23 ottobre 2014

Comunicato Stampa: Basta impunità per aggressioni ed atti vandalici, chi inneggia a fascismo e nazismo deve essere individuato e perseguito

Basta impunità per aggressioni ed atti vandalici, chi inneggia a fascismo e nazismo deve essere individuato e perseguito
 
“Basta impunità per aggressioni ed atti vandalici da parte di gruppi di estrema destra nel nostro territorio, chi inneggia a fascismo e nazismo deve essere individuato e perseguito secondo le leggi dello stato democratico”. A lanciare l'allarme è l'Anpi di Roma a seguito dei tanti fatti di cronaca delle ultime settimane.

“L'Associazione dei Partigiani denuncia il clima di omertà che si sta facendo strada nella città Medaglia d'Oro per la Resistenza e chiede per l'ennesima volta che le istituzioni facciano il loro dovere per prevenire tali episodi ed individuare i responsabili. Chi commette reati non deve rimanere impunito, anche quando si vìolano le leggi Scelba e Mancino. Nei prossimi giorni l'Anpi chiederà un incontro con le istituzioni cittadine. Non vogliamo una persecuzione, ma diffondere la cultura democratica e della legalità.”
 
Roma, 23 ottobre 2014

NOTA DI APPROFONDIMENTO

"Basta impunità per aggressioni ed atti vandalici da parte di gruppi di estrema destra nel nostro territorio, chi inneggia a fascismo e nazismo deve essere individuato e perseguito secondo le leggi dello stato democratico. A lanciare l'allarme è l'Anpi di Roma a seguito dei tanti fatti di cronaca delle ultime settimane. Durante l'estate scritte antisemite e naziste contro i negozianti di religione ebraica. Uno sparuto gruppo di nostalgici celebra una messa in pieno giorno in 'onore' di Priebke, il capitano delle SS morto un anno fa, su un ponte storico della capitale. Ad Albano il sindaco, appoggiato dalla popolazione, chiede sia vietata la piazza a un partito nostalgico e xenofobo che inaugura una sede inagibile, ma le forze dell'ordine acconsentono un comizio di squadristi. Questi fatti aggravano il clima già pesante nella città mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Ad Ostia un esponente dell'Anpi viene circondato e aggredito da sedicenti fascisti, malmenato e gli viene strappata la spilletta dell'associazione. Nei licei della città estremisti destra organizzano proteste omofobe ed aggrediscono gli studenti che non accettano i loro volantini deliranti, come accaduto al Giulio Cesare e al Mamiani. La corona di alloro posta dal Presidente della Repubblica al monumento alle Forze armate alla Piramide viene incendiata, mentre a Tivoli la città ha dovuto sopportare le vista di una enorme svastica allestita sui monti. E poi la vicenda di Nunzio D'Erme, iscritto all’Anpi, arrestato e condotto in carcere, e di Marco Bucci agli arresti domiciliari, per aver risposto alle provocazioni di esponenti di Militia Cristhi che avevano interrotto un evento istituzionale. L’arresto, effettuato dopo alcuni mesi dai fatti, è un provvedimento inquietante rispetto ai reati contestati, e non si hanno notizie di nessuna azione nei confronti dei provocatori. Infine un episodio emblematico: un gruppo di consiglieri di destra dei municipi di Roma ha forzato in moto il blocco al traffico del tridente, alcuni di loro noti per farsi fotografare con simboli fascisti e nazisti durante le loro bravate e per pubblicare le foto nei social network.

Gli esponenti di partiti, movimenti, associazioni di estrema destra che si muovono nel territorio romano sono collegati tra loro e pianificano le provocazioni. Sono per lo più liceali, spesso guidati da persone più adulte. Si infiltrano nelle manifestazioni studentesche attuando tattiche da guerriglia, organizzano campi di 'autodifesa'. Alcuni hanno fatto carriera e sono stati eletti nei consigli municipali. Per fortuna sono pochi ma si muovono indisturbati, e purtroppo impuniti. Il loro attivismo denota la loro debolezza, l'assenza di contenuti e la promiscuità con la l'illegalità. Dopo le aggressioni dichiarano sempre che si è trattato di 'bravate', che è volato solo qualche reciproco ceffone, ma in realtà aggrediscono chiunque dimostra di non pensarla come loro con un chiaro intento intimidatorio.
 
L'Associazione dei Partigiani, foriera dei più alti valori della cultura democratica e della convivenza civile, denuncia il clima di omertà che si sta facendo strada nella città Medaglia d'Oro per la Resistenza e chiede per l'ennesima volta che le istituzioni facciano il loro dovere non solo per prevenire tali episodi, ma per individuare i responsabili e dare un chiaro segnale: chi commette reati non deve rimanere impunito, anche quando si vìolano le leggi Scelba e Mancino minando l'incolumità dei cittadini democratici. Nei prossimi giorni l'Anpi chiederà un incontro con le istituzioni cittadine."

 

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