martedì 9 giugno 2015

Migranti: ennesima dimostrazione dell’inciviltà della Lega. Spazziamo con la ruspa demagogia e populismo.

Comunicato Stampa
Migranti. Anpi Roma: ennesima dimostrazione dell’inciviltà della Lega. Spazziamo con la ruspa demagogia e populismo.
Le dichiarazioni di Maroni e Salvini sui migranti sono disumane e antisociali. Dopo aver instillato per anni la paura verso l’altro ora i leghisti pretendono che il nostro paese, famoso per la sua vocazione al volontariato e all’accoglienza, spazzi via i migranti come fossero mondezza da lasciare il più lontano possibile da casa o in fondo al mare. Le migrazioni non si possono fermare, vanno governate assieme e tutti devono fare la propria parte, ma l’Europa si deve assumere le proprie responsabilità, l’Italia non può essere lasciata da sola.
Si ricordino i leghisti di quando gli italiani erano costretti a migrare, degli italiani morti nelle miniere belghe e di quelli che lasciavano tutto alle spalle per cercare una vita migliore. Sono milioni i migranti italiani nel mondo, dunque dovrebbero essere rimpatriati anche loro?
L’ipotesi di tagliare i fondi ai comuni pronti ad accogliere i migranti è di una inciviltà senza precedenti. Il Presidente del Consiglio deve intervenire su Maroni e Salvini, ricordandogli l’art. 54 della Costituzione. Basta demagogia e felpe con la ruspa, non ci si può appellare alla tutela delle radici italiane calpestando il secolare spirito di solidarietà.
Evidentemente i vertici della Lega, in preda a un delirio populista e propagandistico, hanno trovato il modo di illudere ed accontentare chi crede ancora nella ‘indipendenza della padania’ minacciando di disobbedire allo Stato italiano innescando un pericoloso processo di crisi della democrazia. Il nostro punto di riferimento è l’Europa, al pari dell’immenso lavoro che molti comuni e genti del sud Italia hanno compiuto per salvare in mare numerose vite di migranti.
 
L’Italia che immagina la Lega è egoista e straccia i fondamentali diritti umani. I migranti non sono tutti uguali e non sono tutti clandestini o terroristi. Sarebbe ora di cancellare la legge Bossi Fini che è una legge ‘clandestinatrice’, e riconsiderare in senso più umanitario e democratico, in coerenza con la Costituzione italiana ed i trattati internazionali, le leggi che governano la cittadinanza e gli status di apolide, richiedente asilo e rifugiato.
ANPI Provinciale di Roma
 
Roma, 9 giugno 2015

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