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08 febbraio 2026

8 febbraio 2015 - 8 febbraio 2025: ricordo di Massimo Rendina a undici anni dalla scomparsa

Oggi, undici anni fa, ci lasciava il comandante partigiano Massimo Rendina. 

Tenente dell'Arma di Fanteria reduce dal fronte russo, tornato in Italia entra nella Resistenza e dopo aver comandato la 19ª e la 103ª Brigata Garibaldi assume il ruolo di Capo di Stato Maggiore della I Divisione Garibaldi in Piemonte. Comandante partigiano col nome di "Max il giornalista" è tra i protagonisti della liberazione di Torino. 

Nel dopoguerra entra in RAI dove sarà il direttore del primo telegiornale. 
Docente di Storia della Comunicazione e componente del Comitato scientifico dell'Istituto Luigi Sturzo, è stato Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma che ha guidato con saggezza, tenacia ed autorevolezza imprimendo una spinta fondamentale all'ingresso dei giovani nell'associazione. 

Lo ricordiamo con affetto e forti dei suoi insegnamenti e del suo esempio di uomo e combattente proseguiremo nel cammino della lotta antifascista.

17 dicembre 2025

Si è costituita a Roma la sezione ANPI RAI “Comandante Max”

 

 

 






Si è costituita a Roma la sezione ANPI RAI “Comandante Max”.

Si è costituita il 16 dicembre la 77esima sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Roma e Provincia, un traguardo importante frutto dell’impegno di lavoratrici e lavoratori dell’azienda radiotelevisiva pubblica del paese che hanno dedicato la sezione al partigiano e direttore del Tg Rai negli anni ‘50, Massimo Rendina, il “comandante Max” della Resistenza. A suggellare la nascita Marina Pierlorenzi, presidente dell’ANPI romana: “Siamo contenti ed orgogliosi di questa iniziativa con cui si vogliono riaffermare i valori e il patrimonio culturale e civile dell’antifascismo ma soprattutto la libertà culturale e il pluralismo dell’informazione anche essi sanciti dalla Costituzione, oggi messi in discussione da nuovi revisionismi. Per esercitare pienamente i loro diritti i cittadini devono sapere che informare correttamente ed avere accesso alle informazioni sono principi fondamentali per una democrazia e per la formazione di libere opinioni”.


Costituita la Sezione ANPI RAI “ComandanteMax”

Si è formalmente costituita la Sezione ANPI RAI “Comandante Max”, intitolata alla memoria di Massimo Rendina, partigiano nella Resistenza piemontese e giornalista, figura centrale nella costruzione dell’informazione democratica del Servizio Pubblico radiotelevisivo. Rendina fu tra i protagonisti del giornalismo RAI del dopoguerra e primo direttore del TG2, contribuendo alla nascita di un telegiornale libero, pluralista e coerente con i valori costituzionali.

L’ assemblea costitutiva si è svolta alla presenza della Presidente del Comitato ProvincialeANPI di Roma Marina Pierlorenzi e di Marco Noccioli, della Presidenza ANPI Roma, con la partecipazione di rappresentanti delle sezioni ANPI di Testaccio e Martiri de La Storta. Dopo un ampio dibattito, è stato eletto il comitato di sezione, che ha indicato Raffaella Pusceddu come presidente e Gianfranco Anzini come segretario.

La Sezione ANPI RAI “ComandanteMax”, in coerenza con lo Statuto dell’ANPI, nasce come presidio attivo dei valori della Resistenza e della Costituzione all’interno del Servizio Pubblico Radiotelevisivo. Tra gli obiettivi prioritari vi è la difesa della libertà di espressione, del pluralismo informativo e la promozione di una cultura della conoscenza dell’ideologia fascista, delle sue radici e delle sue conseguenze, per contrastarne il ritorno sotto nuove forme nella società contemporanea.

La Sezione si impegna inoltre a collaborare con il Comitato Provinciale ANPI di Roma, mettendo a disposizione anche le competenze professionali presenti in RAI per comprendere i cambiamenti della comunicazione pubblica e contribuire allo sviluppo di contenuti e linguaggi efficaci per la comunicazione dell’ANPI, nelle sue molteplici forme, sostenendo il ruolo della RAI nel raccontare alle giovani generazioni il percorso storico che ha condotto l’Italia dalla dittatura fascista alla nascita della Repubblica democratica.

08 febbraio 2025

Massimo Rendina, il "Comandante Max", moriva l'8 febbraio 2015 all'età di 95 anni.

Massimo Rendina, «Max», da Federico e Maria Manara, nacque il 4 gennaio 1920 a Mestre (VE). 


Durante il fascismo visse a Venezia e dopo la maturità si trasferì a Bologna per gli studi universitari alla facoltà di giurisprudenza.



Nel capoluogo emiliano iniziò la carriera giornalistica: giovanissimo iniziò a scrivere per Il Popolo del Friuli, collaborando poi con il Resto del Carlino; suo collega era Enzo Biagi. In quel periodo fece parte anche di una compagnia teatrale amatoriale. 







Allo scoppio della guerra si arruolò divenendo sottotenente dei bersaglieri e venne inviato in Russia con lo CSIR. Rimpatriato per una licenza di convalescenza, nel dicembre 1942 divenne condirettore insieme a Eugenio Facchini (anch'egli reduce dal fronte russo) del mensile Architrave, rivista del GUF (Gruppo Universitario Fascista) bolognese. 

Nelle intenzioni dei gerarchi fascisti bolognesi i due reduci avrebbero dovuto dare un tono più fascista al giornale, considerato un foglio della fronda. Pio Marsilli e Vittorio Chesi, il direttore e il condirettore della gestione precedente, erano stati destituiti d’autorità e proposti per il confino di polizia, perché considerati antifascisti. Ma i due nuovi giornalisti diedero al giornale un contenuto e un tono di aperta contestazione del regime e della guerra.
Nella nota Motivo ideale, siglata M.R. (Massimo Rendina) si legge: «Ormai la retorica illusione di una vittoria facile e di una guerra lampo è sprofondata nell’abisso del passato». La nostra «è sempre stata, sin dal primo colpo di cannone, una guerra difensiva» e «Ora soltanto il conflitto appare definitivamente difensivo nella sua intima essenza e si trasmuta in una lotta integrale, assoluta, di vita o di morte, estranea ad ogni altro pensiero che non sia di sopravvivere alla distruzione di tutto il mondo» (Architrave, 31 gennaio 1943).
Nello stesso numero, in una nota dal titolo Indagine sulla Russia, parlando dell’esperienza fatta sul fronte orientale, si chiese: «a) come mai il popolo russo, che non è convinto della bolscevizzazione, la tollera come un gioco, resiste, non si ribella, combatte con valore?; b) come mai dopo un’improvvisa e stupefacente disfatta militare, creduta da tutto il mondo irreparabile, ha opposto un’accanita resistenza e proprio sul principio dell’ultimo atto del grande dramma riconquistando parte delle posizioni perdute con un successo che ha del soprannaturale?». «Noi non crediamo - proseguiva - in una serie di astute ed avvedute manovre da parte del governo rosso: le ragioni sono piuttosto da ricercarsi nel sistema organizzativo e nelle vicende naturali della guerra che vedono l’alternarsi della fortuna, da una parte e dalla altra dei combattenti». Concludeva che se i russi «hanno sorpreso chiunque, la situazione delle armate tedesche non va considerata assolutamente nel campo del “disastroso”».

Partigiani comandati da Massimo Rendina














Dopo il 25 luglio 1943 tornò a lavorare a Il Resto del Carlino. 
Quando, dopo l’8 settembre 1943, al giornale fu nominato un direttore repubblichino, intervenne all'assemblea dei redattori per annunciare pubblicamente che non avrebbe collaborato con la RSI. Abbandonò il giornale e si trasferì in Piemonte, a Torino, dove conobbe Corrado Bonfantini, aderì alla Resistenza e partecipò alla Lotta di Liberazione con il nome di battaglia di Max il giornalista. Militò prima nella 19ma brigata Giambone Garibaldi con funzione di capo di Stato Maggiore e successivamente nella 103ma brigata Nannetti della 1a divisione Garibaldi, della quale fu prima comandante e poi capo di Stato Maggiore. Prese parte alla liberazione di Torino. Nell'autunno 1944 venne ferito nelle campagne torinesi e salvato da alcuni contadini. Fu in seguito riconosciuto invalido di guerra e riconosciuto partigiano combattente dal 1 novembre 1943 al 7 maggio 1945.

Leggi il resto sulla pagina del nostro blog a lui dedicata: 

04 gennaio 2025

Il 4 gennaio 1920 nasceva a Venezia Massimo Rendina, il "Comandante Max"


 
 
Oggi Massimo Rendina avrebbe compiuto 105 anni.
Tenente dell'Arma di Fanteria reduce dal fronte russo, tornato in Italia entra nella Resistenza e dopo aver comandato la 19ª e la 103ª Brigata Garibaldi assume il ruolo di Capo di Stato Maggiore della I Divisione Garibaldi in Piemonte. Comandante partigiano col nome di "Max il giornalista" è tra i protagonisti della liberazione di Torino. 

Nel dopoguerra entra in RAI dove sarà il direttore del primo telegiornale. 
Docente di Storia della Comunicazione e componente del Comitato scientifico dell'Istituto Luigi Sturzo, è stato Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma che ha guidato con saggezza, tenacia ed autorevolezza imprimendo una spinta fondamentale all'ingresso dei giovani nell'associazione. 

Lo ricordiamo con affetto e forti dei suoi insegnamenti e del suo esempio di uomo e combattente proseguiremo nel cammino della lotta antifascista.
 
 
 
 

26 gennaio 2020

31 gennaio 2020 - Nel centenario della nascita ricordiamo il "Comandante Max" Prof. Massimo Rendina


Nel centenario della nascita ricordiamo il Comandante Max, Prof. Massimo Rendina

31 gennaio 2020 ore 17,00 Sala del Carroccio in Campidoglio.
Saluti di:
On. Virginia Raggi, sindaca di Roma;
On. David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo;
On. Walter Veltroni, già sindaco di Roma;
On. Roberto Zaccaria, già presidente RAI;
Giovanni Bizzoli, medaglia d'oro benemeriti cultura e arte;

Intervengono:
Marcello Aranci - giornalista; Davide Conti - storico, vicepres. ANPI Roma; Gastone Malaguti - partigiano GAP Bologna; Dario Marcucci - presidente Associazione Roma Upgrade; Paolo Masini - presidente Roma Best Practices Award; Dino Pesole - giornalista; Sabina Magrini - direttrice dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi; Augusto Pompeo - storico; Antonino Zarcone - storico militare;

Modera Fabrizio De Sanctis - presidente dell'ANPI provinciale di Roma

Nel corso dell'iniziativa ascolteremo una breve selezione di un’intervista rilasciata da Massimo Rendina nel 2007 all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi.

09 settembre 2019

8 settembre 2019: le foto del concerto in Campidoglio

Le foto dell'evento "Concerto per l'8 settembre - in ricordo dell'inizio della Resistenza Italiana. Alla memoria di Massimo Rendina".
Campidoglio, sala della Protomoteca.
Interventi di
Fabrizio De Sanctis, presidente dell'ANPI provinciale di Roma;
Davide Conti, storico;
Massimo Pradella, direttore d'orchestra e combattente volontario nell'esercito italiano di Liberazione;
Aldo Pavia, presidente dell'ANED;
Iole Mancini, partigiana dei GAP;
Gianfranco Pagliarulo, vicepresidente dell'ANPI nazionale;

Il concerto:
Soprano: Laura Pugliese;
chitarra: Angelo Colone;
Violini: Leonardo Alessandrini e Leonardo Spinedi;
Viola: Lorenzo Rundo;
Violoncello: Marco Simonacci.


https://photos.app.goo.gl/JAtsRqyncCLBwXZh6





























11 febbraio 2019

Gennaio e Febbraio, mesi micidiali: in ricordo dei partigiani caduti. Porteremo degnamente il testimone che ci hanno consegnato

Gennaio e Febbraio sono mesi micidiali. Massimo Rendina moriva nel febbraio del 2015. Solo lo scorso anno morirono, alla fine di gennaio Elio Calisti, Armando Baffioni, Lina Fibbi e a febbraio Vito Polcaro,  Angelo Lombardo, Ivo Maggi e Gioacchino D'Ignazi. Quest'anno già piangiamo Giampaolo Baglioni e Elio Pacioni.

E' il corso della vita, la generazione dei Resistenti e dei Partigiani rimane indomita ma si assottiglia. Faremo di tutto per portare degnamente il testimone che ci hanno affidato.
Ora e sempre Resistenza!! 

Gioacchino D'Ignazi

Ivo Maggi

Vito Francesco Polcaro

08 febbraio 2018

L'8 febbraio 2015 moriva Massimo Rendina, il Comandante Max

L'8 febbraio 2015 moriva Massimo Rendina, il Comandante Max






In foto Massimo Rendina, comandante "Max"
Partigiano - fu Vice Presidente nazionale ANPI
e Presidente dell'ANPI provinciale di Roma

Guarda ed ascolta:

Memorie di un Partigiano. Intervista.










04 gennaio 2018

Auguri Comandante Max!!!

Il 4 gennaio del 1920 nasceva a Venezia Massimo Rendina: auguri Comandante Max, sei sempre nei nostri cuori!!






06 febbraio 2016

L'Anpi di Roma ricorda il Partigiano Massimo Rendina - 8 feb 2016 alla Casa della Memoria, h. 17.00

Ad un anno dalla scomparsa del Partigiano Massimo Rendina, avvenuta a Roma l'8 febbraio 2015 all'età di 95 anni, l'ANPI di Roma ricorda il 'Comandante Max' con la proiezione di una intervista inedita realizzata Bruno Conti, operatore Tv, con la regia di Ermanno Corvella. 
Ne parlano Ernesto Nassi, Presidente Anpi Roma, e l'autore. Saranno presenti i familiari.

Lunedì 8 febbraio 2016, ore 17.000, alla Casa della memoria e della Storia, in via S. Francesco di Sales, 5.



30 maggio 2015

"Massimo Rendina" - video di Biblioteche di Roma

Omaggio a Massimo Rendina, video a cura di Biblioteche di Roma proiettato in occasione della intitolazione della Casa della Memoria e della Storia al 'Comandante Max' avvenuta l'8 maggio 2015 - durata: 16:43

per vedere il video clicca qui > MASSIMO RENDINA

vedi anche > T come TESTIMONE



Abstract
Momenti salienti della presenza di Massimo Rendina dall'Archivio video del Servizio Mediateca Roma dell'Istituzione Biblioteche di Roma: - Inaugurazione Casa della Memoria e della Storia - 24 marzo 2006 "... è la Casa di quel popolo romano che ha, con la sua abnegazione, col suo sacrificio, fatto si che Roma sia Medaglia d'oro della Guerra di Liberazione..." - La Resistenza - 2007 - Massimo Rendina intervistato da Patrizia Biuso di Mediateca Roma; - Armistizio - 27 aprile 2004, Io c'ero: presentazione del progetto a piazza Navona; Guerra di Popolo - 2007 -Massimo Rendina intervistato da ..." Il rifiuto della denominazione Guerra "Civile" Testi e Testimoni: la Resistenza Walkiria Terradura intervistata da Massimo Rendina - 12 ottobre 2007 "... donne che hanno imbracciato il fucile..."; La Storia e le ragioni - 24 marzo 2006 Pagine contro l'oblio; Fascismo - 2007 Massimo Rendina intervistato da ...; Europa dei popoli - 9 maggio 2007 Festa dell'Europa "...la resistenza ha dato vita anche all'idea europeistica... ci fu per ragioni strane, difficili da catalogare, un internazionalismo della resistenza... pensate, avevo una quarantina di tedeschi... avevo un reparto di russi, slavi, francesi..."; Etica e Politica - 4 marzo 2008 Ricordi (1943-'45) di Giorgio Bazzocchi "...c'è un personalismo che non ha spirito di servizio... la parola politica nella filosofia antica greca significa anche etica... è un grande insegnamento che noi dovremo trasmettere..."; Solidarietà - 2007 Massimo Rendina intervistato da ..."la resistenza ti porta ad affrontare i problemi della vita con una visione proprio di guardare all'altro, soprattutto come te stesso... riconoscersi in quello che ti sta vicino..."; 4 gennaio 2007 - Festa di compleanno di Massimo Rendina "...come se foste tutti miei figli..." 2007 Massimo Rendina intervistato da ... "Io potrei forse definirmi uno che ha sofferto molto e che vorrebbe che gli altri non soffrissero, ecco questo forse è la migliore definizione che vorrei per me stesso". 


Si ringraziano per la gentile concessione delle immagini fotografiche l'Archivio Fotografico dell'Ufficio stampa del Comune di Roma e il Comitato Provinciale dell'ANPI Roma. Roma, maggio 2015

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