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02 febbraio 2026
2 febbraio 1944: fucilazione di undici partigiani di Bandiera Rossa a Forte Bravetta
2 febbraio 1943: vittoria dell'Armata Rossa a Stalingrado
1° febbraio 1944: arresto di Giorgio Labò e Gianfranco Mattei, gli artificieri dei GAP
30 gennaio 2026
Si costituisce il Coordinamento permanente, “Roma Città Antifascista”. 31 gennaio 2026, alle ore 10, nei Giardini di Piazza Vittorio grande iniziativa pubblica unitaria antifascista
Dal palco di “Roma città Aperta”: “siamo uniti per tenere insieme vigilanza democratica e difesa della Costituzione”
Una risposta forte alla crescente escalation di aggressioni politiche e attentati che nell’ultimo anno hanno colpito, scuole, sedi dei partiti della sinistra, sedi dell’ANPI e della Cgil, attivisti impegnati sul fronte dei diritti..
Un fronte ampio è sceso in piazza Vittorio questa mattina a Roma e che ha scelto di unirsi nel “Coordinamento permanente antifascista”, nato per contrastare in modo strutturato la recrudescenza di atti intimidatori e violenti di matrice nazifascista, razzista, sessista e omofoba. Ma anche la creazione di un “osservatorio” che raccolga e documenti i fatti. Al centro dell’iniziativa vi sono state le testimonianze di quanti negli ultimi mesi hanno subito pestaggi e intimidazioni: studenti, lavoratori e attivisti, ma anche veri e propri attentati come i colpi esplosi contro la sede della Cgil di Primavalle o l’ordigno contro il centro sociale La Strada di Garbatella. Significativa la partecipazione della società civile- presente con circa 70 organizzazioni- chiamata non solo a reagire ai singoli episodi di violenza, ma a costruire una risposta collettiva e duratura.
Il resoconto completo:
Foto album di alcuni momenti dell'evento
Si costituisce il Coordinamento permanente, “Roma Città Antifascista”
sabato 31 gennaio 2026, alle ore 10, nei Giardini di Piazza Vittorio Emanuele di Roma
grande iniziativa pubblica unitaria antifascista
Le realtà associative, sindacali e politiche presenti nell’Assemblea Cittadina hanno deciso di costituirsi in Coordinamento permanente, “Roma Città Antifascista”, con l’obiettivo di contrastare le continue violenze squadristiche che si registrano da tempo sul territorio metropolitano e di monitorarle attraverso la realizzazione di un apposito Osservatorio.
Stiamo assistendo, infatti, ad un crescendo di atti intimidatori e violenti da parte di gruppi ed organizzazioni di stampo nazifascista, razzista, sessista ed omofobo. Di fronte a tutto questo, noi rappresentiamo quei valori della nostra democrazia costituzionale, figlia del 25 aprile 1945, che chiamano ad una convivenza pacifica, rispettosa delle differenze, nella continua lotta per l’allargamento dei diritti sociali e civili, tanto più oggi, in presenza di una dilagante disuguaglianza sociale.
L’emersione di un millantato sovranismo post-fascista non è altro, infatti, che negazione e antitesi del principio della sovranità popolare costituzionale. Quindi, pur in presenza di innumerevoli e tempestivi presìdi organizzati dalle singole realtà antifasciste in risposta a questa recrudescenza sfacciata del fascismo, noi riteniamo fondamentale che i soggetti aderenti a questo Coordinamento permanente diano vita ad una grande iniziativa pubblica unitaria.
L’appuntamento è per sabato 31 gennaio 2026, alle ore 10, nei Giardini di Piazza Vittorio Emanuele.
Un ringraziamento di cuore va alla carissima Banda Jorona e all'altrettanto carissima Banda Cecafumo che accompagneranno con preziose canzoni e musiche la giornata!
Hanno finora aderito:
AAMOD, ADI Roma, ANED Roma, ANPC, ANPI, ANPPIA, ANVRG Roma, Archivio Flamigni, Artisti Resistenti, Articolo 21, Associazione Carteinregola, Ass. Culturale Enrico Berlinguer sez. Menichelli, Ass. Culturale Pro Loco San Lorenzo, Ass. della Repubblica per la storia dell'Italia Repubblicana ETS, Ass. Memoria degli Stermini Dimenticati, Ass. Parliamo di Socialismo, Assopace Palestina, Attac Roma, AUSER Lazio, Blue Room Libreria indipendente, CGIL Roma e Lazio, Cinecittà Bene Comune, Circolo Culturale “Saragat Matteotti”, Circolo "Mario Mieli", Comitato Antirazzista Durban Italia, Comitato Italiano Lula Livre, Comitato Monteverde per la Pace, Comitato Piazza Vittorio Partecipata, Confederazione Comunista Roma, Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa, Emergency, Europa Verde, GEV, Giovani Democratici, Giuristi Democratici, Gruppo Capitolino E.V. - Alleanza Verdi Sinistra, Healing and Freedom Movement Italia /USA, Libera, Link Coordinamento universitario, Mediterranea, MeM8, Movimento 5 Stelle, Nannare', Nonna Roma, Opera Nomadi, Partito Comunista Italiano, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, +Europa Roma, Polo Civico Esquilino, Possibile, Progetto Enea, Progetto Glicine 118, Radicali Roma, Rete dei Numeri Pari, Rete della Conoscenza Roma, Rete #NOBAVAGLIO, Rete studenti medi, Rete Yekatit 12-19 febbraio, Reti di Pace, Risorgimento socialista, sezione di Roma/Lazio, Sbilanciamoci, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Italiana, Spin Time, Tutti per Roma Roma per tutti, UDI, UDS, UDU, Ugs (Unione Giovani di Sinistra), UIL Roma e Lazio, Ygrò A.p.s.
Per aderire: anpi.roma@gmail.com
“Roma città antifascista”, società civile, artisti, giornalisti e studenti sabato in piazza Vittorio
27 gennaio 2026
Giorno della Memoria 2026
26 gennaio 2026
Vicinanza e solidarietà alla popolazione americana che resiste all'azione violenta e omicida di squadracce federali
24 gennaio 2026
No ai fascisti alla Camera per presentare disegni di legge eversivi
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, facendo proprie le parole pronunciate dal presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo, esprime profondo sdegno per la concessione di una sala a Montecitorio a note organizzazioni fasciste per presentare un disegno di legge sulla “remigrazione”. Non ci si può trincerare dietro al fatto che tali personaggi vengano presentati da un deputato (in questo caso della Lega), sta di fatto che tra questi ci sono rappresentanti di casapound, rete dei “patrioti” (sic!), Veneto fronte skinheads, Brescia ai bresciani ecc. ecc. che sono organizzazioni eversive, di stampo o ispirazione nazi-fascista, razzista, violente, molti dei loro esponenti sono pregiudicati per reati contro le persone, e, fra le cose meno gravi, sono impunite occupatrici di spazi pubblici da anni, con grave danno erariale. Ricordiamo che le leggi Scelba e Mancino sono tuttora in vigore e andrebbero applicate d’ufficio.
Quanto al concetto di remigrazione, di per sé è anticostituzionale ed eversivo, le leggi che tutelano i beni pubblici e privati, le persone, già ci sono, andrebbero fatte applicare nei confronti di tutti, cittadini e non cittadini. La Costituzione garantisce e tutela i diritti fondamentali dell’uomo e a disegni di legge che la contraddicono non vanno dati né spazi né coperture politiche. Ci auguriamo che le Istituzioni democratiche si tutelino dall’ospitare tal schiatta di “cittadini”.
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23 gennaio 2026
Il 22 gennaio 1980, a Bologna, moriva Teresa Noce "Estella", antifascista della prima ora, sindacalista, partigiana, Madre Costituente e deputata del PCI
22 gennaio 2026
ANPI Provinciale di Roma: vicinanza e solidarietà alle popolazioni del Rojava sotto pesante attacco jihadista
05 gennaio 2026
Il 5 gennaio 1942 moriva la grande Tina Modotti
Nessuna definizione precisa può racchiudere l’intensa
attività di Tina Modotti: l’operaia, la migrante, la sarta, l’attrice, la
modella, la fotografa, la militante comunista, l’antifascista, la ribelle. La
sua vita, il lavoro, il pensiero, i legami affettivi prendono forma da quella
sua personale combinazione tra espressione artistica e impegno
politico-sociale. Si susseguono le peregrinazioni che partono dal Friuli, terra
natale, e la portano in Austria, negli Stati Uniti, in Messico, in Germania, in
Russia, in Francia, in Spagna e nuovamente in Messico. Tina cresce, evolve,
muta attraverso svariati cambiamenti di stile e le relazioni sentimentali
segnano svolte importanti, tracciate da lutti e separazioni, che diventano una
sorta di metronomo: Roubaix de l’Abrie Richey detto Robo, Edvard Weston, Xavier
Guerrero, Antonio Julio Mella, Vittorio Vidali.
di Pablo Neruda
Tina Modotti, sorella, tu non dormi, no, non dormi:
forse il tuo cuore sente crescere la rosa
di ieri, l’ultima rosa di ieri, la nuova rosa.
Riposa dolcemente, sorella.
La nuova rosa è tua, la nuova terra è tua:
ti sei messa una nuova veste di semente profonda
e il tuo soave silenzio si colma di radici
Non dormirai invano, sorella.
Puro è il tuo dolce nome, pura la tua fragile vita:
di ape, ombra, fuoco, neve, silenzio, spuma,
d’acciaio, linea, polline, si è fatta la tua ferrea,
la tua delicata struttura.
Lo sciacallo sul gioiello del tuo corpo addormentato
ancora protende la penna e l’anima insanguinata
come se tu potessi, sorella, risollevarti
e sorridere sopra il fango.
Nella mia patria ti porto perché non ti tocchino,
nella mia patria di neve perché alla tua purezza
non arrivi l’assassino, né lo sciacallo, né il venduto:
laggiù starai tranquilla.
Non odi un passo, un passo pieno di passi, qualcosa
di grande dalla steppa, dal Don, dalle terre del freddo?
Non odi un passo fermo di soldato nella neve?
Sorella, sono i tuoi passi.
Verranno un giorno sulla tua piccola tomba
prima che le rose di ieri si disperdano,
verranno a vedere quelli d’una volta, domani,
là dove sta bruciando il tuo silenzio.
Un mondo marcia verso il luogo dove tu andavi, sorella.
Avanzano ogni giorno i canti della tua bocca
nella bocca del popolo glorioso che tu amavi.
Valoroso era il tuo cuore.
Nelle vecchie cucine della tua patria, nelle strade
polverose, qualcosa si mormora e passa,
qualcosa torna alla fiamma del tuo adorato popolo,
qualcosa si desta e canta.
Sono i tuoi, sorella: quelli che oggi pronunciano il tuo nome,
quelli che da tutte le parti, dall’acqua, dalla terra,
col tuo nome altri nomi tacciamo e diciamo.
Perché non muore il fuoco
https://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/tina-modotti-la-sua-ferrea-delicata-struttura/
Vedi anche:
https://comitatotinamodotti.it/galleria/
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/tina-modotti
5 gennaio 1937: Guido Picelli muore in Spagna
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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