Roma e Provincia
SIS – Società Italiana delle Storiche
Spazio Libero APS
Stop genocidio Roma
Stop Rearm Italia
Taher djafarizad
TeatroiNatura
Têtes de Bois
Tikkun – Diaspora Ebraica Decoloniale
Transform Italia
UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese
UDI- Unione Donne in Italia
UDS Roma
UGS – Unione Giovani di Sinistra
UISP
Una città in comune
Un’altra Idea di Mondo
UnaltrastoriaVArese- Aps
Un Ponte Per
Unione degli Universitari
Unione Sindacale di Base
Valsesia per la Palestina
Venice4Palestine
Vibrata per la Palestina
Voci per la Palestina
Volerelaluna
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Associazioni: "Criticare Israele non è antisemitismo. No alla norma-bavaglio"
Presidio-maratona il 9/09 dalle ore 13 a Montecitorio
in occasione della discussione del Ddl Antisemitismo alla Camera
A promuovere la mobilitazione oltre 100 organizzazioni in difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione e informazione
"Criticare Israele non è antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va salvaguardato per il bene della nostra democrazia e dei diritti umani. Per questo la nuova 'norma-bavaglio', contenuta nel ddl Antisemitismo e basata sulla definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), va fermata. Il prossimo 9 settembre, saremo dalle ore 13, in piazza Montecitorio, per un grande presidio e una maratona di interventi, in occasione dell’avvio della discussione del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. Invitiamo tutte le organizzazioni sociali e politiche a unirsi alla mobilitazione". Questo, in sintesi, l’appello firmato ad oggi da oltre 100 sigle, tra organizzazioni sociali e politiche, in difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione e informazione. A promuovere la mobilitazione contro il ddl antisemitismo un’ampia pluralità di realtà: dal mondo dell’informazione ai sindacati, dai movimenti per la Palestina alle comunità ebraiche e cattoliche, dalle campagne e reti per la pace e contro il riarmo fino alle sigle di rappresentanza di scuola e università. E ancora: dalle associazioni per i diritti dei migranti e per la giustizia sociale fino ai collettivi di artisti e comitati cittadini da tutta Italia.
"Con il ddl antisemitismo, già approvato al Senato anche con i voti di alcuni senatori dell’opposizione, si vuole introdurre nella legislazione italiana la definizione IHRA, la quale, in ben 7 degli 11 esempi esplicativi di presunti atti di antisemitismo, recepiti nel provvedimento, tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita – spiegano - Questo equivarrebbe a tacciare di odio razziale, e a perseguire legalmente, tutti coloro che denunciano pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dall'Onu un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese”.
“Il ddl Antisemitismo si propone il paradossale obiettivo di trasformare in legge una definizione come quella dell’IHRA che invece nasce come giuridicamente non vincolante. Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia. L’Italia sarebbe il primo Paese in Europa, assieme alla Romania, ad assumere interamente la definizione IHRA con un’apposita legge dello Stato".
“È bene ricordare che gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio di diversa estrazione già ci sono, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza il bisogno di evocare, strumentalmente, ulteriori norme, per di più liberticide come appunto quelle previste dal Ddl antisemitismo. In netto contrasto con questa deriva, come già approvato dall’Ordine dei Giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, che non vuole essere definizione vincolante dal punto di vista giuridico, ma uno strumento per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo attraverso una serie di linee guida, legando la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica”.
“Ci appelliamo al mondo della cultura, scuola, università, ricerca, informazione, arte, sport e tutte le realtà sociali, culturali, sindacali, politiche, davvero democratiche, a fare fronte comune. Per far rispettare una normativa che: difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica; protegga davvero le persone ebree da ogni forma d’odio; impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione e derive autoritarie; garantisca che la lotta al razzismo sia una lotta unica, indivisibile, senza gerarchie né eccezioni”, concludono.
Roma, 28 agosto 2026
28 agosto 2026
8 settembre 2026 - Sala della Protomoteca in Campidoglio: celebrazioni dell'inizio della Resistenza Italiana
27 agosto 2026
RAI Scuola: quale servizio pubblico? Comunicato dei comitati provinciali di Roma e Torino e delle sezioni ANPI RAI di Roma e Torino
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Innovare senza escludere, cambiare senza uniformare
Dal 1° ottobre 2026 Rai Scuola non avrà più il proprio canale dedicato sul digitale terrestre, destinato, secondo i palinsesti RAI 2026-2027, al nuovo canale “Italiana”.
È bene essere chiari: Rai Scuola non chiude. Continuerà ad esistere come struttura editoriale e i suoi contenuti saranno diffusi principalmente attraverso RaiPlay e, ove possibile, negli spazi degli altri canali RAI. Ma perdere un canale dedicato significa perdere uno spazio autonomo, stabile e immediatamente riconoscibile del Servizio Pubblico destinato alla scuola, alla conoscenza, alla formazione e ai giovani.
Come ANPI RAI e Comitati Provinciali ANPI di Roma e Torino non intendiamo contrapporre televisione lineare e digitale. È giusto che Rai Scuola utilizzi sempre più RaiPlay per incontrare le nuove generazioni nei luoghi e con gli strumenti che esse maggiormente utilizzano.
Il problema non è il digitale. Il problema è quando il digitale, anziché aggiungere opportunità, diventa sostitutivo.
RaiPlay è gratuita, ma per utilizzarla occorrono una connessione Internet, dispositivi adeguati e competenze digitali. Anche sulle Smart TV l'accesso ai suoi contenuti richiede una connessione alla rete.
Il digital divide non è quindi una questione del passato. Continua ad avere una dimensione economica, sociale, territoriale e culturale e riguarda soprattutto quelle fasce della popolazione verso le quali il Servizio Pubblico dovrebbe esercitare con maggiore forza la propria funzione universale.
È una contraddizione che emerge con particolare evidenza proprio parlando di Rai Scuola: i ragazzi delle famiglie economicamente e socialmente più fragili sono quelli per i quali l'accesso alla conoscenza e alle opportunità educative dovrebbe essere maggiormente garantito, non reso più difficile.
Esiste inoltre una differenza che non può essere ignorata. Per le comunicazioni elettroniche l'ordinamento prevede un Servizio Universale, che tutela l'accesso a servizi di connettività adeguati. Questa tutela, tuttavia, non equivale alla garanzia di un accesso universale e gratuito ai contenuti audiovisivi del Servizio Pubblico distribuiti attraverso Internet.
Da qui una domanda precisa alla RAI: se RaiPlay diventa la modalità privilegiata di accesso a Rai Scuola, come si intende garantire che nessun giovane venga penalizzato per condizioni economiche, sociali, territoriali o tecnologiche?
Ma fermarsi a Rai Scuola significherebbe guardare il dito e non la luna.
Al suo posto sul digitale terrestre nasce “Italiana”, un canale destinato al racconto del nostro Paese. Non contestiamo l'idea di raccontare l'Italia. Ci interroghiamo su quale Italia si voglia raccontare.
L'Italia non è soltanto patrimonio artistico, paesaggi, borghi, eccellenze e turismo. È anche lavoro, periferie, aree interne, differenze sociali e territoriali, nuove cittadinanze, fragilità, comunità e partecipazione. La capacità di rappresentare questa complessità distingue un autentico Servizio Pubblico da una televisione che si limita a costruire una rappresentazione identitaria del Paese.
Per questo la vicenda di Rai Scuola non può essere separata dalle altre trasformazioni in corso. La ridefinizione dell'identità di Rai 3, il ridimensionamento di spazi dedicati all'informazione internazionale, le trasformazioni dell'Approfondimento e ora la nascita di “Italiana” al posto del canale di Rai Scuola, prese singolarmente, possono essere presentate come normali scelte editoriali e organizzative. Osservate nel loro insieme, delineano invece una progressiva ridefinizione delle priorità e della stessa concezione del Servizio Pubblico.
È questa la luna che dobbiamo guardare.
Sta prendendo forma una RAI nella quale alcuni spazi storicamente dedicati a pluralismo, approfondimento, conoscenza e funzione educativa rischiano di perdere centralità, mentre emerge una narrazione del Paese sempre più coerente con la cultura e i riferimenti identitari dell'attuale maggioranza di Governo.
È su questo terreno che, come ANPI, sentiamo il dovere di richiamare l'attenzione.
La RAI non appartiene al Governo né alla maggioranza politica del momento. Appartiene alla Repubblica e ai cittadini. Non ha il compito di raccontare l'Italia che piace a chi governa, ma di rappresentare il Paese nella sua complessità, nelle sue differenze, nelle sue contraddizioni e nel suo pluralismo.
La RAI deve innovare, investire nel digitale e parlare alle nuove generazioni con nuovi strumenti e nuovi linguaggi. Ma innovare deve significare ampliare i diritti e le possibilità di accesso, non restringerli; cambiare deve significare rafforzare il Servizio Pubblico, non modificarne progressivamente la missione.
Innovare senza escludere. Cambiare senza perdere universalità. Raccontare l'Italia senza uniformarla.
È su questo che si misura, oggi, la difesa del Servizio Pubblico.
ANPI - Comitati Provinciali di Roma e Torino
Sezioni ANPI RAI di Roma e Torino
Renato Biagetti il 27 agosto di 20 anni fa veniva brutalmente assassinato da due fascisti
Il
comitato provinciale dell'ANPI di Roma ricorda e onora Renato Biagetti,
che nella notte del 27 agosto del 2006 fu assassinato a coltellate da
due fascisti. Renato Biagetti aveva 26 anni ed era profondamente attivo
sul fronte antifascista e antirazzista. Quella sera aveva trascorso la
serata ad un concerto sul litorale romano e motivo dell'aggressione
omicida fu proprio l'antifascismo professato dal ragazzo.
Nel
suo nome è stata fondata una sezione ANPI "Renato Biagetti" ed è stata
posta una targa dalla sezione ANPI e dal Comune di Fiumicino nei pressi
del luogo ove fu assassinato.
Ogni anno in suo ricordo viene organizzato dagli amici del centro sociale Acrobax dalla sezione ANPI "Renato Biagetti" e da altre realtà vicine il festival antifascista "Renoize" e quest'anno va dal 27 agosto al 5 settembre.
Il 5 settembre alle 17 corteo da Porta San Paolo
Al link il programma:
26 agosto 2026
Il 26 agosto 2021 ci lasciava ìl partigiano Nando Cavaterra
"Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio".
Giovanissimo partecipò alla Resistenza combattendo con i GAP dell'ottava zona di Roma, tra le allora borgate di Centocelle e Torpignattara. Fedele tutta la vita agli ideali del comunismo e della Resistenza lo ricordiamo attivo dirigente dell'ANPI di Roma fino a prima della pandemia, ancora impegnato nella lotta per la realizzazione degli ideali della propria gioventù e per un paese migliore del nostro attuale. Appassionato e gentile, determinato nel lanciare l'allarme contro ogni fascismo, severamente schierato contro ogni cedimento della sinistra, sempre disponibile per i giovani e i giovanissimi. Un compagno che continueremo a porre a magistero dei giovanissimi, che ancora adolescente abbracciò la scelta della lotta partigiana e che tutta la vita ha lottato per i propri ideali. Caro Nando ti porteremo sempre con noi, che questa terra che contribuisti a liberare dal fascismo e dal nazismo ti sia lieve. Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma
17 agosto 2026
Ci ha lasciato Mario Di Maio - l'ultimo partigiano di San Lorenzo
Mario Di Maio 18/11/1928 - 9/8/2026
Mario nacque a Roma nel quartiere antifascista di San Lorenzo. Il padre era un antifascista storico, attivo contro il regime già a partire dal 1922 e per questo spesso preso di mira dai fascisti.
Giovanissimo, fu testimone del bombardamento del quartiere del 19 maggio 1943. In quel momento era recluso nel carcere minorile di San Lorenzo, a via dei Reti, in quanto aveva picchiato il figlio di un fascista. Riuscì a fuggirne proprio durante i bombardamenti, saltando dal secondo piano dell'edificio e mettendo in salvo un bambino rimasto ferito.
Unitosi alla formazione partigiana Bandiera Rossa con il nome di battaglia di "Er Nanetto" prese parte alla battaglia di Porta San Paolo durante l'occupazione tedesca di Roma e si recò in seguito a combattere in Abruzzo.
Era l'ultimo partigiano in vita del quartiere San Lorenzo.
Era sempre con noi a tutte le iniziative di testimonianza sulla Resistenza, alle celebrazioni dell'8 settembre, del 25 aprile, alla parata del 2 giugno, nelle scuole, ovunque testimoniava l'antifascismo con gioiosa determinazione.
13 agosto 2026
Scomparsa di Umberto Gullace
10, 100, 1000 Gino Strada. Il mondo sarebbe migliore
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Il blog è strumento di comunicazione degli eventi (e i relativi commenti) organizzati dal Comitato Provinciale e dalle Sezioni dell’A.N.P.I. Provinciale di Roma; promuove la libertà di pensiero, aderisce ai principi della Costituzione repubblicana, è antifascista e antitotalitario.
Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
Le foto contenute in questo blog sono da intendersi a puro carattere rappresentativo, divulgativo e senza alcun fine di lucro. Sono © dei rispettivi autori, persone, agenzie o editori detenenti i diritti. In qualunque momento il proprietario può richiederne la rimozione tramite mail qui indicata. Tutto il materiale letterario/fotografico che esula dalle suddette specifiche è invece di proprietà © del curatore del presente blog e soggetto alle leggi sul diritto d'autore. Se ne vieta espressamente l'utilizzo in qualsiasi sede e con qualsiasi modalità di riproduzione globale o parziale esso possa essere rappresentato, salvo precedenti specifici accordi presi ed approvati con l'autore stesso e scrivente del blog medesimo, e alle condiizoni Creative Commons.© Copyright - Tutti i diritti riservati.


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