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10 febbraio 2026
09 febbraio 2026
Le ultime attività dei FASCISTI: gli attacchi agli Orti Urbani di Garbatella e al Liceo Scientifico Righi di Roma
Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma denuncia le ultime attività di gruppi FASCISTI: gli atti di vandalismo al grido di viva il duce agli Orti Urbani di Garbatella e quelli al Liceo scientifico Righi di Roma.
Mentre il governo si è sperticato in allarmi da invasioni aliene per i fatti di Torino, per le contestazioni subite all'apertura dei giochi olimpici invernali (chi protesta è contro l'Italia), ed una solitamente assente presidente del Consiglio si è spesa per difendere un comico da presunti attacchi liberticidi, prendendo questi fatti addirittura a pretesto per operare una ennesima pericolosissima stretta autoritaria, nulla è la reazione quando a muoversi sono i figli e i nipotini neri, ben altrimenti eversivi e nocivi alla vita comunitaria del Paese e nei fatti specifici della città di Roma, capitale d'Italia, medaglia d'oro al valor militare per i fatti della Resistenza e della Guerra di Liberazione con la sua provincia che in quanto a Resistenza non fu seconda a nessuno.
Nella realtà questi fatti che denunciamo sono solo gli ultimi di una lunghissima lista che con il Coordinamento permanente Roma Città Antifascista abbiamo raccolto e che si sta completando a dimostrazione che non esiste alcun pericolo da brigate rosse come improvvidamente membri del governo paventano, ma che invece è reale, concreto e fattuale quello dell'eversione nera per cui si chiede alle autorità di applicare una volta per tutte le leggi della Repubblica Scelba e Mancino in ottemperanza al dettato costituzionale.
Dall'Europa delle armi all'Europa dei diritti. La democrazia necessaria al tempo della crisi" - 21 febbraio 2026
21 febbraio 2026 un ore 10.00 Aula Consiliare Palazzo Valentini
Introduce
Marina Pierlorenzi Presidente ANPI provinciale Roma
Intervengono
Davide Conti - storico
Giulio Marcon - scrittore e saggista
Luigi Ferrajoli - professore emerito di Filosofia del diritto
Natale Di Cola - segretario generale CGIL Roma e Lazio
Albino Amodio - componente Comitato nazionale ANPI
Fabrizio Truini - PaxChristi
Anna Falcone - giurista
Conclude
Fabrizio De Sanctis segreteria nazionale ANPI
Modera
9 febbraio 1849: proclamazione della Repubblica Romana
08 febbraio 2026
8 febbraio 2015 - 8 febbraio 2025: ricordo di Massimo Rendina a undici anni dalla scomparsa
07 febbraio 2026
7 febbraio 1944: il sacrificio di Gianfranco Mattei
06 febbraio 2026
Il 6 febbraio 2025, un anno fa, ci lasciava Aldo "Alessio" Tortorella
Col nome di battaglia Alessio partecipò alla Resistenza in Lombardia e in Liguria nelle file del Fonte della Gioventù organizzando la lotta armata e la propaganda a Genova, soprattutto nelle zone operaie.
Autorevole dirigente del PCI di cui fu presidente negli ultimi due anni di esistenza del partito, deputato della Repubblica dal 1972 al 1994, fu anche direttore de "L’Unità" dal 1970 al 1975 e della rivista "Critica Marxista" dal 1992 al giorno della scomparsa.
Presidente onorario dell’ANPI nazionale, lo ricordiamo con affetto e profonda stima. Ha lasciato nelle compagne e nei compagni dell’ANPI di Roma un segno indelebile e un ricordo che rimarrà scolpito nelle piazze del 25 aprile.
Intellettuale di rara statura, dirigente di grande cultura, era un compagno dotato di una straordinaria capacità comunicativa capace di coinvolgere ed entusiasmare le giovani generazioni.
Non ti dimenticheremo caro Aldo. Le tue parole, i tuoi insegnamenti, il tuo impegno portato avanti con tenacia e determinazione fino all’ultimo nonostante l’età, saranno per noi la bussola per continuare nella battaglia per una società migliore, basata sulla pace e l'amicizia tra i popoli, sulla libertà, sulla giustizia sociale.
Ti sia lieve la terra.
Vedi anche:
https://www.patriaindipendente.it/.../il-testamento.../
https://fondazionegramsci.org/in-evidenza/in-ricordo-di-aldo-tortorella/
05 febbraio 2026
Il 5 febbraio 1944 Leone Ginzburg moriva nel carcere di Regina Coeli a seguito delle torture delle SS
04 febbraio 2026
4 febbraio 1944: i criminali fascisti della banda Koch fanno irruzione nell'Abbazia di S.Paolo fuori le Mura arrestando 67 persone che vi avevano trovato rifugio
Nella notte tra il 3 il 4 febbraio 1944, gli uomini della banda Koch fecero irruzione nei locali dell'abbazia di San Paolo fuori le Mura. Guidati da Pietro Koch in persona, affiancato da due commissari di polizia e dal segretario della Federazione romana del Partito Fascista Repubblicano, Giuseppe Pizzirani, 120 fascisti penetrano nell'abbazia con la complicità di un monaco benedettino attivo all'interno della formazione, don Epaminonda Ildefonso Troya, procedendo all'arresto di 67 persone che tra quelle mura avevano trovato rifugio all'indomani dell'8 settembre; tra di essi, nove ebrei, diversi renitenti alla leva, alcuni sottufficiali del Regio Esercito e il generale di divisione aerea Adriano Monti.
Non era la prima volta che Koch e i suoi sgherri compivano retate all'interno di sedi prottette dallo status di extraterritorialità: il 12 dicembre era riuscito a scovare il generale Mario Caracciolo di Feroleto, nascosto nel convento francescano situato nelle vicinanze delle Catacombe di San Sebastiano, sull'Appia Antica, mentre il 21 dicembre 1943 un'analoga operazione condotta all'interno dell'isolato comprendente il Pontificio Seminario Lombardo, Il Pontificio Istituto di Studi Orientali e il Collegium Russicum aveva portato all'arresto di 18 tra ebrei e antifascisti ivi rifugiatisi, compreso il dirigente sindacale comunista Giovanni Roveda.
Attiva a Roma a partire dal dicembre del 1943 con la denominazione ufficiale di "Reparto Speciale di Polizia Repubblicana" e guidata dall'ex ufficiale dei granatieri Pietro Koch, la banda agì alle dirette dipendenze della Questura e del comando SS di Roma, pur godendo nel proprio operato di ampio margine di autonomia. I circa settanta membri della formazione, tra cui alcune donne, si resero responsabili di violenze e torture efferatissime a danno di ebrei, antifascisti e partigiani da loro trattenuti in stato di arresto prima nei locali della pensione Oltremare in Via Principe Amedeo, 1 e successivamente in quelli della pensione Jaccarino, in Via Romagna, 38; molti di essi finiranno nei lager o alle Fosse Ardeatine. La banda Koch seguì poi le sorti del proprio capo, proseguendo la propria attività a Milano sino al termine del conflitto, quando Pietro Koch fu arrestato, processato e condannato alla pena capitale, sentenza eseguita mediante fucilazione sugli spalti di Forte Bravetta il 4 giugno 1945. Altri componenti della banda, scampati alle violenze dei giorni immediatamente successivi al 25 aprile, furono condannati a pene detentive e progressivamente scarcerati a seguito dei vari provvedimenti di amnistia del dopoguerra.
02 febbraio 2026
2 febbraio 1944: fucilazione di undici partigiani di Bandiera Rossa a Forte Bravetta
2 febbraio 1943: vittoria dell'Armata Rossa a Stalingrado
1° febbraio 1944: arresto di Giorgio Labò e Gianfranco Mattei, gli artificieri dei GAP
30 gennaio 2026
Si costituisce il Coordinamento permanente, “Roma Città Antifascista”. 31 gennaio 2026, alle ore 10, nei Giardini di Piazza Vittorio grande iniziativa pubblica unitaria antifascista
Dal palco di “Roma città Aperta”: “siamo uniti per tenere insieme vigilanza democratica e difesa della Costituzione”
Una risposta forte alla crescente escalation di aggressioni politiche e attentati che nell’ultimo anno hanno colpito, scuole, sedi dei partiti della sinistra, sedi dell’ANPI e della Cgil, attivisti impegnati sul fronte dei diritti..
Un fronte ampio è sceso in piazza Vittorio questa mattina a Roma e che ha scelto di unirsi nel “Coordinamento permanente antifascista”, nato per contrastare in modo strutturato la recrudescenza di atti intimidatori e violenti di matrice nazifascista, razzista, sessista e omofoba. Ma anche la creazione di un “osservatorio” che raccolga e documenti i fatti. Al centro dell’iniziativa vi sono state le testimonianze di quanti negli ultimi mesi hanno subito pestaggi e intimidazioni: studenti, lavoratori e attivisti, ma anche veri e propri attentati come i colpi esplosi contro la sede della Cgil di Primavalle o l’ordigno contro il centro sociale La Strada di Garbatella. Significativa la partecipazione della società civile- presente con circa 70 organizzazioni- chiamata non solo a reagire ai singoli episodi di violenza, ma a costruire una risposta collettiva e duratura.
Il resoconto completo:
Foto album di alcuni momenti dell'evento
Si costituisce il Coordinamento permanente, “Roma Città Antifascista”
sabato 31 gennaio 2026, alle ore 10, nei Giardini di Piazza Vittorio Emanuele di Roma
grande iniziativa pubblica unitaria antifascista
Le realtà associative, sindacali e politiche presenti nell’Assemblea Cittadina hanno deciso di costituirsi in Coordinamento permanente, “Roma Città Antifascista”, con l’obiettivo di contrastare le continue violenze squadristiche che si registrano da tempo sul territorio metropolitano e di monitorarle attraverso la realizzazione di un apposito Osservatorio.
Stiamo assistendo, infatti, ad un crescendo di atti intimidatori e violenti da parte di gruppi ed organizzazioni di stampo nazifascista, razzista, sessista ed omofobo. Di fronte a tutto questo, noi rappresentiamo quei valori della nostra democrazia costituzionale, figlia del 25 aprile 1945, che chiamano ad una convivenza pacifica, rispettosa delle differenze, nella continua lotta per l’allargamento dei diritti sociali e civili, tanto più oggi, in presenza di una dilagante disuguaglianza sociale.
L’emersione di un millantato sovranismo post-fascista non è altro, infatti, che negazione e antitesi del principio della sovranità popolare costituzionale. Quindi, pur in presenza di innumerevoli e tempestivi presìdi organizzati dalle singole realtà antifasciste in risposta a questa recrudescenza sfacciata del fascismo, noi riteniamo fondamentale che i soggetti aderenti a questo Coordinamento permanente diano vita ad una grande iniziativa pubblica unitaria.
L’appuntamento è per sabato 31 gennaio 2026, alle ore 10, nei Giardini di Piazza Vittorio Emanuele.
Un ringraziamento di cuore va alla carissima Banda Jorona e all'altrettanto carissima Banda Cecafumo che accompagneranno con preziose canzoni e musiche la giornata!
Hanno finora aderito:
AAMOD, ADI Roma, ANED Roma, ANPC, ANPI, ANPPIA, ANVRG Roma, Archivio Flamigni, Artisti Resistenti, Articolo 21, Associazione Carteinregola, Ass. Culturale Enrico Berlinguer sez. Menichelli, Ass. Culturale Pro Loco San Lorenzo, Ass. della Repubblica per la storia dell'Italia Repubblicana ETS, Ass. Memoria degli Stermini Dimenticati, Ass. Parliamo di Socialismo, Assopace Palestina, Attac Roma, AUSER Lazio, Blue Room Libreria indipendente, CGIL Roma e Lazio, Cinecittà Bene Comune, Circolo Culturale “Saragat Matteotti”, Circolo "Mario Mieli", Comitato Antirazzista Durban Italia, Comitato Italiano Lula Livre, Comitato Monteverde per la Pace, Comitato Piazza Vittorio Partecipata, Confederazione Comunista Roma, Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa, Emergency, Europa Verde, GEV, Giovani Democratici, Giuristi Democratici, Gruppo Capitolino E.V. - Alleanza Verdi Sinistra, Healing and Freedom Movement Italia /USA, Libera, Link Coordinamento universitario, Mediterranea, MeM8, Movimento 5 Stelle, Nannare', Nonna Roma, Opera Nomadi, Partito Comunista Italiano, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, +Europa Roma, Polo Civico Esquilino, Possibile, Progetto Enea, Progetto Glicine 118, Radicali Roma, Rete dei Numeri Pari, Rete della Conoscenza Roma, Rete #NOBAVAGLIO, Rete studenti medi, Rete Yekatit 12-19 febbraio, Reti di Pace, Risorgimento socialista, sezione di Roma/Lazio, Sbilanciamoci, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Italiana, Spin Time, Tutti per Roma Roma per tutti, UDI, UDS, UDU, Ugs (Unione Giovani di Sinistra), UIL Roma e Lazio, Ygrò A.p.s.
Per aderire: anpi.roma@gmail.com
“Roma città antifascista”, società civile, artisti, giornalisti e studenti sabato in piazza Vittorio
27 gennaio 2026
Giorno della Memoria 2026
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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