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18 febbraio 2026
18 febbraio 1963: muore Beppe Fenoglio
16 febbraio 2026
16 febbraio 1943: la strage di Domenikon. Quando ad ammazzare sono gli italiani nessun fascista si spertica per ricordare
La strage di Domenikon fu una delle tante stragi che vennero compiute dall’esercito italiano e dalle milizie fasciste in Africa, Grecia, Albania e soprattutto in Jugoslavia. «Si stima che siano stati circa 400 i centri abitati rurali distrutti dalle forze di occupazione italiane o congiunte italo-tedesche durante la brutale campagna condotta nei primi mesi del 1943 nella Grecia continentale» (Francesco Sinapi: Domenikon 1943).
Nei pressi di Domenikon, piccolo villaggio della Tessaglia, un attacco partigiano contro un convoglio italiano provocò la morte di nove soldati delle Camicie Nere. Come reazione il generale Cesare Benelli, comandante della Divisione 'Pinerolo', ordinò la repressione secondo l'esempio nazista: centinaia di soldati circondarono e dettero alle fiamme il paese, rastrellarono la popolazione e, nella notte, fucilarono circa 140 uomini e ragazzi dai 14 agli 80 anni.
Nessun criminale di guerra italiano è mai stato consegnato alle nazioni che ne fecero richiesta alla fine della guerra. Ci furono 180 richieste da parte della Grecia, 140 dall’Albania, 750 dalla Jugoslavia oltre ad altre decine dall’Unione Sovietica. In Italia, nel 1946, venne istituita una commissione per indagare sui crimini compiuti dall’Italia nei paesi che aveva occupato. Non furono prese in considerazione le richieste provenienti dall’Africa (Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia). La commissione in cinque anni di lavoro produsse un elenco di 34 nomi che vennero segnalati alla magistratura militare italiana. Furono emessi dei mandati di cattura ma i ricercati ebbero il tempo di rifugiarsi all’estero.
Per la strage di Domenikon in anni recenti furono svolte indagini che però non portarono a nulla e i procedimenti si chiusero con l'archiviazione.
https://www.mursia.com/products/vincenzo-sinapi-domenikon-1943
https://www.anpiroma.org/2019/02/la-guerra-sporca-di-mussolini-strage-di.html
15 febbraio 2026
Nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio 1926 moriva Piero Gobetti
Il 15 febbraio 2019 moriva il prof. Adriano Ossicini
Il 15 febbraio 2019 moriva il prof. Adriano Ossicini, militante nella sinistra cattolica, partigiano, psichiatra, senatore nel PCI, ministro per la famiglia e la solidarietà sociale nel governo Dini.
Medaglia d'argento al valor militare; questa la motivazione del riconoscimento:
«Già detenuto per antifascismo contraeva in carcere grave malattia e, riconquistata la libertà alla caduta della dittatura, si ergeva nobile assertore di ogni libero principio contro gli oppressori. Organizzava una valorosa forte formazione partigiana alla cui testa compiva numerosi atti di sabotaggio e azioni di guerriglia costituenti numeroso serto di eroismi che infiora il periodo della lotta clandestina dalle giornate di Porta San Paolo a quelle della liberazione di Roma. Braccato, dalle polizie nazifasciste che avevano posto sulla sua persona elevata taglia, riusciva due volte ad evitare l'arresto occultando documenti importantissimi che, se fossero caduti in possesso del nemico, avrebbero compromesso il movimento partigiano locale e le personalità in esso implicate. Perseguitato sugli affetti famigliari e, benché fisicamente menomato, non desisteva dalla lotta e persisteva nella sua azione di comando dei suoi prodi infondendo in essi l'ardire e la fede per il conseguimento della vittoria. Bello esempio di valoroso combattente e di capace organizzatore.»
Roma, 8 settembre 1943 - 4 giugno 1944.
Insieme al prof. Pietro Borromeo inventò un famigerato "morbo K" per salvare molti ebrei dalla deportazione.
“La resistenza degli alberi e la crisi climatica". 17 febbraio 2026, ore 17:30 Casa della Socialità, Via dei Volsci 86
Gruppo di lavoro ambiente - Quarto incontro tematico sull’emergenza climatica e la relazione con l’economia e i problemi sociali:
“La resistenza degli alberi e la crisi climatica.”
Da soggetti che soffrono il cambiamento climatico al ruolo di regolatori degli ecosistemi urbani con effetti per l’ambiente e la giustizia sociale.
17 febbraio 2026, ore 17. 30 - Casa della Socialità, Via dei Volsci 86
Saluti: Adriana Via, Presidente Anpi San Lorenzo
Stefano Valentini, Coordinatore Gruppo ambiente ANPI provinciale Roma
Giampietro CANTIANI, dottore forestale, arboricoltore
Juscelio PANTOJA, direttore Centro Alternativo di Cultura di Belem Brasile, attivista ambientale e per i diritti delle comunità indigene amazzoniche.
modera Tullio BERLENGHI, esperto di diritto ambientale
Invitiamo tutt* alla partecipazione
Incontro organizzato in collaborazione con la sezione ANPI San Lorenzo.
12 febbraio 2026
Casapound condannata per ricostituzione del partito fascista. ANPI Roma: si sciolga cp e le altre organizzazioni che si richiamano al nazifascismo
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, visto lo storico pronunciamento del Tribunale di Bari che, dopo quasi 8 anni di indagini approfondite ed un processo iniziato nel 2022, ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista applicando le leggi della Repubblica, torna a chiedere lo scioglimento dell’organizzazione (e di tutte le organizzazioni che analogamente si richiamano direttamente o indirettamente al fascismo e al nazismo) e lo sgombero immediato delle occupazioni illecite degli stabili in Via Napoleone III a Roma e di Via delle Baleniere a Ostia che di sociale non hanno nulla ma si caratterizzano, soprattutto la prima, per essere covi fascisti. Le Istituzioni non possono continuare a sottrarsi al dovere costituzionalmente sancito e ribadito da leggi in vigore di combattere vigorosamente il fascismo, il razzismo e le organizzazioni che ne portano avanti ideologie e pratiche violente.
In base all’articolo 1 della legge Scelba, che attua la 12esima disposizione transitoria e finale della Costituzione, “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. L’articolo 3 della stessa legge, inoltre, prevede che, “qualora con sentenza risulti accertata la riorganizzazione del disciolto partito fascista, il ministro dell’Interno, sentito il Consiglio dei ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni dell’associazione o movimento”.
Dall'Europa delle armi all'Europa dei diritti. La democrazia necessaria al tempo della crisi" - 21 febbraio 2026
21 febbraio 2026 un ore 10.00 Aula Consiliare Palazzo Valentini
Introduce
Marina Pierlorenzi Presidente ANPI provinciale Roma
Intervengono
Davide Conti - storico
Giulio Marcon - scrittore e saggista
Luigi Ferrajoli - professore emerito di Filosofia del diritto
Natale Di Cola - segretario generale CGIL Roma e Lazio
Albino Amodio - componente Comitato nazionale ANPI
Fabrizio Truini - PaxChristi
Anna Falcone - giurista
Conclude
Fabrizio De Sanctis segreteria nazionale ANPI
Modera
10 febbraio 2026
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo"
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
09 febbraio 2026
Le ultime attività dei FASCISTI: gli attacchi agli Orti Urbani di Garbatella e al Liceo Scientifico Righi di Roma
Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma denuncia le ultime attività di gruppi FASCISTI: gli atti di vandalismo al grido di viva il duce agli Orti Urbani di Garbatella e quelli al Liceo scientifico Righi di Roma.
Mentre il governo si è sperticato in allarmi da invasioni aliene per i fatti di Torino, per le contestazioni subite all'apertura dei giochi olimpici invernali (chi protesta è contro l'Italia), ed una solitamente assente presidente del Consiglio si è spesa per difendere un comico da presunti attacchi liberticidi, prendendo questi fatti addirittura a pretesto per operare una ennesima pericolosissima stretta autoritaria, nulla è la reazione quando a muoversi sono i figli e i nipotini neri, ben altrimenti eversivi e nocivi alla vita comunitaria del Paese e nei fatti specifici della città di Roma, capitale d'Italia, medaglia d'oro al valor militare per i fatti della Resistenza e della Guerra di Liberazione con la sua provincia che in quanto a Resistenza non fu seconda a nessuno.
Nella realtà questi fatti che denunciamo sono solo gli ultimi di una lunghissima lista che con il Coordinamento permanente Roma Città Antifascista abbiamo raccolto e che si sta completando a dimostrazione che non esiste alcun pericolo da brigate rosse come improvvidamente membri del governo paventano, ma che invece è reale, concreto e fattuale quello dell'eversione nera per cui si chiede alle autorità di applicare una volta per tutte le leggi della Repubblica Scelba e Mancino in ottemperanza al dettato costituzionale.
9 febbraio 1849: proclamazione della Repubblica Romana
08 febbraio 2026
8 febbraio 2015 - 8 febbraio 2025: ricordo di Massimo Rendina a undici anni dalla scomparsa
07 febbraio 2026
7 febbraio 1944: il sacrificio di Gianfranco Mattei
06 febbraio 2026
Il 6 febbraio 2025, un anno fa, ci lasciava Aldo "Alessio" Tortorella
Col nome di battaglia Alessio partecipò alla Resistenza in Lombardia e in Liguria nelle file del Fonte della Gioventù organizzando la lotta armata e la propaganda a Genova, soprattutto nelle zone operaie.
Autorevole dirigente del PCI di cui fu presidente negli ultimi due anni di esistenza del partito, deputato della Repubblica dal 1972 al 1994, fu anche direttore de "L’Unità" dal 1970 al 1975 e della rivista "Critica Marxista" dal 1992 al giorno della scomparsa.
Presidente onorario dell’ANPI nazionale, lo ricordiamo con affetto e profonda stima. Ha lasciato nelle compagne e nei compagni dell’ANPI di Roma un segno indelebile e un ricordo che rimarrà scolpito nelle piazze del 25 aprile.
Intellettuale di rara statura, dirigente di grande cultura, era un compagno dotato di una straordinaria capacità comunicativa capace di coinvolgere ed entusiasmare le giovani generazioni.
Non ti dimenticheremo caro Aldo. Le tue parole, i tuoi insegnamenti, il tuo impegno portato avanti con tenacia e determinazione fino all’ultimo nonostante l’età, saranno per noi la bussola per continuare nella battaglia per una società migliore, basata sulla pace e l'amicizia tra i popoli, sulla libertà, sulla giustizia sociale.
Ti sia lieve la terra.
Vedi anche:
https://www.patriaindipendente.it/.../il-testamento.../
https://fondazionegramsci.org/in-evidenza/in-ricordo-di-aldo-tortorella/
05 febbraio 2026
Il 5 febbraio 1944 Leone Ginzburg moriva nel carcere di Regina Coeli a seguito delle torture delle SS
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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