Il campo di concentramento di Dachau, situato a nordovest di
Monaco di Baviera, in Germania, fu il primo campo regolare istituito dai
Nazisti, nel 1933. Vi si trovavano in quel momento circa 30.000 prigionieri, in
procinto di morire di fame.
Incarnazione dello spirito del nazismo, il lager – come
dimostra il caso esemplare di Dachau – non è solo sinonimo di reclusione e
annientamento fisico dei “nemici politico-razziali” del Terzo Reich, ma è pure
il prototipo della società totalitaria integralmente spersonalizzata e plasmata
da una ferrea disciplina, espressione della volontà di chi presume di
appartenere ad un’élite e a un popolo superiori. Un microcosmo artificiale,
adibito alla demolizione psico-fisica dell’avversario e del “diverso”; un meccanismo
di riproduzione del terrore come strumento di potere in grado di svuotare di
qualsiasi capacità reattiva chiunque fosse finito nelle sue spire.
vedi:
https://www.patriaindipendente.it/servizi/il-laboratorio-del-terrore-il-lager-di-dachau/
https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/dachau
https://deportati.it/lager/dachau/dachau/
