02 novembre 2026
2 novembre 1975: l'omicidio Pasolini
23 ottobre 2026
Ci ha lasciati Aldo Pavia, persona di grandissima cultura, sensibilità e umanità
Il Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma piange il compagno Aldo Pavia, scomparso oggi all’età di 87 anni. Milanese, da moltissimi anni a Roma, era vicepresidente dell'ANED nazionale. E’ stato a lungo presidente della sezione ANED di Roma e membro del Consiglio nazionale. Nell'ANPI è stato vicepresidente del provinciale di Roma ed era attualmente un prestigioso dirigente del Comitato Provinciale, del quale ha fatto parte per oltre trent’anni. Persona di grandissima cultura, sensibilità ed umanità, lascia un vuoto incolmabile. Figlio di deportati, è stato testimone instancabile della memoria dell'olocausto e della deportazione, nonché autorevole rappresentante del mondo ebraico italiano. Importante storico della Resistenza romana, ha dedicato al sua vita alla trasmissione della storia e della memoria antifascista alle giovani generazioni ed è sempre stato in prima linea nelle battaglie in difesa dei diritti e della democrazia e per l'applicazione dei princìpi fondamentali della Costituzione nata dalla Guerra di Liberazione. Ci mancherai Compagno Aldo, ti sia lieve la terra.
Tra le molte cose, ha curato la "Resistenza a Roma, una cronologia" opera attualissima di pubblico dominio
http://www.storiaxxisecolo.it/cronologia/cronoresroma/cronoresrom.html
16 ottobre 2026
16 ottobre 2026: l'ANPI di Roma è rimasta nella piazza della celebrazione insieme alle altre associazioni presenti e non si è fatta intimidire
Questa mattina, in occasione delle celebrazioni del Comune di Roma per l'anniversario del rastrellamento che i nazifascisti operarono il 16 ottobre 1943 deportando 1022 ebrei romani, la delegazione dell'ANPI di Roma (presente come sempre alla commemorazione) è stata fatta oggetto di un'aggressione verbale con minacce e insulti ad opera di membri della comunità ebraica.
Un'aggressione annunciata nei giorni scorsi dalle grossolane dichiarazioni del presidente Fadlun e puntualmente verificatasi con tanto di successiva imbarazzante rivendicazione che non fa che qualificare lo spessore dell'autore.
I fatti di questa mattina confermano tre elementi fondamentali:
1) L'ANPI di Roma è rimasta nella piazza della celebrazione insieme alle altre associazioni presenti e non si è fatta intimidire dall'uso della violenza che grazie alle forze dell’ordine presenti è rimasta solo verbale. Continueremo non solo a presenziare nei luoghi della Resistenza ma come sempre ad essere il motore di tutte le iniziative pubbliche (a partire dal 25 aprile) legate al nostro impegno civile nel nome degli ideali della Lotta Partigiana Antifascista e della Costituzione Repubblicana. Gli stessi valori su cui le centinaia di migliaia di donne e uomini della Resistenza hanno fondato l'ANPI.
2) All'interno della comunità ebraica di Roma guidata da Fadlun si manifesta, ormai da tempo, una difficoltà di fondo a ripudiare le forme di violenza e ad accettare metodi e condotte democratiche. Fortunatamente altre donne e uomini ebrei italiani hanno dimostrato in questi mesi (con appelli e manifesti) sensibilità pubblica, cultura e senso della storia in relazione al tema dei crimini di guerra compiuti in Palestina dall'esercito dello Stato d'Israele.
3) Proprio l'aver denunciato i crimini di guerra in Palestina e l'aver sostenuto la popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania rappresentano «la colpa» dell'ANPI agli occhi di Fadlun e di chi ha anche oggi ha insultato e aggredito verbalmente la nostra delegazione. Costoro sappiano che in nome dei valori dei padri e delle madri partigiane e costituenti, l'ANPI continuerà a rivendicare libertà, autodeterminazione, democrazia e Stato per la Palestina ed il suo popolo.
16 ottobre 1943: il rastrellamento degli ebrei romani ad opera dei nazisti
15 ottobre 2026
L'ANPI provinciale di Roma il prossimo 16 ottobre, come sempre, parteciperà alla cerimonia promossa e organizzata dal Comune di Roma di commemorazione della razzia e deportazione di 1022 ebrei romani ad opera dei nazifascisti
07 ottobre 2026
7 ottobre 1943: l'assassinio di Rosa Guarnieri Calò Carducci
Agli inizi di ottobre del 1943 vengono affissi sui muri di Roma numerosi bandi per il reclutamento coatto di manodopera da inviare in Germania, emanati sia dal comando tedesco di stanza nella capitale che dal Ministero
della Difesa della Repubblica Sociale Italiana, presieduto dal generale Roberto Graziani. Numerosissimi giovani romani disertano la chiamata al lavoro obbligatorio, nascondendosi nella clandestinità.
È in questo contesto che, la mattina del 7 ottobre, un manipolo di militi fascisti della Polizia dell'Africa Italiana capeggiato dall'ufficiale della marina mercantile Giuseppe Tirella, con indosso una divisa della Guardia Nazionale Repubblicana, si presenta alla porta dell'appartamento di Rosa Guarnieri Calò Carducci, in Viale delle Milizie, 72, alla ricerca del figlio renitente. La segnalazione è arrivata da un tale Umbero Celestini, già commesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, stando al quale il ragazzo nasconderebbe in casa delle bombe a mano.
La donna cerca in ogni modo di impedire l'ingresso in casa della pattuglia, dando così modo di fuggire sia al figlio, nascosto in un armadio, sia ad altri amici che con lui avevano trovato rifugio: di fronte alle resistenze della donna, Tirella estrae la pistola e la uccide a bruciapelo.
Alla figura di Rosa Guarnieri Calò Carducci, insignita nel 1947 di Medaglia d'Oro al Valor Civile alla Memoria, così come ad altri episodi che videro protagoniste delle donne nel periodo dell'occupazione nazifascista a Roma si ispirerà Roberto Rossellini per la figura di Pina, interpretata da Anna Magnani, in "Roma città aperta".
06 ottobre 2026
Il volo su Roma di Lauro de Bosis - storia di un giovane antifascista nel 95° anniversario
04 ottobre 2026
Carla Nespolo - 4 marzo 1943 / 4 ottobre 2020. Ciao Carla, bella ciao!
Carla Nespolo - 4 marzo 1943 / 4 ottobre 2020
Il 4 marzo 2020 moriva Carla Nespolo, presidente nazionale dell'ANPI dal 2017.
Laureata in pedagogia, fu insegnante e politica, ricoprendo quasi tutte le esperienze possibili: consigliere provinciale e, assessore all'istruzione della provincia di Alessandria, deputata, senatrice, segretaria della Commissione Affari Costituzionali della Camera, vice-presidente della Commissione Istruzione in Camera e Senato e della Commissione Ambiente in Senato, e molto altro. In tutte queste esperienze ha portato la sua fortissima preparazione, lucidità ed entusiasmo partigiano.
Nell'ANPI, pur nella sua troppo breve presidenza, ha lasciato un vuoto incolmabile: prima presidente nazionale donna, ha guidato l'Associazione con "sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita" ( https://www.anpi.it/ciao-comandante ).
Con Carla "l’umanità al potere” è diventato, più che uno uno slogan, un programma d'azione, una linea guida, un tema ricorrente dell'ANPI e nelle sue lotte per la pace, i diritti umani, la solidarietà, l'antifascismo, la difesa e l'applicazione della Costituzione.
L'ANPI provinciale di Roma ti ricorderà sempre con immutato amore e riconoscenza.
Ciao Carla, bella ciao!
02 ottobre 2026
Aggressione razzista contro un settantenne a Centocelle. Comunicato ANPI provinciale di Roma e sezione "Giordano Sangalli" di Centocelle
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| Manny Mannheimer, CC BY 4.0 Wikimedia commons |
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma e la sezione ANPI di Centocelle esprimono la più totale e ferma condanna della gravissima aggressione razzista subita da un uomo di 70 anni per il solo motivo di essere di origine nordafricana. Esprimiamo tutta la vicinanza e solidarietà alla vittima dell’aggressione e a tutta la comunità islamica di Roma.
Probabilmente l’autore del pestaggio verrà prontamente individuato e consegnato alla giustizia e nei suoi confronti ci auguriamo vengano applicate le leggi che puniscono l’azione violenta e le lesioni, ma soprattutto la legge Mancino, (legge 25 giugno 1993, n. 205) che punisce l'odio, la violenza e la discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. La stessa norma dovrebbe essere applicata nei confronti di tutti coloro che hanno trovato il modo di guadagnare soldi sulla pelle dei disagiati e dei più deboli, sputando il loro veleno cianciando di remigrazione e seminando odio tra le persone, quando ci sarebbe bisogno di unità e solidarietà per affrontare i disagi e le difficoltà che hanno radici nei quartieri di lusso delle grandi metropoli mondiali, non certo a Centocelle o negli altri quartieri popolari.
ANPI Provinciale di Roma
sezione ANPI “Giordano Sangalli” Centocelle
Il 7 ottobre alle 9:30 ANPI provinciale di Roma e ANEI Roma renderanno omaggio ai Carabinieri deportati il 7 ottobre 1943
Il 7 ottobre alle 9:30 ANPI provinciale di Roma e ANEI Roma (Associazione Nazionale Ex Internati nei lager nazisti) renderanno omaggio ai Carabinieri deportati su ordine del criminale di guerra Rodolfo Graziani (che alcuni hanno ancora come riferimento politico e addirittura c'è chi innalza proditoriamente mausolei a suo nome con i soldi dei cittadini) il 7 ottobre del 1943 e per ricordare l'apporto dato dall'Arma alla Resistenza e alla Lotta di Liberazione dal nazifascismo.
30 settembre 2026
Walter Rossi, 20 anni: ucciso dai fascisti con un colpo di pistola alla nuca il 30 settembre 1977
Walter Rossi, 20 anni, studente romano militante in Lotta Continua, fu ucciso dai fascisti la sera del 30 settembre 1977 durante un volantinaggio di protesta nella zona della Balduina, a Roma.
25 settembre 2026
Nuova aggressione di stampo sionista a Roma: solidarietà alle vittime e ferma condanna del fatto
Il comitato dell’ANPI provinciale di Roma, di fronte alla nuova vile aggressione di chiaro stampo sionista nei confronti di due militanti di OSA, solo per aver recato alcune bandiere palestinesi, esprime solidarietà alle vittime e la più ferma condanna nei confronti dell’aggressore e di ciò che ha inteso rappresentare. Non contento di avere speronato i due ragazzi facendoli cadere dalla moto (con grave pericolo per la loro incolumità) vi si è avventato contro nel mentre erano inermi sotto il peso della stessa e ha desistito solo all’accorrere di alcune persone fuggendo per far perdere le proprie tracce. Fortunatamente è stata presa la targa del suo veicolo e le indagini per individuarlo sono in corso. Ci auguriamo che venga assicurato alla giustizia e risponda di quanto commesso.
Sono ormai alcuni anni che alle consuete violenze urbane se ne è aggiunta una non meno pericolosa e odiosa: un tipo di squadrismo che si rifà al suprematismo sionista e che il nuovo ddl rischia di mettere sotto protezione anziché reprimere secondo codice penale.
Per questo ribadiamo la nostra ferma contrarietà e rivendichiamo la libertà garantita dalla Costituzione di criticare e condannare gli autori di genocidio, i governi degli Stati che lo dispongono, la libertà di sventolare le bandiere della Palestina e di ogni nazione oppressa senza essere aggrediti ed anche senza essere tacciati di complicità con il terrorismo.
23 settembre 2026
23 settembre 1943: l'eccidio di Cefalonia e il massacro della Casetta Rossa
23 settembre 1943: il sacrificio di Salvo D'Acquisto
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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