05 giugno 2026
5 giugno 1944: Ugo Forno, l'ultimo partigiano caduto in combattimento a Roma
04 giugno 2026
Appello per impedire la manifestazione del 13 giugno a Roma sulla cosiddetta “remigrazione”
Al Prefetto Di Roma - Lamberto Giannini
Al Sindaco di Roma Capitale - Roberto Gualtieri
Oggetto: Appello per impedire la manifestazione del 13 giugno a Roma sulla cosiddetta “remigrazione”
Vi scriviamo per esprimere la nostra più netta contrarietà e preoccupazione in merito alla manifestazione annunciata per il 13 giugno a Roma sulla cosiddetta “remigrazione”, una proposta razzista e xenofoba, in aperto contrasto con i valori della Costituzione, con i principi fondamentali della democrazia e con la natura antifascista della nostra Repubblica.
Riteniamo estremamente grave che nella Capitale d’Italia possano trovare spazio soggetti che diffondono e promuovono il rimpatrio forzato delle persone straniere nei Paesi di provenienza, riproponendo nei fatti ideologie fondate sulla superiorità razziale, sull’esclusione e sull’odio, che richiamano le pagine più oscure e vergognose della storia italiana.
Roma è una città multiculturale per storia e per tradizione, da sempre attraversata dall’intreccio di popoli, culture e differenze. È inoltre Città Medaglia d’Oro per la Resistenza. Proprio per questo, lo svolgimento di una manifestazione che intende richiamarsi a una nuova “marcia” su Roma appare ancora più inaccettabile e provocatorio, perché colpisce direttamente l’identità democratica, antifascista e inclusiva della città.
Siamo convinti che le istituzioni abbiano il dovere di dare un segnale netto, a difesa della convivenza civile, della dignità delle persone e dei principi democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.
Per queste ragioni Vi chiediamo un autorevole intervento, nei rispettivi ambiti di competenza, affinché venga impedito lo svolgimento di questa manifestazione e di ogni altra iniziativa fondata sull’odio razziale, sulla discriminazione e sulla negazione dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.
ANPI provinciale Roma
ANPC Roma
Anppia Roma
Arci Roma
Aurelio in Comune
Auser Lazio
Carteinregola
Cgil Roma e Lazio
Europa Verde- Verdi Roma e Provincia
Giovani Democratici di Roma
Giuristi Democratici
Libera Lazio
M5S Roma
Nonna Roma
Opera Nomadi
Partito della Rifondazione Comunista regionale Lazio
Partito della Rifondazione Comunista - Roma
Partito Democratico di Roma
PCI Roma
Possibile
Rete degli Studenti Medi del Lazio
Rete degli Studenti Medi di Roma
Rete dei Numeri Pari
Rete Nobavaglio - liberi di essere informati
Sinistra Civica Ecologista
Sinistra Italiana Lazio
Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana
Stermini Dimenticati
Sunia di Roma
Unione degli Universitari di Roma
Festa dell'ANPI provinciale di Roma al Quarticciolo - i concerti
Tutti gli eventi sono gratuiti
I concerti che movimenteranno le serate della Festa dell'ANPI di Roma al Quarticciolo, tutti sul Palco Grande nel Parco Modesto Di Veglia:
3^ Festa dell'ANPI provinciale di Roma al Quarticciolo - 5, 6 e 7 giugno 2026: le Mostre
- Claudio Paulinich: Calciatore di Fiume, deportato a Dachau e sopravvissuto.
- Oskar Gerde: Schermatore ungherese di origine ebrea, morto a Gusen.
- Icilio Zuliani: Calciatore nato a Fiume, morto a Buchenwald.
Sono Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.
Tra i diversi principi costituzionali a favore delle donne, a loro va il riconoscimento di aver assicurato nella nostra Costituzione italiana il diritto al voto (art 48), la parità di condizione fra donna e uomo e l’uguale accesso alle cariche pubbliche (art. 51).
3^ Festa dell'ANPI di Roma al Quarticciolo. Programma del 7 giugno
7 GIUGNO
Tutti gli eventi sono gratuiti
10:30 palco piccolo - Presentazione del libro:
La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia
di una rivoluzione incompleta -
l’autrice ne discute con Morena Terraschi - presidenza ANPI provinciale di Roma
11.30 palco piccolo - Tavola rotonda: Un altro modello di città:
mutualismo e solidarietà oltre i decreti sicurezza
Stefano Valentini - presidenza ANPI provinciale di Roma
Roberto Iovino - segreteria confederale CGIL Roma e Lazio
Giuseppe Battaglia - assessore alle periferie di Roma Capitale
Ilaria Manti - Nonna Roma
Quarticciolo Ribelle
Spintime
modera Marino Bisso giornalista della Rete NoBavaglio
12:30 palco piccolo - Presentazione libro:
Cuore partigiano
Elio Germano - attore e regista
Stefano Bonifazi - presidenza ANPI provinciale di Roma
13:30 PRANZO PARTIGIANO
16:30 palco piccolo - Tavola rotonda:
Gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne
Luciana Castellina - politica, giornalista e scrittrice
Gianfranco Pagliarulo - presidente nazionale ANPI
Alex Höbel - storico
Graziella Falconi - Fondazione Nilde Iotti
Marina Pierlorenzi - presidente dell’ANPI provinciale di Roma
Ilaria Scalmani - responsabile nazionale UDI
coordina Agnese Palma - presidenza ANPI provinciale di Roma
18:00 palco piccolo - reading teatrale:
21 Madri una Repubblica
a cura di Davide Conti e Stefania Polidori
19:00 palco piccolo - Presentazione del libro:
La lunga notte dell’idroscalo. Il delitto Pasolini
di Daniele Piccione - l’autore ne discute con
Morena Terraschi - presidenza dell’ANPI provinciale di Roma
3^ Festa dell'ANPI di Roma al Quarticciolo. Programma del 6 giugno
6 GIUGNO
Tutti gli eventi sono gratuiti
Lo sport popolare come strumento di solidarietà internazionalista
Boxe contro l’assedio
Gianlorenzo Attene - regista del documentario Cubania
Polisportiva All Reds Roma
Atletico San Lorenzo
ASD Bastogi e altre realtà romane di sport popolare
coordina Stefano Bonifazi - presidenza ANPI provinciale di Roma
16:00 palco piccolo - Assemblea giovani ANPI:
Nostra Patria è il mondo intero - remigriamo il fascismo
modera Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma
a cura della Palestra popolare del Quarticciolo
19:30 Centro Anziani - Proiezione documentario Tomorrow’s Freedom di Georgia e Sophia Scott su Marwan Barghouti, capo della Resistenza palestinese in carcere da 24 anni.
intervento del Comitato per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri palestinesi
coordina Agnese Palma - presidenza ANPI provinciale di Roma
21:00 - palco grande
Mata, Barone & Sko rap
22:00 - palco grande
Kento + 1989. e Dj Fuzzten
3^ Festa dell'ANPI di Roma al Quarticciolo. Programma del 5 giugno
Tutti gli eventi sono gratuiti
Inaugurazione
I dibattiti
Presentazione Libro
La poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi raccolte in questo volume, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, nella tragedia della guerra in Palestina, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico (Abu Nada, Alareer), mentre si è costretti ad abbandonare la propria casa per fuggire (al-Ghazali), oppure da una tenda, in un campo profughi dove si muore di freddo e di bombe (Elqedra).
Il film affronta il tema delle stragi che hanno segnato l’Italia tra il 1969 e il 1980, proponendo un racconto che intreccia materiali documentali, interviste a esperti e testimonianze processuali rielaborate in chiave teatrale. Realizzato nell’ambito del progetto Vorame, dedicato alla raccolta e digitalizzazione di fonti sulla storia contemporanea italiana, il lavoro si distingue per un linguaggio narrativo che unisce rigore storico e sperimentazione, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni. L’anteprima romana rappresenta il primo momento pubblico di presentazione del progetto e punta a stimolare una riflessione sul rapporto tra memoria, verità e narrazione.

5 giugno 2026 ore 16: Inaugurazione della 3^ FESTA dell'ANPI provinciale di Roma - Quarticciolo
All'apertura della Festa omaggeremo il nostro carissimo compagno partigiano e combattente della Libertà Modesto Di Veglia. Fu anche presidente della sezione ANPI di Centocelle
Vedi anche: breve biografia di Modesto Di Veglia
16:00 Parco Modesto Di Veglia - Inaugurazione della III festa dell’ANPI provinciale di Roma
introduce: Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma
saluti istituzionali:
Roberto Gualtieri - sindaco di Roma Capitale
Massimiliano Smeriglio - assessore alla cultura di Roma Capitale
Mauro Caliste - presidente del Municipio V
parteciperanno:
Giuseppe Battaglia - assessore alle periferie di Roma Capitale
Claudia Pratelli - assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale
Maurizio Mattana - presidente commissione cultura e delegato alla Memoria del Municipio V
Gianfranco Pagliarulo - presidente nazionale ANPI
Angelo Nazio - partigiano dell’VIII zona
Luciana Romoli - staffetta partigiana
Tutto il programma della Festa:
3^ Festa dell'ANPI provinciale di Roma - ROMA LIBERA e ANTIFASCISTA 5-6-7 giugno - Quarticciolo
Comunicato stampa di presentazione della 3^ Festa dell’ANPI provinciale di Roma al Quarticciolo
Roma, 31
maggio 2026
La Terza
Festa dell’ANPI provinciale di Roma quest'anno si svolgerà il 5, 6 e 7 giugno
al Quarticciolo e per la maggior parte delle iniziative al Parco intitolato al
partigiano delle formazioni Bandiera Rossa (Movimento comunista d'Italia)
Modesto Di Veglia scomparso pochi anni fa e anima della memoria storica del
quartiere.
Portare la
nostra festa in questa parte della periferia di Roma poco conosciuta ai più, se
non per le sue contraddizioni e complessità spesso mediaticamente
sensazionalizzate a fini strumentali, è stata una scelta politica operata con
convinzione e pienamente condivisa da dirigenti, iscritte e iscritti della
nostra associazione. È stata fatta a fronte di quella assunta dal governo delle
destre che ha inserito il quartiere nel cosiddetto “decreto Caivano” collocando
l'intera area all'interno di una misura d'intervento che lungi dall'affrontare
(con risorse economiche, progettualità sociale e culturale, istruzione,
politiche di inclusione e accoglienza, promozione dei diritti e partecipazione
della cittadinanza) le criticità del quartiere nell'ottica di un suo effettivo
risanamento si risolve in un piano di carattere “securitario” ed “emergenziale”
incapace di affrontare le profonde criticità esistenti, in questa come in tante
altre aree della Roma popolare, escludendo dall'azione pubblica e politica
qualsiasi orizzonte di emancipazione sociale e rimozione degli ostacoli di
natura economica e sociale (come invece indica l'articolo 3 della nostra
Costituzione).
La Festa
dell'ANPI celebra la Roma (città e provincia) Libera e Antifascista, che nelle
strade, lungo le vie consolari e nelle piazze di quella che fu designata come
Ottava zona (comprendente Quarticciolo, Quadraro, Centocelle, Tor Pignattara,
Borgata Gordiani) sviluppò la più forte e radicata Resistenza contro il
nazifascismo durante l'occupazione della Capitale. Una storia raccontata oggi dalla medaglia
d’oro al valor militare per i fatti della Resistenza conferita alla città nel
2018 dal Presidente della Repubblica. Il Quarticciolo fa parte di quelle borgate
di periferia, soprattutto della zona Est di Roma, in cui si sviluppò in maniera
centrale l'attività partigiana, che fu veramente attività di popolo.
Per queste
ragioni il programma prevede un incontro a tema sulla Resistenza in questa e
nelle altre zone periferiche della Capitale, ma anche dibattiti e confronti che
rivolgono particolare attenzione alla realtà di oggi del quartiere, dove si
sono sviluppate delle nuove forme di resistenza contro il degrado, il classismo
economico, la marginalizzazione delle persone e la criminalizzazione del
disagio sociale. L'ANPI ha scelto di essere qui per restituire visibilità e
importanza a tutte quelle iniziative (e sono molte) che, lontano dai riflettori
mediatici e dalla speculazione politica che lucra elettoralmente sulle
periferie, ogni giorno al Quarticciolo fanno rete comune in una sorta di Polo
civico dal basso composto dalla palestra popolare al doposcuola per i ragazzi e
le ragazze, dal centro sociale anziani alle mille altre attività sociali e
culturali che rappresentano momenti importanti di condivisione, inclusione e
grande solidarietà. Una realtà fatta di volontari, volontarie e militanti che
portano al centro del loro quartiere, la possibilità di crescita e aggregazione
delle giovani generazioni; la trasmissione della memoria storica; la coscienza
sociale e il senso critico. Il tutto in un contesto non facile ma non per
questo impossibile. Se le cronache riportano quasi quotidianamente queste
difficoltà accompagnate da gravi condizioni di illegalità non è con il
cosiddetto decreto Caivano, che se si limita alla sola repressione dei reati,
che il quartiere potrà riqualificarsi diventando più vivibile per i suoi
abitanti.
Vogliamo
quindi accendere un una piccola luce sul Quarticciolo e sulle tante positive
realtà che vivono questo spazio, consegnando ai cittadini alle cittadine la
possibilità di assistere ad eventi culturali e politici che vanno dalla
presentazione di libri alla proiezione di documentari, dall’allestimento di ben
tre mostre fino ai dibattiti. Ci saranno anche momenti artistici e musicali, di
straordinario valore e varietà: due concerti per serata e uno spettacolo
recitativo sulle donne della Resistenza nell'anno in cui ricorre l'80°
anniversario della nascita della Repubblica. La Cultura e lo Spettacolo sono
momenti importantissimi, spazio di riflessione e di distensione e divertimento,
di allegria e di gioia. E in quest'ottica vogliamo viverli insieme.
Tutti gli
ospiti sono di grande spessore, non solo professionale ma anche umano, e
saranno introdotti da una inaugurazione a cui sono state invitate le
Istituzioni e dove saranno presenti il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore
alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il presidente del V Municipio Mauro
Caliste, gli assessori Giuseppe Battaglia e Claudia Pratelli, Maurizio Mattana
delegato alla Memoria per il V Municipio, il presidente dell’ANPI nazionale
Gianfranco Pagliarulo, il partigiano dei GAP dell’VIII zona Angelo Nazio e la
staffetta Luciana Romoli.
Le sezioni
dell’ANPI del quadrante, Centocelle, Villa Gordiani e Tor Pignattara ci hanno
aiutato ad entrare in contatto con la realtà del Quarticciolo e ci hanno
affiancato nel preparare al meglio questa iniziativa e a loro va il
ringraziamento dell’ANPI di Roma e Provincia. Altri momenti significativi
saranno l'incontro sugli sport popolari di sabato, al quale seguirà nel
pomeriggio il torneo di boxe organizzato dalla Palestra Popolare del
Quarticciolo, e il pranzo partigiano di domenica 7 giugno mentre l’assemblea
giovanile si occuperà di antifascismo, di migrazioni e delle difficoltà
dell’inclusione e di migrazione delle genti.
Si
ripercorreranno gli 80 anni della nascita della Repubblica e del voto
conquistato dalle donne e ci sarà spazio anche per un momento di riflessione
sullo stato attuale della Repubblica e dei diritti.
È stato un
grande sforzo organizzativo e saranno fortemente impegnativi anche i tre giorni
della Festa, ma insieme a tutti, i volontari e le volontarie della nostra
Associazione, i cittadini e le cittadine, gli antifascisti e le antifasciste,
siamo certi che vivremo dei momenti intensi e partecipati e per questo
ringraziamo tutti e tutte fin d’ora.
Per chi
vuole consultare il ricco programma, può consultare i nostri social e la pagina
del sito dedicato alla Festa:
https://www.anpiroma.org/p/3-festa-dellanpi-provinciale-di-roma.html
La
presidenza dell’ANPI provinciale di Roma
4 giugno 1944: l'eccidio di La Storta
4 giugno 1944: la Liberazione di Roma
01 giugno 2026
2 giugno 2026: Festa della Repubblica democratica. 80° del voto conquistato dalle donne
𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 - 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐨𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐮𝐧𝐚, 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚!
Il 2 giugno 1946, dopo circa venticinque anni dalle ultimi libere elezioni tenutesi prima del fascismo, dove però avevano diritto di voto solo gli uomini, le italiane e gli italiani furono chiamati a decidere sulla forma istituzionale della nuova Italia e a scegliere i propri rappresentanti in seno all'Assemblea Costituente, incaricata di dare al Paese una nuova Costituzione.
Il 54,3% dell'elettorato, scelse la Repubblica, segnando definitivamente il rifiuto e la condanna di una monarchia collusa con il fascismo e complice delle sue nefandezze: le aggressioni, le uccisioni, gli assalti alle sedi politiche e sindacali, la cancellazione di tutte le libertà che nello Statuto erano concesse dal sovrano. La monarchia fu complice e beneficiaria delle aggressioni colonialiste e imperialiste, con tutte le stragi che vi furono perpetrate, anche da personaggi più fedeli al re che al fascismo, come Badoglio e Roatta; la monarchia fu complice firmataria delle leggi razziali.
Il 2 giugno e il 25 aprile, rappresentano le date fondanti del calendario democratico prima ancora che antifascista: senza il grande moto di popolo che fu la Resistenza, non avremmo avuto né la Repubblica, né la Costituzione.
In questo ottantesimo, ricordiamo il protagonismo delle donne italiane, relegate al ruolo di custodi del focolare domestico e ad essere spose e madri esemplari dal fascismo. La loro fondamentale attività nella Resistenza gettò le basi per le rivendicazioni politiche del dopoguerra, come la conquista del diritto all'elettorato attivo e passivo e la possibilità di esercitarlo a partire da quel 2 giugno di ottanta anni fa. Le donne votarono e furono elette all'Assemblea Costituente, dove diedero un contributo importantissimo.
Gli 80 anni della Repubblica hanno visto, fin da subito, il costante tentativo delle forze reazionarie orfane del fascismo di mettere in discussione i principi su cui la Repubblica stessa si fonda; ogni mezzo è stato usato: le stragi, gli omicidi politici, gli accordi tra poteri economici nazionali ed internazionali con le organizzazioni mafiose, le massonerie deviate, apparati dello Stato infedeli, il tentativo costante di un revisionismo storico volto a alleggerire le responsabilità e i crimini commessi e a legittimare ciò che la Storia ha condannato.
Per questo la festa del 2 giugno è per noi memoria viva e partecipazione popolare, riproposizione e condivisione dei valori che furono alla base di quella svolta e che da più parti anche oggi si vorrebbero rimettere in discussione.
Invitiamo i cittadini e le cittadine a partecipare alle celebrazioni istituzionali che si celebreranno in tutti i paesi, borghi e città, e qualora le Istituzioni non ritenessero colpevolmente di celebrare la Festa, di organizzarsi per portare un fiore alle lapidi e ai monumenti ai caduti per la Libertà di tutti e di tutte noi.
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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