Inaugurazione
16:00 Parco Modesto Di Veglia - Inaugurazione della III festa dell’ANPI provinciale di Roma
introduce: Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma
saluti istituzionali:
Roberto Gualtieri - sindaco di Roma Capitale
Massimiliano Smeriglio - assessore alla cultura di Roma Capitale
Mauro Caliste - presidente del Municipio V
parteciperanno: Giuseppe Battaglia - assessore alle periferie di Roma Capitale;
Claudia Pratelli - assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale;
Maurizio Mattana - pres. commissione cultura e delegato alla Memoria del Municipio V;
Gianfranco Pagliarulo - presidente nazionale ANPI;
Angelo Nazio - partigiano dell’VIII zona;
Luciana Romoli - staffetta partigiana;
I dibattiti
16:30 palco piccolo - Tavola rotonda:
La Resistenza nelle e dalle borgate
Marco Trasciani - storico
Aldo Pirone - giornalista e saggista
Ilaria Moroni - direttrice dell’Archivio Flamigni
Michele Colucci - storico
coordina Marco Noccioli - presidenza ANPI provinciale di Roma
17.30 palco piccolo - Tavola rotonda:
Pace e riarmo, autodeterminazione dei popoli
Davide Conti - storico, vicepresidente ANPI provinciale di Roma
Giulio Marcon - scrittore, saggista e politico
Fabrizio De Sanctis - segreteria ANPI nazionale
don Paolo Quatrini - Pax Christi
Natale Di Cola - segretario generale CGIL Roma e Lazio
Marina Pierlorenzi - presidente ANPI provinciale di Roma
coordina Simona Maggiorelli - direttrice di Left
Presentazione Libro
La poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi raccolte in questo volume, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, nella tragedia della guerra in Palestina, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico (Abu Nada, Alareer), mentre si è costretti ad abbandonare la propria casa per fuggire (al-Ghazali), oppure da una tenda, in un campo profughi dove si muore di freddo e di bombe (Elqedra).
Proiezione film
Il film affronta il tema delle stragi che hanno segnato l’Italia tra il 1969 e il 1980, proponendo un racconto che intreccia materiali documentali, interviste a esperti e testimonianze processuali rielaborate in chiave teatrale. Realizzato nell’ambito del progetto Vorame, dedicato alla raccolta e digitalizzazione di fonti sulla storia contemporanea italiana, il lavoro si distingue per un linguaggio narrativo che unisce rigore storico e sperimentazione, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni. L’anteprima romana rappresenta il primo momento pubblico di presentazione del progetto e punta a stimolare una riflessione sul rapporto tra memoria, verità e narrazione.
I concerti
Una scena essenziale per un racconto emotivo che si snoda tra storie personali e “grande” storia sullo sfondo, e si intreccia con i canti della resistenza antifranchista, molti dei quali raccolti clandestinamente nella spedizione in Spagna fatta dal gruppo torinese Cantacronache nell’estate del 1961.

Brani classici e famosi si alternano ad altri meno conosciuti ripescati con attenzione e passione negli archivi musicali. Non mancano i monologhi irriverenti e le canzoni umoristiche tratte dalla cosiddetta rivista e dall’avanspettacolo di inizio ‘900, il repertorio napoletano classico e quello più “ballereccio”, le riletture swing e le canzonette della prima metà del Novecento. L’allegria delle osterie, la magia delle ottobrate romane, i suoni dei vicoli, allegria e divertimento, la genuinità del mondo popolare, la suggestione del passato, atmosfere sonore di tempi ormai lontani e ricordati in bianco e nero.
In una parola “Filuccio e Fattacci”.