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15 febbraio 2026
Nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio 1926 moriva Piero Gobetti
Il 15 febbraio 2019 moriva il prof. Adriano Ossicini
Il 15 febbraio 2019 moriva il prof. Adriano Ossicini, militante nella sinistra cattolica, partigiano, psichiatra, senatore nel PCI, ministro per la famiglia e la solidarietà sociale nel governo Dini.
Medaglia d'argento al valor militare; questa la motivazione del riconoscimento:
«Già detenuto per antifascismo contraeva in carcere grave malattia e, riconquistata la libertà alla caduta della dittatura, si ergeva nobile assertore di ogni libero principio contro gli oppressori. Organizzava una valorosa forte formazione partigiana alla cui testa compiva numerosi atti di sabotaggio e azioni di guerriglia costituenti numeroso serto di eroismi che infiora il periodo della lotta clandestina dalle giornate di Porta San Paolo a quelle della liberazione di Roma. Braccato, dalle polizie nazifasciste che avevano posto sulla sua persona elevata taglia, riusciva due volte ad evitare l'arresto occultando documenti importantissimi che, se fossero caduti in possesso del nemico, avrebbero compromesso il movimento partigiano locale e le personalità in esso implicate. Perseguitato sugli affetti famigliari e, benché fisicamente menomato, non desisteva dalla lotta e persisteva nella sua azione di comando dei suoi prodi infondendo in essi l'ardire e la fede per il conseguimento della vittoria. Bello esempio di valoroso combattente e di capace organizzatore.»
Roma, 8 settembre 1943 - 4 giugno 1944.
Insieme al prof. Pietro Borromeo inventò un famigerato "morbo K" per salvare molti ebrei dalla deportazione.
“La resistenza degli alberi e la crisi climatica". 17 febbraio 2026, ore 17:30 Casa della Socialità, Via dei Volsci 86
Gruppo di lavoro ambiente - Quarto incontro tematico sull’emergenza climatica e la relazione con l’economia e i problemi sociali:
“La resistenza degli alberi e la crisi climatica.”
Da soggetti che soffrono il cambiamento climatico al ruolo di regolatori degli ecosistemi urbani con effetti per l’ambiente e la giustizia sociale.
17 febbraio 2026, ore 17. 30 - Casa della Socialità, Via dei Volsci 86
Saluti: Adriana Via, Presidente Anpi San Lorenzo
Stefano Valentini, Coordinatore Gruppo ambiente ANPI provinciale Roma
Giampietro CANTIANI, dottore forestale, arboricoltore
Juscelio PANTOJA, direttore Centro Alternativo di Cultura di Belem Brasile, attivista ambientale e per i diritti delle comunità indigene amazzoniche.
modera Tullio BERLENGHI, esperto di diritto ambientale
Invitiamo tutt* alla partecipazione
Incontro organizzato in collaborazione con la sezione ANPI San Lorenzo.
12 febbraio 2026
Casapound condannata per ricostituzione del partito fascista. ANPI Roma: si sciolga cp e le altre organizzazioni che si richiamano al nazifascismo
Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, visto lo storico pronunciamento del Tribunale di Bari che, dopo quasi 8 anni di indagini approfondite ed un processo iniziato nel 2022, ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista applicando le leggi della Repubblica, torna a chiedere lo scioglimento dell’organizzazione (e di tutte le organizzazioni che analogamente si richiamano direttamente o indirettamente al fascismo e al nazismo) e lo sgombero immediato delle occupazioni illecite degli stabili in Via Napoleone III a Roma e di Via delle Baleniere a Ostia che di sociale non hanno nulla ma si caratterizzano, soprattutto la prima, per essere covi fascisti. Le Istituzioni non possono continuare a sottrarsi al dovere costituzionalmente sancito e ribadito da leggi in vigore di combattere vigorosamente il fascismo, il razzismo e le organizzazioni che ne portano avanti ideologie e pratiche violente.
In base all’articolo 1 della legge Scelba, che attua la 12esima disposizione transitoria e finale della Costituzione, “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. L’articolo 3 della stessa legge, inoltre, prevede che, “qualora con sentenza risulti accertata la riorganizzazione del disciolto partito fascista, il ministro dell’Interno, sentito il Consiglio dei ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni dell’associazione o movimento”.
Dall'Europa delle armi all'Europa dei diritti. La democrazia necessaria al tempo della crisi" - 21 febbraio 2026
21 febbraio 2026 un ore 10.00 Aula Consiliare Palazzo Valentini
Introduce
Marina Pierlorenzi Presidente ANPI provinciale Roma
Intervengono
Davide Conti - storico
Giulio Marcon - scrittore e saggista
Luigi Ferrajoli - professore emerito di Filosofia del diritto
Natale Di Cola - segretario generale CGIL Roma e Lazio
Albino Amodio - componente Comitato nazionale ANPI
Fabrizio Truini - PaxChristi
Anna Falcone - giurista
Conclude
Fabrizio De Sanctis segreteria nazionale ANPI
Modera
10 febbraio 2026
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo"
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
09 febbraio 2026
Le ultime attività dei FASCISTI: gli attacchi agli Orti Urbani di Garbatella e al Liceo Scientifico Righi di Roma
Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma denuncia le ultime attività di gruppi FASCISTI: gli atti di vandalismo al grido di viva il duce agli Orti Urbani di Garbatella e quelli al Liceo scientifico Righi di Roma.
Mentre il governo si è sperticato in allarmi da invasioni aliene per i fatti di Torino, per le contestazioni subite all'apertura dei giochi olimpici invernali (chi protesta è contro l'Italia), ed una solitamente assente presidente del Consiglio si è spesa per difendere un comico da presunti attacchi liberticidi, prendendo questi fatti addirittura a pretesto per operare una ennesima pericolosissima stretta autoritaria, nulla è la reazione quando a muoversi sono i figli e i nipotini neri, ben altrimenti eversivi e nocivi alla vita comunitaria del Paese e nei fatti specifici della città di Roma, capitale d'Italia, medaglia d'oro al valor militare per i fatti della Resistenza e della Guerra di Liberazione con la sua provincia che in quanto a Resistenza non fu seconda a nessuno.
Nella realtà questi fatti che denunciamo sono solo gli ultimi di una lunghissima lista che con il Coordinamento permanente Roma Città Antifascista abbiamo raccolto e che si sta completando a dimostrazione che non esiste alcun pericolo da brigate rosse come improvvidamente membri del governo paventano, ma che invece è reale, concreto e fattuale quello dell'eversione nera per cui si chiede alle autorità di applicare una volta per tutte le leggi della Repubblica Scelba e Mancino in ottemperanza al dettato costituzionale.
9 febbraio 1849: proclamazione della Repubblica Romana
08 febbraio 2026
8 febbraio 2015 - 8 febbraio 2025: ricordo di Massimo Rendina a undici anni dalla scomparsa
07 febbraio 2026
7 febbraio 1944: il sacrificio di Gianfranco Mattei
06 febbraio 2026
Il 6 febbraio 2025, un anno fa, ci lasciava Aldo "Alessio" Tortorella
Col nome di battaglia Alessio partecipò alla Resistenza in Lombardia e in Liguria nelle file del Fonte della Gioventù organizzando la lotta armata e la propaganda a Genova, soprattutto nelle zone operaie.
Autorevole dirigente del PCI di cui fu presidente negli ultimi due anni di esistenza del partito, deputato della Repubblica dal 1972 al 1994, fu anche direttore de "L’Unità" dal 1970 al 1975 e della rivista "Critica Marxista" dal 1992 al giorno della scomparsa.
Presidente onorario dell’ANPI nazionale, lo ricordiamo con affetto e profonda stima. Ha lasciato nelle compagne e nei compagni dell’ANPI di Roma un segno indelebile e un ricordo che rimarrà scolpito nelle piazze del 25 aprile.
Intellettuale di rara statura, dirigente di grande cultura, era un compagno dotato di una straordinaria capacità comunicativa capace di coinvolgere ed entusiasmare le giovani generazioni.
Non ti dimenticheremo caro Aldo. Le tue parole, i tuoi insegnamenti, il tuo impegno portato avanti con tenacia e determinazione fino all’ultimo nonostante l’età, saranno per noi la bussola per continuare nella battaglia per una società migliore, basata sulla pace e l'amicizia tra i popoli, sulla libertà, sulla giustizia sociale.
Ti sia lieve la terra.
Vedi anche:
https://www.patriaindipendente.it/.../il-testamento.../
https://fondazionegramsci.org/in-evidenza/in-ricordo-di-aldo-tortorella/
05 febbraio 2026
Il 5 febbraio 1944 Leone Ginzburg moriva nel carcere di Regina Coeli a seguito delle torture delle SS
04 febbraio 2026
4 febbraio 1944: i criminali fascisti della banda Koch fanno irruzione nell'Abbazia di S.Paolo fuori le Mura arrestando 67 persone che vi avevano trovato rifugio
Nella notte tra il 3 il 4 febbraio 1944, gli uomini della banda Koch fecero irruzione nei locali dell'abbazia di San Paolo fuori le Mura. Guidati da Pietro Koch in persona, affiancato da due commissari di polizia e dal segretario della Federazione romana del Partito Fascista Repubblicano, Giuseppe Pizzirani, 120 fascisti penetrano nell'abbazia con la complicità di un monaco benedettino attivo all'interno della formazione, don Epaminonda Ildefonso Troya, procedendo all'arresto di 67 persone che tra quelle mura avevano trovato rifugio all'indomani dell'8 settembre; tra di essi, nove ebrei, diversi renitenti alla leva, alcuni sottufficiali del Regio Esercito e il generale di divisione aerea Adriano Monti.
Non era la prima volta che Koch e i suoi sgherri compivano retate all'interno di sedi prottette dallo status di extraterritorialità: il 12 dicembre era riuscito a scovare il generale Mario Caracciolo di Feroleto, nascosto nel convento francescano situato nelle vicinanze delle Catacombe di San Sebastiano, sull'Appia Antica, mentre il 21 dicembre 1943 un'analoga operazione condotta all'interno dell'isolato comprendente il Pontificio Seminario Lombardo, Il Pontificio Istituto di Studi Orientali e il Collegium Russicum aveva portato all'arresto di 18 tra ebrei e antifascisti ivi rifugiatisi, compreso il dirigente sindacale comunista Giovanni Roveda.
Attiva a Roma a partire dal dicembre del 1943 con la denominazione ufficiale di "Reparto Speciale di Polizia Repubblicana" e guidata dall'ex ufficiale dei granatieri Pietro Koch, la banda agì alle dirette dipendenze della Questura e del comando SS di Roma, pur godendo nel proprio operato di ampio margine di autonomia. I circa settanta membri della formazione, tra cui alcune donne, si resero responsabili di violenze e torture efferatissime a danno di ebrei, antifascisti e partigiani da loro trattenuti in stato di arresto prima nei locali della pensione Oltremare in Via Principe Amedeo, 1 e successivamente in quelli della pensione Jaccarino, in Via Romagna, 38; molti di essi finiranno nei lager o alle Fosse Ardeatine. La banda Koch seguì poi le sorti del proprio capo, proseguendo la propria attività a Milano sino al termine del conflitto, quando Pietro Koch fu arrestato, processato e condannato alla pena capitale, sentenza eseguita mediante fucilazione sugli spalti di Forte Bravetta il 4 giugno 1945. Altri componenti della banda, scampati alle violenze dei giorni immediatamente successivi al 25 aprile, furono condannati a pene detentive e progressivamente scarcerati a seguito dei vari provvedimenti di amnistia del dopoguerra.
02 febbraio 2026
2 febbraio 1944: fucilazione di undici partigiani di Bandiera Rossa a Forte Bravetta
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Ripudia intolleranza, razzismo e antisemitismo.
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