Donne R-Esistenti a Roma

1. Dove e quando

DAL 31 MAGGIO AL 2 GIUGNO 2024
Presso la Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo snc
Dalle ore 16.00 in poi nell'ambito di "Roma libera e antifascista" - Festa ANPI Provinciale Roma

DAL 2 MAGGIO 2024
Presso l'Aula Magna del Liceo Artistico "Enzo Rossi", Via del Frantoio 4, Roma.
Inaugurazione ore 11.00

DAL 23 AL 25 APRILE 2024
Presso la ex Sala Consiliare di Villa Lazzaroni, Via Appia Nuova 522, Roma.
23 aprile, ore 16:00 Inaugurazione con Marina Pierlorenzi. 24 aprile ore 10.00-19.00. 25 aprile ore 15.00-19.00

DAL 1° MARZO AL 17 APRILE 2024
Dalle ore 10:00 alle ore 20:00, presso La casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales 5, Roma.
1° marzo, ore 17:00 Inaugurazione con letture e testimonianze, saranno presenti Luciana Romoli e Iole Mancini

DALL'11 MAGGIO AL 7 GIUGNO 2023
Dalle ore 10:00 alle ore 20:00, presso La casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales 5, Roma.
11 maggio, ore 17:00 inaugurazione, ore 19:00 performance musicale Nicola Alesini
25 maggio, ore 18:30 performance musicale Sara Modigliani e Massimo Lella (Circolo Gianni Bosio)
6 giugno, ore 18:30 performance musicale BandaJorona  

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2. Come nasce la mostra

Questa mostra vuole celebrare le tante donne - di ogni condizione sociale, con ruoli diversi, riconosciute o meno - che con il loro coraggio e il loro sacrificio hanno dato vita alla Resistenza romana. Nasce grazie al lavoro, appassionato e accurato, delle volontarie e dei volontari del Servizio Civile sui dati dell’archivio di ANPI Roma interamente digitalizzato, con il contributo dell'organizzazione e del coordinamento donne ANPI Roma “Tina Costa”.

L’archivio storico dell’ANPI contiene oltre 9.000 schede, di queste 389 sono schede di donne a cui è stata riconosciuta la qualifica di partigiana e partigiana combattente, 136 schede invece sono di donne a cui è stata riconosciuta la qualifica di patriota. Lo schedario delle commissioni per il riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza, raccoglie complessivamente 27.278 schede di donne, di queste 1.643 sono schede che fanno capo alla Commissione Regionale Lazio, di cui una parte sono relative a Roma. Gli archivi non sono coincidenti, solo una piccola parte delle schede è presente in entrambe gli archivi.

Il lavoro di ricerca - cominciato con l’analisi delle schede dell’archivio romano – si è poi ampliato ad altre fonti, sia digitali che cartacee, sia di tipo storico che memorialistico. Le donne qui raccontate sono solo una piccola rappresentanza, ne mancano molte e molte restano ancora sconosciute. E’ inoltre limitato alla sola area cittadina, non ci sono le donne inquadrate nei gruppi partigiani operanti nella provincia. Questo è quindi solo un inizio, resta ancora molto lavoro da fare, la mostra è anche un invito a proseguirlo insieme.

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3. Come è organizzata 

La mostra è costituita da 15 pannelli: 1 pannello introduttivo, 1 pannello dedicato alle gappiste, 3 pannelli dedicati alle partigiane e alle patriote, 2 pannelli dedicati alle postine e alle staffette, 1 pannello dedicato a storie di stra-ordinaria resistenza, 1 pannello dedicato alle prigioniere, 1 pannello dedicato alle cadute, 1 pannello con l'elenco delle donne la cui scheda è presente nell'archivio storico, 1 pannello con una piccola selezione delle schede dell'archivio storico, 1 pannello di citazioni, 1 pannello credits e 1 pannello con il manifesto della mostra.

Completano la mostra i video da Milena Fiore: il promo (Musiche di Faraualla) e le video installazioni (Musiche di Nicola Alesini).

La libertà di frammentare le immagini, di rovesciarle, di ritagliarle, di slegarle dal resto: l’idea è stata quella di un dialogo impossibile con una storia fantasma; di una metafora di una memoria frastagliata e sfuggente o persino di una perdita della memoria. A ispirare questa urgenza erano stati, nel 2023, anche fenomeni ed episodi preoccupanti: dalla criminalizzazione dell’azione di via Rasella, al divieto di proiettare “Roma città aperta” da parte del sindaco di Marcon, alle nuove falsificazioni sulle Fosse Ardeatine.

L’intento è stato quello di disegnare una sorta di tavola di Rorschach: Roma sdoppiata come una chiazza-farfalla, oggetti di una percezione onirica; una fuga, una deviazione visiva: le riprese dall’alto della città (materiale dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico) rappresentano una metafora di un viaggio astratto, che lo spettatore ricompone con i suoni delle voci delle partigiane, evocate in modo scomposto prima ma ricomposto poi in tutta la loro portata emozionale ed espressiva, ma anche piene di indizi e di dati reali, slegate dalle immagini originali per essere agganciate alla profondità acustica del racconto: il dramma della guerra e dell’occupazione nazifascista.

Un accostamento apparentemente incongruo ma che vuole segnare una congiunzione temporale e spaziale con lo spettatore: un collage della memoria, dove la rievocazione è volta alla ricerca della volontà di capire, di andare sul fondo, di cercare la verità di ciò che quelle donne sono realmente state.

Una storia collettiva ma anche una storia privata: il rifiuto delle convenzioni sociali che segnavano una condizione femminile da “angeli del focolare”: “la donna deve obbedire” dentro le mura della casa.

Questa visione è maturata a partire dall’esperienza del lavoro di ricerca condotto con Silvana Profeta e Regesta nella realizzazione del film “Senza rossetto”.

Nello spettatore tutto questo si traduce nel disagio suscitato dall'entrare in contatto con scelte personali, con adesioni sofferte nonostante fossero sentite collettivamente, con la costante paura dell’annientamento. Quasi a universalizzare la condizione femminile.

A dare sostanza ai contenuti è stata poi la ricchezza e la qualità dei materiali d’archivio di un film straordinario come “Roma occupata”, realizzato da Ansano Giannarelli nel 1984 e prodotto dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, dall’Istituto Romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza e dall’Istituto Luce.

Le immagini, provenienti anche da fonti tedesche, italiane, anglo-americane, restituiscono il clima di un’epoca ma anche uno sguardo ben preciso, che si ricompone all’interno della mostra con i suoni e le musiche di Nicola Alesini, proponendo una nuova lettura di quei fatti.

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4. Chi ci ha lavorato

Ricerche e testi: Marta Marinelli, Guido Rosolia, Flavia Sanna, Maria Beatrice Tripputi, Alessia Gabbarrini e Giovanni Rossi
Coordinamento: Marina Pierlorenzi, Morena Terraschi
Consulenza storica: Davide Conti
Progetto grafico: Giulia D’Ottavi
Videoinstallazioni: Milena Fiore
Musica: Nicola Alesini
Con il supporto di Valerio Bruni

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5. Le fonti

Fonti online
ANPI https://www.anpi.it/
ANPI  Roma https://www.anpiroma.org
AAMOD https://www.aamod.it/
ANED https://deportati.it/
Elette ed eletti https://www.eletteedeletti.it
Enciclopedia delle donne http://www.enciclopediadelledonne.it
Immagini del Novecento https://immaginidelnovecento.fondazionegramsci.org/
IRSIFAR https://www.irsifar.it
l’Unità archivio storico digitale https://archivio.unita.news
Mausoleo Fosse Ardeatine https://www.mausoleofosseardeatine.it
Museo della Liberazione https://www.museoliberazione.it
Noi Partigiani  https://www.noipartigiani.it
Osservatorio sul fascismo a Roma http://www.osservatoriosulfascismoaroma.org
Partigiani d’Italia https://partigianiditalia.cultura.gov.it
Patria Indipendente https://www.patriaindipendente.it
Senato della Repubblica https://www.senato.it
Storia XXI secolo http://www.storiaxxisecolo.it
UDI - Unione Donne Italiane http://www.udinazionale.org

Fonti bibliografiche
AA.VV., La violenza e il coraggio. Donne, Fascismo, Antifascismo, Resistenza ieri e oggi, Atti del Convegno, ANPI 2013
AA.VV., Noi compagne di combattimento… I gruppi di difesa della donna1943-1945, ANPI 2017
AA.VV., Partigiane, People, 2022
Associazione fra i romani (a cura di), Albo d'oro dei caduti nella difesa di Roma del settembre 1943, 1968
Capponi Carla, Con cuore di donna, Il Saggiatore, 2000
Conti Davide, Guerriglia Partigiana a Roma, Odradek, 2016
De Cesaris Walter, Eravamo ribelli. Le operaie del tabacco in Italia, Mreditori, 2022
De Simone Cesare, Roma città prigioniera. I 271 giorni dell’occupazione nazista, Mursia, 1994
Lombardo Radice Laura, Ingrao Chiara, Soltanto una vita, Baldini Castoldi, 2005
Lunadei Simona, Donne a Roma 1943-1944, Cooperativa Libera Stampa, 1996
Lunadei Simona, Motti Lucia (a cura di), Donne e Resistenza nella provincia di Roma. Testimonianze e documenti, 1999
Lussu Joyce, Fronti e frontiere, Mursia, 1971
Musu Marisa, La ragazza di via Orazio, Mursia, 1997
Musu Marisa, Roma ribelle: la Resistenza nella capitale, 1943-1944, Teti, 1999
Pariselli Antonio (a cura di), Ribelle e mai domata: canti e racconti di antifascismo e resistenza, Squilibri, 2016
Portelli Alessandro, L'ordine è già stato eseguito: Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, Donzelli 1999
Regard Maria Teresa, Autobiografia 1924-2000. Testimonianze e ricordi, Franco Angeli, 2010
Rodano Marisa, Memoria di una che c’era; una storia dell’UDI, Il Saggiatore, 2010
Schenetti Marzia, Ritratti di Donne, 2019
Staccioli Paola, 101 donne che hanno fatto grande Roma, Newton Compton, 2011
Tobagi Benedetta, La Resistenza delle donne, Einaudi, 2022
Trasciani Marco, Lotta senza quartiere. I socialisti nella Resistenza a Roma 1943-1944, Odadrek, 2022

Fonti video
Alba Meloni. Stella nelle mie stanze di Nadia Pizzuti
Giovanna Marturano, Bimba col pugno chiuso, di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, Todomodo
Le donne nella Resistenza di Liliana Cavani, RAI
Lucia Ottobrini. Dall’Alsazia alla lotta partigiana, di Claudio Costa, Ronin Film Production
Senza rossetto, di Silvana Profeta, Emanuela Mazzina e Milena Fiore, regesta,exe
Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico - AAMOD

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6. Il teaser e la locandina

la locandina




il teaser

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