"Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio".
Giovanissimo partecipò alla Resistenza combattendo con i GAP dell'ottava zona di Roma, tra le allora borgate di Centocelle e Torpignattara. Fedele tutta la vita agli ideali del comunismo e della Resistenza lo ricordiamo attivo dirigente dell'ANPI di Roma fino a prima della pandemia, ancora impegnato nella lotta per la realizzazione degli ideali della propria gioventù e per un paese migliore del nostro attuale. Appassionato e gentile, determinato nel lanciare l'allarme contro ogni fascismo, severamente schierato contro ogni cedimento della sinistra, sempre disponibile per i giovani e i giovanissimi. Un compagno che continueremo a porre a magistero dei giovanissimi, che ancora adolescente abbracciò la scelta della lotta partigiana e che tutta la vita ha lottato per i propri ideali. Caro Nando ti porteremo sempre con noi, che questa terra che contribuisti a liberare dal fascismo e dal nazismo ti sia lieve. Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma



