mercoledì 8 ottobre 2014

In Sicilia la commemorazione di Gaetano Butera, Partigiano ucciso alle Fosse Ardeatine

Il Comune di Riesi (Caltanisetta) ha deciso con due cerimonie solenni di commemorare e ricordare l'11 settembre scorso il partigiano Gaetano Butera, Partigiano, Medaglia d'Oro al Valor Militare, nato a Riesi e morto a 20 anni a Roma trucidato dai nazisti alle Fosse Ardeatine dopo essere stato detenuto nel carcere di Via Tasso, in occasione del 90° anniversario della sua nascita.



Articolo di Giuseppe Toninelli:


Riesi. Per il secondo anno consecutivo Riesi è stata invasa dalle teste piumate dei bersaglieri. La sfilata della Fanfara è si è celebrata l'11 settembre, una ricorrenza particolare per i riesini. In occasione del 90° anno della sua nascita, il comune di Riesi ha voluto infatti conferire una medaglia d'oro al valor civile a Gaetano Butera morto nelle Fosse Ardeatine a Roma nel 1944 per la libertà dell'Italia. La manifestazione è cominciata alle 18:30 con la messa nella chiesa di Don Bosco e successivamente è stata deposta una corona ai Caduti in guerra davanti al monumento dedicato alla vittime della Prima e della Seconda Guerra Mondiale all'interno del parco urbano. L'Inno di Mameli e altre marce della fanfara hanno accompagnato il commovente momento all'interno della villa.

«Ricordare Gaetano Butera - ha detto il sindaco Salvatore Chiantia - è un dovere di tutti noi riesini, soprattutto per tramandare la storia di uomini valorosi e i valori di libertà che rappresentano alle nuove generazioni». Il sindaco ha poi presentato Silvia Baglio, cugina di secondo grado proprio di Butera e residente a Roma. La signora Baglio qualche giorno fa scrisse sul profilo istituzionale di Facebook del comune dopo aver appreso le intenzioni dell'Amministrazione di conferire una medaglia d'oro al valor civile, la seconda medaglia conferita a Butera dopo quella conferitagli dall'Anpi. E proprio la Baglio, a sorpresa perché la sua presenza si è saputa solo giovedì mattina, si è presentata con il foulard tricolore al collo, segno distintivo degli associati all'Anpi.
«Vi prego di ricordare ai giovani di Riesi la figura di questo giovane che a meno di 18 anni si è trovato a Roma, militare e senza più comandanti dopo la dichiarazione dell'armistizio. Poteva tornare a casa ma fece una scelta diversa, cioè quella di continuare a lottare per la libertà del suo paese contro i tedeschi Io continuerò a farlo finchè le forze mi aiuteranno. Ora e sempre Resistenza». È stata inoltre conferita la cittadinanza onoraria proprio a Silvia Baglio con una delibera approvata dalla giunta lo stesso pomeriggio dell'11 settembre. Presente anche il maggiore Di Bartolo in rappresentanza dell'Esercito a cui è stata consegnata una targa da parte dell'assessore Franco La Cagnina.

Giuseppe Toninelli 13/09/2014


L'ANPI di Roma pubblica la bella testimonianza della cugina di Butera, Silvia Baglio:

Come alcuni di Voi sanno sono una cugina di secondo grado di Gaetano e dal primo giorno in cui entrai nell’ANPI chiesi al compagno Nassi se fosse stato possibile ricordare con una lapide nel suo paese di origine appunto a Riesi questo giovane partigiano morto a 18 anni. Mi fu detto di mettermi in contatto col Comune di Riesi ma tramite la prima persona contattata del Comitato Cittadino mi fu risposto che essendoci una giunta di centro destra difficilmente si sarebbe potuto ottenere un qualsiasi riconoscimento ufficiale, durante le mie ricerche di parenti ancora viventi a Riesi di Gaetano Butera ho preso contatto con un suo omonimo non parente che conosciuta la sua storia l’ha diffusa con molta commozione.

Martedì 9/9 Gaetano mi ha inviato tramite facebook la locandina dove si annunciava che, nel corso della festa cittadina giovedì 11/9 ci sarebbe stata la prima commemorazione ufficiale di Gaetano Butera a Riesi. Mercoledì 10 sono riuscita a partire per la Sicilia via Napoli-Palermo dopo aver scritto un messaggio di ringraziamento al comune di Riesi per la cerimonia sul loro sito facebook. Giovedì mattina arrivata a Riesi mi sono recata al Comune per cercarvi l’amico Butera che mi aveva scritto ma non trovandolo mi hanno mandata dalla Segretaria del Sindaco la caraDottoressa Gravagna la quale mi ha accolto con affetto e meraviglia dicendomi:” Signora lei non saquanto l’abbiamo cercata dopo aver letto il suo messaggio” e dopo un’affabile conversazione durante la quale abbiamo ripercorso le tappe delle origini della mia famiglia e del legame con quella di Gaetano Butera m’invitata a tornare alle 12 per conoscere il Sindaco di Riesi e parte della giunta.

Alle 12 ho conosciuto il sindaco Dott. Salvatore Chiantia gli Assessori ed alcuni consiglieri e con loro abbiamo parlato di Gaetano e delle rispettive famiglie, e sono stata invitata a partecipare alla celebrazione che iniziava alle 18.30 con una messa di suffragio nella chiesa di Don Bosco celebrata da Don Andrea che ne ha ricordato la figura e soprattutto la giovane età portandolo ad esempio ai giovani di Riesi. Durante la cerimonia oltre le rappresentante ufficiali del Comune, dell’Esercito ed altri era presente un picchetto d’onore dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri io portavo il nostro fazzoletto dell’Anpi al collo, previa telefonata di autorizzazione col compagno Fabrizio Forcella al quale avevo chiesto di poter portare il saluto e ringraziamento dell’ANPI romana. Al termine della messa sono stata presentata dal sindaco al Maggiore Di Bartolo del Comando militare Sud ed al Capitano Giordano dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.

Dopo la messa accompagnati dalla fanfara dei bersaglieri di Caltanissetta siamo andati nel piazzale adiacente dove era posto il monumento ai caduti al quale è stato aggiunto il nome di Gaetano. Il Sindaco ha preso la parola ricordando la breve vita di Gaetano, come si fosse trovato a Roma dove aveva aderito alle formazioni partigiane, aver lottato con esse, essere stato catturato dai nazisti e portato a Via Tasso prigione nazista dove ora esiste il Museo della Resistenza, ha parlato della forza di volontà che l’ha sorretto specificando come da lui non fosse uscita una sola parola che potesse portare all’arresto dei partigiani, dimostrando così un coraggio unico da eroe, ha ricordato la barbarie delle fosse ardeatine dove è sepolto ed invitato tutti ma soprattutto i giovani a ricordare ed onorare la sua figura ed a prendere esempio da quel cittadino del quale Riesi era fiera di averne dato i natali e di ricordarlo nel tempo.

Il sindaco ha poi raccontato ai presenti che il Comune aveva ricevuto un messaggio da una parente di Gaetano di Roma, lo ha letto con me accanto, annunciando alla fine che, contrariamente alle mie previsioni di non sapere se fossi riuscita ad andare in tempo alla cerimonia, la mattina  avevo fatto loro una bellissima sorpresa arrivando a Riesi e mi ha dato il microfono per parlare ai cittadini Riesini.

Le mie prime parole sono state di ringraziamento al Sindaco ed alla Giunta per l’affetto e la gentilezza con il quale ero stata accolta, ho portato il saluto e ringraziamento dell’ANPI Romana e della sezione ANPI  di centocelle per la commemorazione, poi ho ricordato il nostro partigiano Gaetano, dicendo che aveva operato nell’8° Zona ed in particolare al Quadraro dove era ricordato con una lapide insieme agli altri caduti, ho spiegato il ruolo svolto da entrambi i quartieri alla resistenza operata dal Quadraro e da Centocelle contro i nazisti e del rastrellamento del Quadraro, descrivendo poi la nostra attività svolta presso le scuole e portando gli studenti medi e superiori a Via Tasso ed alle Fosse Ardeatine, anch’io come il sindaco ho invitato i giovani a seguire il suo esempio e continuare a lottare per la libertà la democrazia la legalità e la famiglia come valori sacri da difendere sempre.
Finito di parlare ho avuto con tanta commozione l’onore di ricevere la cittadinanza onoraria dal Sindaco e Comune di Riesi ed in dono la fotocopia dell’atto di nascita di Gaetano infine il Capitano Giordano dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri mi ha consegnato un gagliardetto da portare in dono alla sezione ANPI di Centocelle.
Il Maggiore Di Bartolo del Comando Militare del Sud ha messo poi in risalto la figura militare, l’onore dimostrato ricordando tutti i militari morti per la Resistenza, per aver voluto lottare per quella libertà e democrazia che, senza di loro, oggi non ci avrebbe consentito di fare quella cerimonia e di parlare liberamente.
E’poi seguita la commossa testimonianza del vice sindaco Sardella Salvatore
che ha ringraziato l’ANPI di Roma e sottolineato ai giovani i valori espressi da Gaetano.

La cerimonia si è conclusa localmente con la cerimonia dell’alzabandiera e l’inno di Mameli, poi l’esecuzione di una canzone che parlava di Roma dedicata a me, dopodiché la fanfara dei bersaglieri ha percorso correndo e suonando come da tradizione le strade di Riesi fino ad arrivare alla piazza che precede il Comune dove hanno continuato a suonare mentre con il Sindaco la dottoressa Gravagna ed altri rappresentanti della giunta incontravamo e parlavamo con cittadini di Riesi come il giovane  Giuseppe Calascibetta che desidera aprire una sede ufficiale dell’ANPI a Riesi e che due anni fa scrisse un’articolo su un giornale locale sulla figura di Gaetano.

A tutta la cerimonia erano presenti:
il Sindaco di Riesi Dott. Salvatore la Chiantia
il Vice Sindaco Dott. Sardella Salvatore
Gli Assessori Rosy Pilato, Matteo Giacomo Lanza e Franco La Laguna
I Consiglieri Comunali: Piazza Maria Tina, Enza Balbo, Maria Catena Debilito, Giuseppe baglio, Gino Scibetta, Gaetano Ievolella, Angelo Bellina, Gaetano La Rosa, Gianfranco Capizzi
Don Andrea della chiesa Don Bosco
Maggiore Di Bartolo del Comando Militare Sud
Capitano Giordano dell’Associazione Nazionale Bersaglieri
Rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri
Rappresentanti della Polizia Municipale
Rappresentanti della Croce Rossa Italiana
Rappresentanti della Protezione Civile

A tutti i compagni e compagne dell’Anpi Romana e di Centocelle voglio dire che sono stata fiera di essere presente col fazzoletto dell’ANPI al collo per testimoniare quanto ancora forti siano i valori della tutela del ricordo della Resistenza, della libertà e della democrazia.
A titolo personale non ci sono parole per descrivere l’emozione provata, ero andata come una parente che insieme ai cittadini di Riesi voleva celebrarne la memoria e mi sono trovata circondata da persone che anche se come me non l’avevano conosciuto stimavano questa solare figura di giovane partigiano che dava onore alla loro città. Una giunta giovane di centro sinistra che, si percepisce ha voglia di cambiare le cose ma rispettando sempre i valori trasmessi dalla Resistenza ed oggi non è facile trovare persone come loro!
Mi auguro che questo mio racconto di una giornata dedicata ad un giovane partigiano che come tanti fece una scelta ben precisa come ho tenuto a sottolineare “quella di essere antifascista e di combattere nelle brigate partigiane” sia riportato sulle pagine del nostro giornale dell’ANPI in modo da farlo poi avere al Comune di Riesi che sarebbe fiero e felice di veder raccontata la loro commemorazione e la loro esperienza sul nostro giornale, in attesa di altre iniziative che come mi ha detto il Sindaco faranno in futuro come l’apposizione di una lapide alla memoria.
Fraterni saluti a tutti i compagni e le compagne dell’ANPI
Roma, 17/9/2014


 

 

 
 

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